Perché è così difficile perdonarsi?
L'Innamoramento - Festival della Coppia 2023
Quando si resta intrappolati nel senso di colpa e nella vergogna, la mente riporta continuamente all’evento, come se fosse successo ieri. È un loop emotivo che riapre ferite e impedisce di guardare avanti. Cerchiamo di saperne di più, con qualche consiglio utile.
Senso di colpa e vergogna: sono dei nemici o dei segnali di cui tenere conto?
In realtà, sono dei segnali. La mente li usa per indicarci dove c’è una “ferita morale” da curare. Possono toccare bisogni profondi: il sentirsi padroni della propria vita, il sentirsi parte di un gruppo o di una relazione, il restare fedeli ai propri valori.
Quindi il perdono di sé non riguarda solo chi ha sbagliato?
Esatto. Ci si può condannare anche quando si è subita un’ingiustizia o quando si pensa di aver deluso qualcuno, pur non avendo colpa diretta. L’autocondanna nasce spesso dalla sensazione di non aver rispettato ciò che per noi è importante.
Relazione fra sesso e cibo
Dr.ssa Giuliana Proietti
Tel. 347 0375949
Ancona - Fabriano - Civitanova Marche - Terni e ONLINE
Come si fa, concretamente, a perdonarsi?
Chi ci riesce non dimentica, ma riduce il peso emotivo del ricordo. Quando torna alla mente, la ferita fa meno male e non domina più la vita quotidiana. Questo è possibile grazie a scelte consapevoli: guardare al futuro, accettare i propri limiti e riallinearsi ai valori che contano.
Perché serve tempo?
Perché il perdono di sé è un percorso, non un’illuminazione improvvisa. Richiede riflessione, pazienza e, spesso, l’aiuto di altre persone che possano sostenere questo cammino.
Cosa significa “riparare una ferita morale”?
Significa ricostruire la propria identità e il proprio senso di iniziativa, trasformando un momento di dolore in un punto di partenza. Non è cancellare l’errore o il trauma, ma imparare a conviverci in modo sano.
Cosa dice la ricerca sul perdono di sé?
Un nuovo studio della Flinders University ha rivelato perché per alcuni perdonare noi stessi può essere così difficile, anche quando sappiamo che potrebbe giovare alla nostra salute mentale.
La ricerca , pubblicata sulla rivista Self and Identity , ha esaminato le esperienze di vita reale di persone che si sentono bloccate nel senso di colpa e nella vergogna dopo aver commesso un errore o aver attraversato una situazione difficile.
Lo studio ha esplorato il motivo per cui alcune persone hanno difficoltà a perdonare se stesse, confrontando le storie personali di 80 individui che alla fine sono riusciti a perdonarsi con quelli di coloro che sentivano di non esserci mai riusciti.
Si è visto così che le persone che hanno difficoltà a perdonare se stesse spesso sentono che l’evento è ancora fresco nella loro mente, anche se è accaduto anni prima. Hanno descritto di aver rivissuto quel momento più e più volte, di essersi sentiti bloccati nel passato e di aver lottato con emozioni intense, tra cui senso di colpa, rimpianto, vergogna e autoaccusa.
Dalla ricerca sono emersi questi punti fondamentali:
- Il perdono di sé non è “lasciare andare”, ma un processo di ricostruzione interiore.
- Chi non riesce a perdonarsi spesso resta ancorato al passato, rivivendo emozioni forti e dolorose.
- Anche chi è stato vittima può provare vergogna e senso di colpa.
- Perdonarsi significa ridurre il peso emotivo, concentrarsi sul futuro e rafforzare i propri valori.
- È un lavoro lungo, che beneficia del sostegno di altre persone.
Come si può aiutare una persona che non riesce a perdonarsi?
Aiutare qualcuno a perdonare se stesso non significa dirgli ‘non vergognarti per questo, non è colpa tua’, ma aiutarlo/a a capire da dove provengono quella vergogna o quel senso di colpa e elaborare quei bisogni psicologici sottostanti, passando dal danno morale alla riparazione morale, riaffermando il loro senso di iniziativa e identità morale per il futuro.
Come iniziare a perdonare se stessi?
Ecco 5 passi concreti:
- Riconoscere la ferita morale
- Non ignorare il dolore o cercare di “fare finta di niente”.
- Ammettere che c’è stata una rottura con i propri valori è il primo passo per ricucire.
- Accettare i propri limiti
- Riconoscere che, in quel momento, le proprie conoscenze, risorse o possibilità erano limitate aiuta a ridurre l’autocondanna.
- Riallinearsi ai propri valori
- Chiedersi: “Cosa conta davvero per me oggi?” e agire di conseguenza, anche con piccoli gesti che possano essere sentiti come “riparativi” del passato.
- Spostare lo sguardo sul futuro
- Pianificare obiettivi concreti che facciano sentire di nuovo in controllo e in cammino.
- Cercare sostegno
- Parlare con una persona fidata o con un/una terapeuta può aiutare a rielaborare il senso di colpa e la vergogna senza restarne intrappolati.
Dr. Giuliana Proietti

Dr. Giuliana PROIETTI TEL. 347 0375949
Ancona Fabriano Civitanova Marche e ONLINE
Fonte principale
Why forgiving yourself is harder than it sounds Flinder University
Immagine

Psicoterapeuta Sessuologa
● Attività professionale online
● Terapie individuali e di coppia
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.
Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 anche via whatsapp
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE TERNI E ONLINE
Email g.proietti@psicolinea.it
Sito web : www.giulianaproietti.it



