Innamorarsi di un’altra persona
❤️ Quando si è già in coppia
Può succedere di essere fidanzati o sposati e, a un certo punto, accorgersi di provare qualcosa di molto forte per un’altra persona.
Può essere un’attrazione, una curiosità, una forte infatuazione oppure un vero e proprio innamoramento. In alcuni casi si continua ad amare il proprio partner; in altri ci si rende conto che qualcosa nella relazione è cambiato da tempo.
La situazione può creare molta confusione: “Amo ancora il mio partner, ma penso continuamente a un’altra persona. Che cosa significa?”
Non esiste una risposta uguale per tutti. È però possibile fare alcune riflessioni che aiutano a comprendere meglio ciò che sta accadendo.
Cerchiamo di saperne di più.
Mi sono innamorato/a di un altro/a: è possibile?
Sì. Essere già innamorati o impegnati in una relazione non impedisce di provare attrazione o sentimenti verso un’altra persona.
Il punto importante non è soltanto il fatto che sia comparso un nuovo sentimento, ma comprendere che cosa questo sentimento rappresenta.
Può trattarsi di una forte attrazione per qualcosa di nuovo e diverso, del bisogno di sentirsi desiderati, della scoperta di una compatibilità che mancava nella relazione oppure di un sentimento che segnala un cambiamento più profondo nella propria vita affettiva.
Stare con una persona e pensare a un’altra: cosa significa?
Pensare a un’altra persona non significa automaticamente non amare più il proprio partner.
La mente può tornare continuamente verso qualcuno che ci attrae perché quella persona rappresenta una novità, una possibilità, un’emozione intensa o qualcosa che in questo momento desideriamo particolarmente.
È però utile chiedersi:
- Che cosa mi attrae realmente di questa persona?
- Mi piace lei/lui oppure il modo in cui mi sento quando sono con lei/lui?
- Sto cercando qualcosa che nella mia relazione non trovo più?
- Questo sentimento esiste da poco oppure è diventato progressivamente più importante?
- Come mi sento nella mia relazione attuale anche quando non penso all’altra persona?
Innamorarsi di un altro significa non amare più il partner?
Non è detto. I sentimenti non sono sempre semplici e non funzionano secondo una logica per cui la presenza di un nuovo interesse cancella automaticamente quello precedente.
Si può provare affetto, amore, gratitudine e attaccamento verso il proprio partner e contemporaneamente sentire una forte attrazione o un innamoramento verso qualcun altro.
Questo, però, può essere un segnale importante da non ignorare: qualcosa dentro di sé o nella relazione merita di essere compreso.
Perché ci si innamora di un’altra persona?
Le ragioni possono essere molto diverse. A volte una nuova persona offre esperienze, attenzioni o modalità di comunicazione che mancavano nella relazione. Altre volte il nuovo innamoramento compare in un periodo di cambiamento personale, di crisi o di insoddisfazione.
Può inoltre avere un ruolo la novità: una persona appena conosciuta non porta con sé gli anni di abitudini, conflitti e responsabilità che caratterizzano una relazione consolidata.
Per questo il confronto può essere ingannevole: si rischia di confrontare una relazione reale e quotidiana con una relazione ancora in gran parte immaginata.
È amore o infatuazione?
Non sempre è facile distinguere un innamoramento da un’infatuazione.
L’infatuazione può essere molto intensa e occupare gran parte dei pensieri. Può essere alimentata dalla novità, dalla fantasia e dal desiderio di conoscere sempre meglio l’altra persona.
Un sentimento più maturo, invece, viene messo alla prova anche dalla conoscenza reale dell’altro, dalle difficoltà, dalla quotidianità e dalla capacità di accettarne i limiti.
Per questo l’intensità di un sentimento non è sempre una misura della sua profondità.
Mi piace un altro/a: devo lasciare il/la partner?
In genere prendere una decisione soltanto sulla base dell’intensità di un nuovo innamoramento può essere rischioso, soprattutto quando la nuova relazione è ancora poco conosciuta.
Può essere più utile chiedersi prima di tutto come si sta vivendo la relazione attuale:
- Mi sento ancora coinvolto/a?
- Mi sento rispettato/a?
- Ci sono problemi importanti che non vengono affrontati?
- Desidero ancora costruire qualcosa con il mio partner?
- Se l’altra persona non esistesse, vorrei comunque lasciare questa relazione?
Quest’ultima domanda può essere particolarmente utile. Permette di distinguere, almeno in parte, la crisi della relazione dal fascino della nuova persona.
Saluto del CIS
Saluto del Centro Italiano di Sessuologia - Dr. Walter La Gatta
Una presentazione del Centro Italiano di Sessuologia durante un Congresso tenutosi a Civitanova Marche.
Se l’altra persona non esistesse, lascerei comunque il/la partner?
È una delle domande più importanti da porsi. Se la risposta è sì, può significare che la relazione attuale presenta problemi indipendenti dal nuovo innamoramento.
Se invece la risposta è no, potrebbe essere utile chiedersi quanto il nuovo sentimento sia legato soprattutto alla novità, alla fantasia o a bisogni che si desidera soddisfare in questo momento.
Perché l’altra persona sembra migliore del/della partner?
Una persona nuova può apparire straordinariamente interessante proprio perché non la conosciamo ancora nella quotidianità.
Con il/la partner conosciamo invece abitudini, difetti, limiti, momenti di stanchezza e problemi pratici. Con la nuova persona possiamo vivere soprattutto i momenti migliori.
Questo non significa che il nuovo sentimento sia falso, ma suggerisce di non confondere ciò che conosciamo realmente con ciò che immaginiamo possa essere.
Si può amare due persone contemporaneamente?
Le esperienze sentimentali possono essere molto diverse e non sempre i sentimenti si presentano in modo esclusivo o facilmente definibile.
È possibile provare sentimenti importanti per più di una persona, ma questo non significa che sia possibile mantenere contemporaneamente più relazioni senza conseguenze. Entrano in gioco valori personali, accordi di coppia, responsabilità e soprattutto il consenso delle persone coinvolte.
La questione non è quindi soltanto “chi amo di più?”, ma anche “quale tipo di relazione voglio costruire?”.
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E se ci sono dei figli?
La presenza di figli rende le decisioni più complesse, ma non significa che una persona debba ignorare indefinitamente la propria sofferenza o che debba necessariamente rimanere in una relazione.
È importante però evitare di trasformare i figli in strumenti di pressione o in intermediari tra i genitori.
Se una separazione viene presa in considerazione, occorre cercare di proteggere il più possibile la continuità del rapporto dei figli con entrambi i genitori, quando ciò è possibile e sicuro.
Devo dire al/alla partner che sono innamorato/a di un’altra persona?
In genere prima di affrontare una conversazione così delicata può essere utile chiarire con se stessi che cosa si vuole comunicare e soprattutto quale decisione si sta prendendo.
Dire semplicemente “sono innamorato/a di un’altra persona” senza avere ancora compreso la situazione può aumentare la confusione e la sofferenza. In altri casi, invece, una comunicazione sincera può essere necessaria per affrontare una crisi che non può più essere ignorata.
È possibile innamorarsi di nuovo del/della partner?
In alcune coppie è possibile recuperare vicinanza e desiderio, soprattutto quando esistono ancora affetto, interesse reciproco e disponibilità a lavorare sulla relazione.
Questo richiede però di affrontare concretamente ciò che non funziona, anziché limitarsi a sperare che il sentimento torni spontaneamente.
Può essere utile chiedersi che cosa è cambiato nella coppia, quali bisogni sono rimasti inascoltati e quali aspetti della relazione possono ancora essere modificati.
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Quando è utile chiedere una consulenza?
Una consulenza psicologica o psicoterapeutica può essere utile quando la situazione genera una forte indecisione, senso di colpa o sofferenza e non si riesce a comprendere quale strada intraprendere.
Il professionista non dovrebbe decidere al posto della persona se lasciare o meno il partner. Può invece aiutarla a comprendere meglio i propri sentimenti, i propri bisogni e le conseguenze delle diverse possibilità.
Come decidere se lasciare il/la partner per un’altra persona?
Prima di prendere una decisione definitiva può essere utile separare due domande:
“Voglio ancora questa relazione?” e “Voglio davvero costruire una relazione con questa nuova persona?”
“Se questa nuova persona non esistesse, sarei comunque insoddisfatto/a della mia relazione?”
Non sono la stessa domanda.
Le risposte possono aiutare a capire se si sta cercando soprattutto una nuova persona oppure se si è già concluso, interiormente, un percorso di coppia.
In ogni caso, le decisioni sentimentali importanti meritano tempo, consapevolezza e rispetto per tutte le persone coinvolte.
Nota: questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione psicologica o psicoterapeutica individuale.
Dr. Walter La Gatta
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