I PROBLEMI DEGLI AMBIDESTRI
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La maggior parte delle persone usa prevalentemente la mano destra. Studi indicano che circa il 90% della popolazione è destrimane, una tendenza presente almeno dal periodo paleolitico. La lateralizzazione del linguaggio nell’emisfero sinistro sembra spiegare questa predominanza. I mancini, al contrario, mostrano spesso un’attivazione più bilaterale o nell’emisfero destro.
Gli ambidestri, invece, rappresentano una minoranza speciale di individui in grado di usare entrambe le mani con uguale abilità. Questa condizione è rara e può essere naturale o acquisita tramite allenamento.
Cerchiamo di saperne di più.

Chi sono gli ambidestri?
Gli ambidestri sono persone capaci di eseguire qualsiasi compito allo stesso modo con entrambe le mani, come scrivere leggibilmente o usare utensili. Non basta usare la mano destra per alcune attività e la sinistra per altre: la vera ambidestria richiede abilità simmetrica in tutti i compiti.
Essere ambidestri può dare qualche vantaggio?
Sì. Essere ambidestri può essere utile in molti campi, come nello sport, nella musica o nelle arti manuali. Gli ambidestri spesso hanno una maggiore flessibilità motoria e possono adattarsi più facilmente a compiti che richiedono coordinazione bilaterale. Alcuni studi suggeriscono anche un potenziale legame con creatività e pensiero spaziale più sviluppato.
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Ci sono ambidestri considerati geniali?
Sì, il caso più famoso è Leonardo Da Vinci, che poteva scrivere con entrambe le mani. I suoi diari sono scritti con la mano sinistra in caratteri speculari, rendendo difficile l’interpretazione dei testi. Altri esempi si trovano in sportivi o musicisti che sfruttano la capacità di usare entrambe le mani con precisione.
Che relazione c’è fra aree cerebrali e uso della mano?
Nel 1800, Paul Broca e Carl Wernicke scoprirono che i diversi emisferi del cervello gestiscono funzioni diverse, come linguaggio e controllo motorio. Oggi si ritiene che la lateralizzazione del linguaggio nell’emisfero sinistro spieghi l’uso prevalente della mano destra nella maggior parte degli umani. I mancini e gli ambidestri, invece, presentano un’attivazione cerebrale più bilaterale.
Saluto del Centro Italiano di Sessuologia
I bambini ambidestri possono avere dei problemi?
Alcuni studi evidenziano maggiori probabilità di difficoltà nei bambini ambidestri, ma è importante sottolineare che non tutti ne soffrono. Alcuni studi si sono concentrati sulle problematiche degli ambidestri, confermando la presenza di problematiche. Ad esempio:
- J.B. Sattler ha scoperto che i bambini ambidestri possono avere problemi di memoria nelle tre fasi di elaborazione: codifica, memorizzazione e richiamo.
- Uno studio su 12.770 bambini ha rilevato punteggi più bassi in test verbali, non verbali, matematici e di comprensione della lettura rispetto a destrimani e mancini.
- Alina Rodriguez, dell’Imperial College di Londra, ha trovato che i bambini ambidestri mostrano sintomi più elevati di ADHD.
- Uno studio del 2010 su circa 8.000 bambini (87 dei quali mixed-handed) ha confermato che questi soggetti avevano maggiori difficoltà linguistiche e scolastiche a 7-8 anni e un rischio doppio di ADHD a 15-16 anni.
Come si spiegano questi problemi?
Nei destrimani o mancini, la maggior parte dell’attività cerebrale è localizzata nell’emisfero opposto alla mano dominante, facilitando l’accesso alle informazioni. Gli ambidestri devono invece trasferire le informazioni tra emisferi attraverso il corpo calloso, un passaggio rapido ma complesso che può causare qualche disfunzione cognitiva o motoria.
Tutti i bambini ambidestri hanno problemi?
No. Non tutti i bambini ambidestri presentano difficoltà scolastiche o sintomi di ADHD. Si tratta solo di una maggiore probabilità statistica di certi problemi, ma molti ambidestri crescono senza alcuna complicazione e sviluppano capacità straordinarie in sport, musica o arte.
Dr. Walter La Gatta
Psico-educazione Sessuale per Adulti
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Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta sessuologo.
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