Come emergere come leader aumentando l’assertività
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La leadership viene spesso collegata all’esperienza, alle competenze tecniche o agli anni di servizio. Un filone meno esplorato, ma promettente, è la formazione al dibattito: un allenamento alla comunicazione persuasiva e all’organizzazione delle idee, secondo ricerche recenti, favorisce l’emergere della leadership. Di seguito, le domande più frequenti sul tema, con risposte che spiegano evidenze, meccanismi e implicazioni pratiche.
Che cosa si intende per formazione al dibattito?
La formazione al dibattito è un percorso strutturato che insegna a costruire argomentazioni, anticipare obiezioni, gestire tempi e ritmi del parlato e comunicare in modo persuasivo sotto pressione. Non è solo retorica: include tecniche di ascolto critico, sintesi dei punti chiave e gestione delle domande avverse.
Perché la competenza sul dibattito può favorire la leadership?
Perché sviluppa assertività: la capacità di esprimere chiaramente opinioni e bisogni mantenendo il rispetto per gli altri. In contesti lavorativi dove è necessario farsi ascoltare e influenzare decisioni, l’assertività aumenta la probabilità di emergere come referente o guida del gruppo.

Quale ricerca supporta questa idea?
Uno studio pubblicato sul Journal of Applied Psychology ha valutato l’impatto causale della formazione al dibattito su due campioni sperimentali. I risultati mostrano che la formazione al dibattito aumenta l’assertività e, tramite questo meccanismo, la probabilità di assumere ruoli di leadership.
Come sono stati condotti gli esperimenti principali?
Sono stati realizzati due esperimenti:
- Nel primo, 471 dipendenti di un’azienda Fortune 100 sono stati assegnati casualmente a ricevere nove settimane di formazione al dibattito o nessuna formazione. A 18 mesi di distanza, chi aveva seguito il corso mostrava circa 12 punti percentuali in più di probabilità di essere avanzato in ruoli di leadership.
- Nel secondo, 975 studenti universitari sono stati assegnati a tre condizioni (formazione al dibattito, formazione alternativa non basata sul dibattito, nessuna formazione). Anche qui il gruppo formato al dibattito è risultato più propenso a emergere come leader nelle attività di gruppo, con l’effetto spiegabile dall’aumento dell’assertività.
L’assertività è sempre positiva in azienda?
L’assertività è distinta dall’aggressività: è uno stile comunicativo adattivo che esprime bisogni e opinioni senza ledere gli altri. Ben calibrata, favorisce la partecipazione attiva e la chiarezza. Tuttavia, se mal dosata può aumentare tensioni; perciò è importante combinarla con empatia e ascolto.
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Chi beneficia della formazione al dibattito?
Lo studio non ha trovato differenze significative di effetto per genere, origine o gruppo etnico: i benefici si manifestano in modo simile tra uomini e donne e tra persone nate negli Stati Uniti o all’estero. Ciò suggerisce che il training sia utile a persone con background diversi.
Il dibattito favorisce l’emergere della leadership o l’efficacia del leader?
Lo studio si concentra sull’emergere della leadership (chi viene percepito o selezionato come leader), non direttamente sull’efficacia a lungo termine della leadership. Emergere come leader non garantisce automaticamente migliori performance gestionali: ascolto, collaborazione e umiltà restano elementi fondamentali per l’efficacia.
Ci sono rischi o limiti nello spingere solo sull’assertività?
Sì. Se le organizzazioni valorizzano esclusivamente il modo di comunicare più brillante, possono trascurare competenze meno visibili ma cruciali (ascolto, gestione delle persone, pensiero strategico). Inoltre, la ricerca è un passo importante ma non esaustivo: servono ulteriori studi per comprendere come l’emergere indotto dalla formazione si traduca in risultati organizzativi concreti.
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Come allenarsi in questa abilità da soli, senza seguire dei corsi?
Ecco una guida pratica con esempi ed esercizi concreti per allenarsi al dibattito in autonomia, senza bisogno di un corso formale.
1. Scegli un argomento e allenati a difenderlo… e poi a confutarlo
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Come fare: prendi un tema di attualità o un argomento di interesse (es. “Il lavoro da remoto migliora la produttività”).
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Fase 1: prepara un discorso di 3 minuti a favore, includendo un’introduzione, tre punti principali e una conclusione.
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Fase 2: ripeti l’esercizio argomentando contro.
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Obiettivo: allenare la flessibilità mentale e la capacità di vedere un problema da più prospettive.
2. L’ascensore delle idee (Elevator pitch)
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Come fare: immagina di dover convincere qualcuno della validità di una tua idea in 60 secondi (il tempo di un ascensore).
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Esempio: vendere l’idea di introdurre una pausa benessere in azienda.
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Regole: inizia con un gancio d’attenzione, esponi il problema, proponi la soluzione, chiudi con un invito all’azione.
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Obiettivo: imparare a sintetizzare senza perdere efficacia.
3. Il minuto d’argomentazione improvvisata
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Come fare: scrivi su 10 foglietti argomenti casuali (es. “La pizza è meglio della pasta”, “Ogni persona dovrebbe imparare il linguaggio dei segni”).
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Pesca un foglietto e parla per 1 minuto senza interruzioni.
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Variante: registra la tua performance e ascoltala per valutare chiarezza e ritmo.
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Obiettivo: sviluppare prontezza di riflessi e fluidità verbale.
4. La tecnica delle domande a catena
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Come fare: prendi un argomento e scrivi 5 domande che un “oppositore” potrebbe farti.
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Rispondi a voce alta, poi inventa altre 5 domande ancora più critiche e prova a rispondere.
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Obiettivo: rafforzare la capacità di anticipare obiezioni e gestire la pressione.
5. Allenamento alla confutazione rapida
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Come fare: ascolta un breve discorso (ad esempio un TED Talk) e, subito dopo, elenca tre punti di disaccordo o di debolezza nell’argomentazione.
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Proponi alternative o controprove.
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Obiettivo: migliorare il pensiero critico e la capacità di reagire velocemente.
6. Dibattito “con vincoli”
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Come fare: stabilisci una regola che complica il discorso (es. parlare usando solo frasi brevi, o evitando parole tecniche).
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Esempio: spiegare il funzionamento di internet a un bambino di 8 anni senza usare termini informatici.
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Obiettivo: sviluppare chiarezza e adattabilità comunicativa.
7. Allenamento con timer progressivo
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Come fare: scegli lo stesso argomento e argomentalo in 5 minuti, poi in 3, poi in 1, infine in 30 secondi.
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Obiettivo: imparare a gestire tempi diversi e capire quali parti dell’argomentazione sono davvero essenziali.
8. Il diario dell’oratore
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Come fare: ogni giorno, scrivi in poche righe un pensiero o un’idea che potresti presentare in un dibattito.
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Aggiungi un contro-argomento e la tua replica.
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Obiettivo: tenere allenata la mente a costruire e smontare ragionamenti.
Prova a farti una tabella di allenamento settimanale di 30 giorni, in modo da alternare esercizi per creatività, rapidità e capacità di confutazione.
Dr. Walter La Gatta

Fonte principale
Lu, J. G., Zhao, M. X., Liao, H., & Zhang, L. D. (2025). Breaking ceilings: Debate training promotes leadership emergence by increasing assertiveness. Journal of Applied Psychology, 110(9), 1225–1239. https://doi.org/10.1037/apl0001273
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Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta sessuologo.
ANCONA TERNI FABRIANO CIVITANOVA MARCHE E ONLINE
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Si occupa principalmente di:
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