La sindrome Hikikomori

La sindrome di Hikikomori

Mai sentito dire della sindrome di Hikikomori? Samir al-Adawi, dell’Università Sultan-Qaboos di Maskat ha citato recentemente una sindrome, individuata in Giappone e fino a quel momento considerata espressione di una tipica realtà locale giapponese. I sintomi riguardano perlopiù il mondo adolescenziale: soggetti che non escono dalla propria camera per mesi, o anni, che consacrano la loro vita a immedesimarsi nei personaggi di fumetti o cartoni animati.

E che non vogliono avere più nulla a che fare con il mondo esterno. Il caso clinico di S., ventiquattrenne che vive nell’Oman (che non vuole assumere psicofarmaci e che non ritiene di essere malato) è stato descritto da al-Adawi in collaborazione con alcuni psicologi giapponesi, in uno studio pubblicato nel 2005 sulla rivista «The International Journal of Psychiatry in Medicine» e qui si documenta il primo esempio di hikikomori al di fuori dei confini nipponici.

Il collega di al-Adawi Noriyuki Sakamoto, coautore dello studio, ritiene che la sindrome hikikomori si diffonderà sempre di più a livello mondiale.

La versione integrale dell’articolo si trova su M&C marzo 2007

Fonte:Le Scienze

A cura della Redazione del sito

Clinica della Timidezza

 

Autore:

Redazione
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Responsabile, Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta di Ancona.

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