Questionario di autovalutazione sui tratti ADHD

ADHD per adulti: prova a fare il Test

Clinica della Timidezza Area Test

A cura di:
Dr. Giuliana Proietti          Dr. Walter La Gatta

Altri test sono disponibili su:

IL QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE

Questo questionario è uno strumento informativo pensato per favorire la riflessione su alcuni comportamenti legati all’attenzione, all’impulsività e all’iperattività in bambini e adulti.

Non si tratta di un test diagnostico e non consente di formulare una diagnosi di ADHD o di altre condizioni cliniche.

I risultati hanno valore puramente orientativo e non sostituiscono in alcun modo una valutazione effettuata da uno psicologo o da un medico specializzato.

Per una valutazione clinica accurata è sempre necessario rivolgersi a un professionista qualificato.

Per i bambini e gli adolescenti, è consigliabile fare il test insieme a un genitore.

Leggi il disclaimer.

Rispondere alle domande basandosi su come ci si è comportati negli ultimi 6 mesi.

1. Trovi difficoltà a mantenere l’attenzione mentre sei impegnato/a sul lavoro, a scuola, negli hobby o in altre attività divertenti (ad esempio, rimanere concentrati durante le lezioni, lunghe letture o conversazioni)?




2. Quanto spesso ti lasci distrarre da stimoli esterni, come qualcosa che avviene nel tuo ambiente o pensieri non correlati a ciò che stai facendo?




3. Con quale frequenza eviti, non ti piace o sei riluttante a impegnarti in compiti che richiedono uno sforzo o un pensiero mentale prolungato?




4. Con quale frequenza hai difficoltà ad ascoltare qualcuno, anche quando si rivolgono specificamente a te, come se la tua mente fosse da qualche altra parte?




5. Con quale frequenza hai difficoltà a organizzare un’attività da svolgere? (incapacità a gestire il tempo, mancato rispetto delle scadenze, difficoltà nella organizzazione, ecc.)




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6. Con quale frequenza non riesci a prestare molta attenzione ai dettagli, o commetti errori dovuti a negligenza nello studio, sul lavoro o durante altre attività?




7. Quanto spesso ti dimentichi di fare qualcosa, come andare a un appuntamento o pagare un conto?




8. Ogni quanto tempo perdi, smarrisci o danneggi oggetti che ti sono utili (ad es. telefono, occhiali, documenti, portafoglio, chiavi, ecc.)?




9. Con quale frequenza hai difficoltà a seguire le istruzioni o non riesci a finire i compiti scolastici, le attività sul posto di lavoro (ad esempio, inizi un’attività, ma perdi rapidamente la concentrazione e sei facilmente distratto)?




10. Con quale frequenza non sei in grado di impegnarti in qualche gioco o in attività tranquille in silenzio?




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11. Con quale frequenza hai difficoltà ad aspettare il tuo turno, ad esempio mentre aspetti in fila?




12. Quante volte ti senti come “in movimento”, agendo come se fossi “guidato da un motore che ti da la carica” (ad esempio, non riesci a stare fermo per un lungo periodo di tempo, in un ristorante, in una riunione, ecc.)?




13. Con quale frequenza lasci il tuo posto in situazioni in cui dovresti rimanere seduto (ad esempio, in ufficio o durante una riunione)?




14. Con quale frequenza offri una risposta prima che una domanda sia stata completata o non riesci ad aspettare il tuo turno in una conversazione)?




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Soluzione

Attribuisciti un punteggio 0 alle risposte “mai”, un punteggio 1 alle risposte “raramente”, un punteggio 2 alle risposte “qualche volta” e un punteggio 3 alle risposte “spesso”.

Puoi pensare di avere qualche tratto di ADHD se superi il punteggio di 35.
In questo caso ti consigliamo di approfondire l’argomento con i contenuti sotto riportati e di rivolgerti a un professionista qualificato per ottenere una diagnosi certa.

Leggi anche:  Lui ha disturbi alimentari - Consulenza online

NB Non si tratta di un test diagnostico e non consente di formulare una diagnosi di ADHD o di altre condizioni cliniche.

Leggi il disclaimer.

APPROFONDIMENTO

L’ADHD è una sindrome caratterizzata da problemi comportamentali nello sviluppo che riguardano l’iperattività e i disturbi di attenzione. I sintomi possono iniziare nell’infanzia e continuare fino all’età adulta. L’ADHD è, inoltre, il disturbo più comunemente studiato e diagnosticato nei bambini, già prima dei sette  anni di età.

Sintomi:

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività è caratterizzato da sintomi che riguardano:

  • distrazione facile,
  • evitamento di compiti che richiedono sforzo,
  • incapacità di sostenere l’attenzione su un compito,
  • iperattività (agitazione, eccessivo parlare, irrequietezza),
  • impulsività (difficoltà ad aspettare il proprio turno, tendenza a interrompere gli altri)

L’ADHD è indicato anche come disturbo da deficit di attenzione (ADD) quando non è presente iperattività o impulsività.

Nei bambini i sintomi di disattenzione e iperattività devono manifestarsi in modalità incompatibili con l’attuale livello di sviluppo del bambino (il comportamento del bambino deve essere significativamente più distratto o iperattivo rispetto a quello dei suoi coetanei).

Diversi sintomi devono essere presenti prima dei 12 anni (motivo per cui l’ADHD è classificato come disturbo dello sviluppo neurologico, anche se non diagnosticato fino all’età adulta).

Una persona può presentare sintomi che sono prevalentemente caratterizzati da disattenzione, o da iperattività-impulsività, o una combinazione dei due. Per la diagnosi occorrono almeno 6 sintomi dalle categorie appropriate elencate di seguito.

Sintomi di disattenzione

  • Spesso non si presta molta attenzione ai dettagli o si commettono errori di trascuratezza in compiti scolastici, lavorativi, o in altre attività
  • Spesso si ha difficoltà a sostenere l’attenzione in compiti o attività di gioco
  • Spesso non si ascolta quando qualcuno sta parlando (anche direttamente)
  • Spesso non si seguono le istruzioni e non si riesce a completare i compiti scolastici, o le mansioni sul posto di lavoro
  • Spesso si ha difficoltà a organizzare compiti e attività
  • Spesso si evita, o si è riluttanti, a impegnarsi in compiti che richiedono uno sforzo mentale prolungato (come compiti a scuola o compiti a casa)
  • Spesso si perdono le cose necessarie per compiti o attività (ad es. giocattoli, occhiali, matite, libri o strumenti)
  • Si è facilmente distratti da stimoli estranei
  • Si è spesso smemorati nelle attività quotidiane, anche quelle che la persona esegue regolarmente

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Sintomi di iperattività

  • Spesso ci si agita con le mani o con i piedi o ci si contorce sulla sedia
  • Spesso si lascia il proprio posto in classe o in altre situazioni in cui si prevede di rimanere seduti
  • Spesso si corre o ci si arrampica eccessivamente in situazioni in cui ciò è considerato inappropriato
  • Spesso si ha difficoltà a giocare o a impegnarsi in attività ricreative in silenzio
  • Si è spesso “in movimento” o spesso si agisce come se ci si sentisse “guidati da un motore”
  • Spesso si parla eccessivamente

Sintomi di impulsività

  • Spesso si risponde prima che le domande siano state completate
  • Spesso si ha difficoltà ad attendere il proprio turno
  • Spesso si interrompe la conversazione di altri

Affinché venga fatta una diagnosi di ADHD, i sintomi devono essere presenti da almeno 6 mesi .

Alcuni sintomi devono essere presenti nel bambino, dai 12 anni o prima. Negli adulti, ci dovrebbe essere qualche ricordo di alcuni di questi sintomi anche in età infantile/adolescenziale.

Affinché venga fatta una diagnosi, i sintomi devono anche esistere in almeno due contesti separati (ad esempio, a scuola e a casa).

Infine, i sintomi dovrebbero creare una significativa compromissione del funzionamento o delle relazioni sociali, accademiche o professionali.

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Immagine:

Foto di Matheus Bertelli

5 commenti su “Questionario di autovalutazione sui tratti ADHD”

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