Ansia perinatale (cos’è il periodo perinatale): domande e risposte
Il periodo perinatale è il tempo che va dal concepimento fino al primo anno dopo il parto. In questa fase il corpo e la mente vivono cambiamenti profondi e non sempre facili da affrontare.
Cerchiamo di saperne di più.
Cos’è l’ansia perinatale?
L’ansia perinatale è una condizione in cui la futura o nuova mamma sperimenta livelli elevati di ansia durante la gravidanza o dopo il parto. Non si tratta di semplice preoccupazione, ma di uno stato che può diventare continuo, intenso e difficile da controllare.
Studi recenti indicano che circa una donna su cinque può vivere sintomi di ansia in questa fase della vita. Nonostante sia piuttosto comune, spesso non viene riconosciuta o viene confusa con la depressione post partum.
Quali sono i sintomi dell’ansia perinatale?
I sintomi possono variare da persona a persona, ma spesso includono pensieri costanti e difficili da fermare legati alla gravidanza o al bambino. Molte donne descrivono una sensazione continua di tensione, paura o allarme anche senza un motivo preciso.
In alcuni casi possono comparire difficoltà di concentrazione e comportamenti ripetitivi, come controllare continuamente che il bambino stia bene o che respiri durante il sonno. Anche il corpo può reagire con sintomi fisici come palpitazioni, nausea, respiro corto, mal di testa, tensione muscolare o sensazione di “vuoto alla testa”.
Perché non se ne parla abbastanza?
Una delle difficoltà principali è che l’ansia perinatale è ancora poco conosciuta. Molti studi evidenziano che viene spesso confusa con la depressione, e questo porta a diagnosi incomplete o tardive.
Alcune ricerche mostrano anche che molte donne non chiedono aiuto per vergogna o paura di essere giudicate come “cattive madri”. Questo silenzio può aumentare il disagio e rendere più difficile ricevere supporto.
Un altro problema riguarda le aspettative sociali: la gravidanza e la maternità vengono spesso rappresentate come esperienze sempre positive e senza difficoltà. Questa immagine non realistica può far sentire molte donne inadeguate quando vivono emozioni diverse.
Quali sono i fattori di rischio?
Alcune situazioni possono aumentare la probabilità di sviluppare ansia perinatale. Tra queste rientrano la mancanza di supporto sociale o di un partner presente, una storia precedente di disturbi psicologici, il sonno disturbato e situazioni di forte stress.
Anche esperienze difficili in gravidanze precedenti, complicazioni mediche o la perdita di un bambino possono rendere questo periodo più delicato dal punto di vista emotivo.
L’ansia perinatale si può curare?
Sì, l’ansia perinatale può essere trattata con buoni risultati, soprattutto quando viene riconosciuta precocemente. Le ricerche più recenti indicano che la psicoterapia è uno dei trattamenti più efficaci e sicuri durante la gravidanza e dopo il parto.
Alcuni studi suggeriscono anche che pratiche come la respirazione guidata, lo yoga e la mindfulness possano aiutare a ridurre i livelli di ansia e a migliorare il benessere generale. Tuttavia, ogni caso è diverso e il supporto deve essere personalizzato.
Perché è importante parlarne?
Parlare dell’ansia perinatale aiuta a ridurre lo stigma e a far sentire meno sole le donne che la vivono. La ricerca mostra che sentirsi ascoltate e comprese può già avere un effetto positivo sul benessere emotivo.
Condividere esperienze reali aiuta a superare l’idea di una maternità perfetta e irrealistica, e permette di riconoscere che le difficoltà emotive in questo periodo sono più comuni di quanto si pensi.
Dr. Giuliana Proietti
In presenza: Civitanova Marche, Fabriano, Ancona, Milano
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