Masticare una gomma può migliorare le prestazioni?

Masticare una gomma può migliorare le prestazioni? 

Molte persone associano il chewing gum semplicemente a un modo per rinfrescare l’alito o mantenere puliti i denti. In realtà, da alcuni anni gli psicologi studiano gli effetti della masticazione anche sull’attenzione, sullo stress e sulle prestazioni cognitive.

La domanda è interessante: masticare una gomma può davvero aiutare a migliorare le proprie prestazioni?
Se si, in quale ambito funziona meglio?

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Perché l’essere umano mastica da migliaia di anni?

Molto prima dell’invenzione del chewing gum moderno, gli esseri umani avevano già scoperto che la masticazione produceva effetti piacevoli sul corpo e sulla mente. Popolazioni antiche di continenti diversi masticavano resine vegetali, gomme naturali, foglie o radici non solo per pulire i denti o rinfrescare l’alito, ma anche per attenuare la fame, combattere la sete, ridurre la tensione e mantenersi vigili durante il lavoro o i lunghi spostamenti.

Gli antichi Greci utilizzavano la resina del lentisco (Pistacia lentiscus), nota come mastice di Chio, mentre i Maya e gli Aztechi masticavano il chicle, una gomma naturale estratta dall’albero della sapodilla. In molte culture asiatiche era invece diffusa l’abitudine di masticare foglie di betel, spesso associate ad altre sostanze, per favorire la socializzazione e aumentare lo stato di vigilanza.

Oggi sappiamo che la masticazione non è un gesto banale. Attiva numerosi muscoli del volto, aumenta la produzione di saliva, stimola il sistema nervoso e favorisce un maggiore afflusso di sangue al cervello. È probabile che, anche senza conoscere questi meccanismi biologici, i nostri antenati avessero imparato attraverso l’esperienza che masticare poteva aiutarli a sentirsi più attenti, più rilassati o semplicemente meglio.

La ricerca scientifica degli ultimi decenni ha iniziato a confermare alcune di queste intuizioni, mostrando che la masticazione può influenzare, almeno temporaneamente, l’attenzione, la memoria di lavoro e la risposta allo stress.

Gli effetti sul cervello

Diversi studi hanno osservato che masticare una gomma può aumentare temporaneamente lo stato di vigilanza e favorire la concentrazione. Una delle spiegazioni è che la masticazione aumenta leggermente il flusso sanguigno cerebrale e attiva il sistema nervoso, favorendo uno stato di maggiore attenzione.

Uno studio condotto da Serge Onyper e collaboratori della St. Lawrence University, pubblicato sulla rivista Appetite, ha mostrato che masticare una gomma per circa cinque minuti prima di svolgere un compito cognitivo migliora le prestazioni durante i primi 15-20 minuti dell’attività.

Curiosamente, il beneficio non si osservava quando la gomma veniva masticata durante tutta la prova. Secondo gli autori, la masticazione continua potrebbe interferire con alcuni processi cognitivi, “consumando” una parte delle risorse attentive.

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Riduce anche lo stress?

Negli anni successivi sono stati pubblicati altri studi che suggeriscono come il chewing gum possa contribuire a ridurre la percezione dello stress e dell’ansia in alcune situazioni. La masticazione sembra infatti favorire una lieve riduzione del cortisolo, l’ormone dello stress, e aumentare la sensazione soggettiva di rilassamento.

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Naturalmente non si tratta di un ansiolitico e gli effetti sono modesti, ma possono risultare utili in situazioni di tensione come un esame, un colloquio di lavoro o una presentazione in pubblico.

E per la prestazione sessuale?

Può sembrare un collegamento insolito, ma esiste un punto in comune fra prestazione cognitiva e prestazione sessuale: l’ansia da prestazione.

Quando una persona è eccessivamente preoccupata di ottenere una buona performance, il sistema nervoso entra in uno stato di allerta che può compromettere sia le capacità cognitive sia la risposta sessuale.

Negli uomini questo può tradursi in difficoltà di erezione o eiaculazione precoce; nelle donne può ridurre il desiderio, la lubrificazione o la capacità di raggiungere l’orgasmo.

Se la masticazione aiuta davvero, anche se in misura limitata, a ridurre la tensione e a spostare l’attenzione dall’ansia al momento presente, potrebbe avere un effetto indiretto anche sulla prestazione sessuale. Tuttavia, non esistono al momento studi scientifici che dimostrino che masticare una gomma migliori direttamente la funzione sessuale.

L’eventuale beneficio deriverebbe soprattutto dalla diminuzione dello stato di stress e non da un effetto specifico sulla sessualità.

Il chewing gum non è una terapia

È importante evitare conclusioni affrettate. Se una persona soffre di ansia da prestazione sessuale, il problema non si risolve certamente con una gomma da masticare.

Quando le difficoltà si ripetono nel tempo è utile comprenderne le cause, che possono essere psicologiche, relazionali o mediche. In questi casi un percorso psicologico o sessuologico rappresenta l’intervento più efficace.

Dr. Giuliana Proietti

Immagine

Photo by Lucas Lagos: https://www.pexels.com/photo/a-woman-in-colorful-knitted-sweater-blowing-a-bubble-gum-11034773/

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