Mi ami? Non ancora… Ora non più

mi ami

 

Quanto tempo ci  vuole per sentirsi attratti da una persona? Quanto tempo ci vuole per innamorarsene? Sicuramente le persone che credono nel “colpo di fulmine” potrebbero rispondere di non aver mai considerato queste due sensazioni molto diverse fra loro.

In realtà si tratta di due esperienze molto diverse: un conto infatti è sentirsi enormemente attratti da qualcuno, provare il grande desiderio di trascorrerci del tempo insieme, scherzarci, andarci a letto e così via; un conto è ammettere, con se stessi e con l’interessato/a,  di provare un reale sentimento d’amore. In genere queste due sensazioni si susseguono e si rincorrono.

Tutto di solito nasce con una forte attrazione fisica, che è in genere improvvisa e rapida. Da quel momento tuttavia, per innamorarsi davvero ci vuole un po’ di tempo: occorre infatti arrivare al punto di decidere di allentare le proprie difese, cedendo all’altro/a, e così accettando di perdere il totale controllo sui propri pensieri e sulla propria vita. In inglese l’innamoramento si chiama, curiosamente, “falling in love”.

Questa espressione, che in italiano suona come “cadere in amore”  mette in evidenza questa particolarità dell’amore: la caduta, l’inciampo, la perdita di controllo che il sentimento dell’amore comporta. In un certo senso, l’amore può essere anche un’esperienza pericolosa, come quando ci si innamora della persona sbagliata.

Del resto, nessuno si innamora a comando e l’attrazione, improvvisa e intensa, che proviamo verso l’altro/a può rispondere anche a bisogni interiori di cui in quel momento non abbiamo piena consapevolezza, ma che possono spingerci verso persone che non sono adatte a vivere una buona relazione di coppia.

Almeno nel senso in cui noi la intendiamo. Il primo segnale di innamoramento lo si ha quando la semplice assenza di “quella” determinata persona provoca delusione, dispiacere, senso di vuoto, come se la vita stessa, in sua assenza, avesse perso di significato. Ma non è ancora questo l’amore. Il momento di passaggio dal primo stato di infatuazione all’amore maturo si ha quando la fase dell’innamoramento sbiadisce e si comincia a vedere la persona per quello che realmente è: questa è spesso una sorpresa, non necessariamente negativa.

A volte, infatti, ci si può rendere conto di essersi innamorati delle apparenze di una persona, del suo aspetto fisico, dei suoi modi spiritosi, ma senza averne comprese le reali qualità o potenzialità, che vengono scoperte solo dopo un certo periodo di frequentazione e di esperienze vissute insieme. E’ solo superata la prima fase dell’innamoramento dunque che può nascere il vero rapporto d’amore, in cui il rapporto di coppia migliora,  sia sotto l’aspetto della complicità, sia della ricerca di una sempre più profonda intimità e condivisione.

Quanto tempo ci vuole per perdere l’amore? A volte molto poco. Strano, sembrava tutto perfetto. Eppure, quanto è difficile dire, come nelle favole, “e vissero per sempre felici e contenti”, anche parlando delle coppie più innamorate.

Con l’andare del tempo infatti, anche gli aspetti che caratterizzavano positivamente la coppia, possono diventare pericolosi. Fra tutti, il profondo livello di intimità raggiunto, il non avere più segreti l’uno per l’altra, il quale potrebbe diventare un inaspettato killer che spara nell’ombra, visto quanto influisce negativamente sull’attrazione sessuale fra i due partners. Diventare troppo complici, perdere il senso del mistero, può trasformare rapidamente l’amore in un altro sentimento:  quello dell’amicizia.

Quando due partners diventano troppo amici, essi non provano più interesse sessuale l’uno per l’altra ed allora il tradimento può diventare una tentazione troppo forte, o essere avvertito come l’unica  via d’uscita.

Questo è in genere l’inizio della fine, che ogni coppia non sprovveduta dovrebbe conoscere e cercare di prevenire se desidera durare nel tempo. Quando tutto va benissimo, in realtà è già ora di correre ai ripari, cercando nuovi spunti per dare nuova linfa al proprio amore. Se non lo si fa in tempo, l’unico modo per salvare la coppia è, di nuovo, abbassare le difese ed intraprendere una terapia di coppia, per ritrovare insieme cosa si è perso, per cercare insieme quello che ancora non si è trovato.

 

Autore:

Redazione
Il Sito www.clinicadellatimidezza è online dal 2002 e si occupa di timidezza, ansia e fobie sociali.
Responsabile, Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta di Ancona.

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