Anno nuovo: tanti buoni propositi…
L'Innamoramento
Festival della Coppia 2023 - Dr.ssa Giuliana Proietti
Un approfondimento psicologico dedicato ai meccanismi dell’innamoramento, alle emozioni della coppia e alle dinamiche affettive nelle relazioni sentimentali.
Alla fine di ogni anno, la maggior parte delle persone analizza le situazioni critiche affrontate, cercando delle soluzioni, allo scopo di migliorare la qualità della propria vita nell’anno successivo. C’è chi pensa di cambiare lavoro, chi pensa di rimettersi in forma, chi decide di dedicare più tempo ai propri hobby…
Gli ultimi giorni di ogni dicembre sono quindi trascorsi a stilare elenchi di nuovi propositi e nuovi stili di vita per l’anno che verrà. L’esperienza dimostra, tuttavia, che già verso la fine del mese di gennaio di ogni anno, la maggior parte dei buoni propositi che le persone avevano fatto sono già svaniti nel nulla. Ma perché accade? E come possiamo aumentare le probabilità di successo?
Quali sono i motivi psicologici dietro il fallimento?
I motivi possono essere diversi:
1. Obiettivi poco realistici:
Molti buoni propositi nascono sotto l’influenza dell’euforia di un nuovo inizio. Questo può portare a fissare obiettivi troppo ambiziosi o generici, come “voglio perdere peso” o “voglio essere più felice”, senza avere un piano concreto per raggiungerli.
2. Mancanza di motivazione intrinseca:
Spesso i propositi sono dettati da pressioni sociali o aspettative esterne. Senza una motivazione profonda, sentita realmente, mantenere l’impegno diventa difficile.
3. Abitudini consolidate:
Il comportamento umano è fortemente influenzato dalle abitudini. Cambiare una routine richiede uno sforzo significativo e un periodo di adattamento, che spesso viene sottovalutato.
4. Mancanza di un piano specifico:
Un proposito come “Voglio andare in palestra” è vago e non considera i dettagli pratici: dove, quando, quanto spesso e come integrare questa attività nella routine quotidiana.
5. Autocritica eccessiva:
Quando non si riesce a mantenere un obiettivo, la tendenza a criticarsi può minare ulteriormente la motivazione, portando a un ciclo di insuccesso e frustrazione.
Geografie Interiori
Conclusione della Conferenza del 23-02-2026 - Dr.ssa Giuliana Proietti
Una conclusione su cosa è davvero importante nella vita e sulle possibilità individuali di incidere sul proprio destino.
Esistono strategie per mantenere i buoni propositi?
Per trasformare i desideri in realtà, è fondamentale adottare un approccio più strutturato e consapevole.
1. Definire obiettivi SMART:
Gli obiettivi devono essere Specifici, Misurabili, Attuabili, Rilevanti e Temporizzati. Ad esempio, invece di “Voglio perdere peso”, si può dire “Voglio perdere 3 chili in tre mesi seguendo una dieta equilibrata e facendo attività fisica tre volte a settimana”.
2. Concentrarsi su un cambiamento alla volta:
Tentare di rivoluzionare completamente la propria vita è spesso controproducente. È meglio concentrarsi su un obiettivo alla volta, per aumentare le probabilità di successo.
3. Creare una routine graduale:
I cambiamenti più duraturi avvengono quando sono integrati lentamente nella vita quotidiana. Ad esempio, se si vuole fare attività fisica, si può iniziare con 10 minuti al giorno e aumentare progressivamente.
4. Monitorare i progressi:
Tenere traccia dei successi, anche piccoli, aiuta a mantenere alta la motivazione. Questo può essere fatto attraverso un diario, un’app o semplicemente segnando i progressi su un calendario.
5. Coltivare la resilienza:
Accettare che ci saranno giorni difficili è essenziale. Invece di abbandonare completamente un proposito dopo una battuta d’arresto, è importante imparare dagli errori e ripartire.
6. Condividere gli obiettivi:
Parlare dei propri propositi con amici, familiari o uno psicologo/a può fornire supporto e responsabilità. Avere qualcuno che incoraggia e segue i progressi rende l’esperienza più motivante.
Quanto è importante la psicologia nel cambiamento?
Il cambiamento è un processo complesso, influenzato da variabili cognitive, emotive e ambientali. Studi nel campo della psicologia comportamentale suggeriscono che il rinforzo positivo e l’autodisciplina giocano un ruolo chiave nel mantenimento degli obiettivi. Ad esempio, premiarsi per i successi raggiunti può consolidare il comportamento positivo.
Allo stesso tempo, è essenziale evitare la trappola del perfezionismo. L’idea di “tutto o niente” è spesso la causa dell’abbandono di molti buoni propositi: ogni progresso, anche piccolo, è significativo e merita di essere celebrato.
Concludendo, quello che ci manca, ogni Capodanno, per passare dalle parole ai fatti, è il coraggio di lasciare la nostra zona di comfort: tutti aspettano che accada qualcosa, che qualcun altro faccia qualcosa. Ecco perché, ogni anno, se non siamo noi a organizzarci e automotivarci nel senso del cambiamento, non succede mai nulla, ed i buoni propositi di fine anno scompaiono già prima che arrivi la Befana.
Dr. Giuliana Proietti
Foto di Евгений Чикурин da Pixabay



