Desiderio di scappare: quando non si riesce più a stare in una situazione

Desiderio di scappare: quando non si riesce più a stare in una situazione

“Vorrei scappare via. Vorrei andare lontano da tutto.”

Può capitare di arrivare a un punto in cui una situazione personale, familiare, sentimentale o lavorativa sembra diventare insostenibile. Si desidera soltanto allontanarsi, cambiare vita, non avere più discussioni e poter finalmente respirare.

Questo desiderio non significa necessariamente voler abbandonare tutto senza pensarci. Può essere il segnale che si è raggiunto un livello di stanchezza emotiva tale da non riuscire più a immaginare una soluzione all’interno della situazione attuale.

Ma cosa significa davvero pensare “vorrei scappare via”? E come si può capire da cosa si vuole realmente fuggire?

Cerchiamo di saperne di più.

Segui lo Show GP Talks su Spotify e su YouTube

Perché si desidera scappare via?

Il desiderio di scappare può comparire quando ci si sente intrappolati, sopraffatti o privi di possibilità di scelta.

Può riguardare una relazione conflittuale, un lavoro che non si sopporta, una situazione familiare difficile, un ambiente che fa stare male oppure un periodo di forte stress.

In alcuni casi non si desidera realmente “scappare” in senso letterale: si desidera soprattutto smettere di vivere nel modo in cui si sta vivendo.

La domanda utile, quindi, non è soltanto “da cosa voglio scappare?”, ma anche: “che cosa vorrei cambiare della mia vita?”

“Voglio scappare”: significa che si deve lasciare tutto?

No. Il desiderio di allontanarsi è un segnale da ascoltare, non necessariamente una decisione già presa.

Quando si è molto stanchi, arrabbiati o frustrati può sembrare che esistano soltanto due possibilità: rimanere esattamente dove si è oppure fuggire. In realtà possono esistere molte soluzioni intermedie.

Può essere utile fermarsi e individuare concretamente ciò che non si riesce più a sopportare, quali cambiamenti sarebbero necessari e quali risorse personali e pratiche sono disponibili.

 

Riscopri il piacere
della tua sessualità

Logo Clinica della Timidezza

Un percorso terapeutico empatico, riservato e senza giudizio per superare blocchi emotivi, ritrovare il desiderio e vivere la sessualità con maggiore serenità e libertà.

Terapie online dedicate
al benessere individuale e di coppia

Raccontaci ciò che stai vivendo.
Insieme costruiremo il percorso più adatto a te.

Perché non si riesce ad andare via anche se si sta male?

Una delle esperienze più difficili da comprendere è quella di desiderare fortemente un cambiamento e, nello stesso tempo, sentirsi incapaci di compierlo.

Le ragioni possono essere molte: paura del futuro, dipendenza economica, responsabilità familiari, mancanza di un lavoro autonomo, abitudini consolidate, timore di rimanere soli oppure paura di non essere in grado di ricominciare.

Per questo una persona può contemporaneamente desiderare di andarsene e avere paura di farlo.

Questa apparente contraddizione è comprensibile: voler cambiare vita e avere paura delle conseguenze del cambiamento possono coesistere.

La paura di ricominciare può essere più forte del desiderio di libertà?

Sì. L’idea di ricominciare può essere molto più spaventosa di quanto sembri dall’esterno.

Quando una persona ha trascorso molti anni nella stessa situazione, anche se quella situazione la fa soffrire, il cambiamento può rappresentare una grande fonte di incertezza. Si possono temere le conseguenze economiche, la solitudine, il giudizio degli altri, la perdita delle proprie abitudini o la difficoltà di costruire una nuova vita.

In questi casi può essere utile non obbligarsi a prendere immediatamente una decisione definitiva, ma iniziare a costruire le condizioni che permettano di poter scegliere con maggiore libertà.

Come iniziare a riprendere in mano la propria vita?

Quando ci si sente completamente bloccati, pensare a un cambiamento enorme può aumentare ulteriormente l’ansia. Può essere più utile partire da piccoli passi concreti.

  • parlare con una persona di fiducia;
  • riprendere contatti sociali che si sono persi;
  • valutare la propria situazione economica;
  • informarsi sulle possibilità lavorative;
  • riprendere uno spazio personale nella vita quotidiana;
  • dedicare tempo ad attività e interessi propri;
  • parlare con uno psicologo o psicoterapeuta;
  • informarsi, quando necessario, sui propri diritti e sulle possibilità disponibili.

L’obiettivo iniziale non deve necessariamente essere quello di lasciare una persona, un lavoro o una situazione. Può essere semplicemente tornare ad avere la possibilità di scegliere.

Se si dipende economicamente da un’altra persona, come si può diventare più autonomi?

La dipendenza economica può rendere molto più difficile prendere decisioni sulla propria vita. Quando il proprio lavoro, il denaro o la gestione delle risorse dipendono in larga misura da un’altra persona, anche un cambiamento desiderato può sembrare impossibile.

In questi casi può essere utile iniziare a costruire gradualmente una maggiore autonomia professionale ed economica, valutando le possibilità realisticamente disponibili.

Un professionista può aiutare a lavorare sugli aspetti psicologici; per le questioni economiche, lavorative e legali può invece essere necessario rivolgersi a figure competenti in questi ambiti.

Leggi anche:  Coppie dagli occhi blu

È meglio aspettare che le cose cambino?

Se una situazione dura da anni e le promesse di cambiamento vengono continuamente seguite dal ritorno alle stesse dinamiche, può essere utile chiedersi non soltanto “cambierà?”, ma anche “che cosa posso fare io, indipendentemente dal fatto che la situazione cambi?”

Non significa assumersi la responsabilità del comportamento delle altre persone o di ciò che accade intorno a noi. Significa riconoscere la parte della propria vita sulla quale si può intervenire direttamente.

Quando il controllo di un’altra persona sulla propria vita diventa un problema?

In una relazione, in famiglia o anche in altri contesti può essere normale confrontarsi sulle decisioni che riguardano più persone. È diverso quando qualcuno sente di non poter decidere autonomamente, viene controllato sistematicamente, viene isolato dalle proprie relazioni o dipende completamente da un’altra persona per aspetti fondamentali della propria vita.

Controllo, isolamento, minacce, intimidazioni e privazione dell’autonomia sono elementi che meritano attenzione e non dovrebbero essere normalizzati.

Quando sono presenti, può essere importante parlarne con una persona competente e cercare di recuperare gradualmente spazi di autonomia e sicurezza.

È meglio una terapia individuale o una terapia di coppia?

Dipende dalla situazione.

Una terapia di coppia può essere utile quando le persone coinvolte desiderano lavorare sulla relazione e sono in grado di partecipare al percorso in condizioni sufficientemente sicure.

Quando invece una persona si sente controllata, intimidita, profondamente dipendente o incapace di esprimere liberamente ciò che pensa, può essere importante avere innanzitutto uno spazio individuale nel quale poter parlare senza pressioni.

Perché a volte si torna sui propri passi?

Quando si decide di cambiare una situazione importante possono comparire paura, senso di colpa, nostalgia e incertezza. Ripensarci non significa necessariamente che la decisione iniziale fosse sbagliata.

Può essere utile distinguere tra il desiderio di tornare alla situazione precedente e la paura delle conseguenze del cambiamento. Sono due cose diverse.

Vorrei scappare via da tutto: quando chiedere aiuto?

Se il desiderio di fuggire è diventato frequente, se ci si sente senza speranza, completamente sopraffatti o incapaci di prendere decisioni, è importante non affrontare tutto da soli.

Parlare con uno psicologo/a o psicoterapeuta può offrire uno spazio per mettere ordine nei pensieri, comprendere ciò che sta causando la sofferenza e individuare alcuni passi possibili.

Se invece “vorrei scappare” significa che si sta pensando di farsi del male, di scomparire o di non voler più vivere, la situazione è diversa e richiede un aiuto immediato da parte di un professionista o di un servizio di emergenza.

Un Percorso di
Benessere e Serenità

Professionalità, empatia e supporto personalizzato
per ritrovare equilibrio e fiducia.

👥

Ambiente Accogliente

Professionisti esperti in un contesto empatico,
confortevole e privo di giudizio.

🧠

Percorso Personalizzato

Esploriamo emozioni, ricordi, fantasie e convinzioni limitanti attraverso tecniche di rilassamento e auto-riflessione.

Risultati Duraturi

Recupero della serenità psicologica e sessuale, maggiore autostima e fiducia in sé stessi con obiettivi concreti e misurabili.

Logo Clinica della Timidezza

Non devo decidere tutto oggi

Quando una situazione dura da molto tempo è comprensibile sentirsi paralizzati davanti all’idea di ricominciare.

Non sempre la prima decisione deve essere quella definitiva. A volte il primo passo consiste semplicemente nel recuperare informazioni, parlare con qualcuno, comprendere le proprie risorse e tornare a percepirsi come una persona capace di scegliere.

Se si sente di voler scappare, è bene provare a chiedersi da che cosa si vuole realmente allontanarsi e verso quale vita si vorrebbe andare. La risposta può aiutare a trasformare un desiderio indistinto di fuga in alcuni passi concreti.

Nota: questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione psicologica, psicoterapeutica, medica o legale individuale.

Dr. Giuliana Proietti

Invito alla lettura

Come vivere bene anche se in coppia

Immagine

Foto di Eric SAINT-MARTIN: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-elegante-con-valigia-in-ambiente-esterno-29344818/

Lascia un commento