Bambini e cellulare a tavola
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Oggi vedere bambini piccoli usare cellulari o tablet è diventato un fenomeno quotidiano. Non è raro entrare in un ristorante e osservare bambini assorti nei loro schermi mentre mangiano, senza prestare attenzione a ciò che accade intorno a loro. Questa immagine, diffusa soprattutto nei fast-food, ha spinto diversi ricercatori a indagare.
Per comprendere meglio il fenomeno, è stato condotto uno studio su 1.616 bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni a Barcellona. I risultati hanno mostrato che quasi un bambino su tre (28,1%) ha utilizzato il telefono prima, durante o dopo un pasto. Ma le conclusioni vanno ben oltre questo dato. L’articolo che segue presenta le principali domande emerse e le relative risposte, per approfondire il tema e stimolare riflessioni su educazione, salute e vita familiare.
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Dr.ssa Giuliana Proietti
Tel. 347 0375949
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Qual è il ruolo del cellulare nei pasti dei bambini?
Il telefono viene spesso usato come una sorta di “tata digitale”. In un ambiente caotico e rumoroso come quello dei fast-food, molti adulti lo utilizzano per calmare, intrattenere o semplicemente tenere occupati i bambini.
Quali fattori aumentano la probabilità che un bambino usi lo smartphone durante un pasto?
Lo studio ha rilevato un uso maggiore nei bambini più grandi (7-10 anni), nei bambini più irrequieti e nelle famiglie in cui c’è poca interazione tra adulti e figli. In particolare, in assenza di conversazione con chi si prende cura di loro, la probabilità di utilizzo aumentava di quasi il 60%.
Cosa comporta questa mancanza di interazione?
Meno dialogo significa più dipendenza dallo schermo. Si perdono così opportunità preziose per rafforzare i legami familiari durante i pasti, momento tradizionalmente centrale per la socializzazione e l’educazione emotiva.
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Chi consente più spesso l’uso dei cellulari a tavola?
I dati indicano che i genitori sotto i 30 anni tendono a normalizzare maggiormente l’uso del telefono a tavola. Inoltre, gli uomini che si occupano dei bambini risultano più permissivi delle donne.
Ci sono strategie che riducono l’uso dello smartphone?
Sì. Nei locali che offrivano giocattoli, giochi da tavolo o materiali per colorare, l’uso dei dispositivi diminuiva in modo significativo. Questo dimostra che, se presenti alternative concrete, i bambini non hanno bisogno dello schermo come unico intrattenimento.
Quali sono le conseguenze dell’uso degli schermi sul rapporto con il cibo?
Diversi aspetti risultano compromessi: i bambini prestano meno attenzione a ciò che mangiano, consumano più calorie e rischiano di sviluppare sovrappeso o obesità. Inoltre, lo schermo riduce il senso di sazietà, favorisce un’alimentazione distratta e li espone a pubblicità di cibi poco sani.
Si dovrebbe proibire del tutto l’uso della tecnologia durante i pasti?
Non si tratta di vietare, ma di gestire con equilibrio. I dispositivi fanno ormai parte della vita quotidiana e ignorarli o reprimerli in modo rigido può rivelarsi controproducente. L’obiettivo è piuttosto educare a un uso consapevole e funzionale.
Quali strategie possono adottare le famiglie?
Alcune idee pratiche sono:
- incoraggiare la conversazione su temi della quotidianità,
- offrire alternative non digitali come storie o giochi,
- dare il buon esempio spegnendo i propri cellulari,
- stabilire regole chiare: niente schermi durante i pasti, a casa o fuori.
E i ristoranti possono avere un ruolo?
Sì. Possono contribuire offrendo spazi e materiali che stimolino il gioco e l’interazione, riducendo così la dipendenza dal cellulare.
I risultati di Barcellona sono applicabili anche altrove?
Si. L’uso del cellulare da parte dei minori è un fenomeno globale. Secondo l’istituto di statistica spagnolo nel 2024 il 69,6% dei bambini tra i 10 e i 15 anni utilizzava un telefono cellulare. È quindi urgente sensibilizzare famiglie e comunità sui rischi legati a un uso eccessivo.
Dr. Giuliana Proietti
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Qual è il messaggio principale di questa ricerca?
Che i pasti rappresentano un’occasione educativa, relazionale e di salute. Lasciare che lo schermo sostituisca il dialogo e l’interazione familiare significa perdere un momento fondamentale per lo sviluppo armonico dei bambini.
Dr. Giuliana Proietti

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Ancona Fabriano Civitanova Marche e ONLINE
Fonte:
Uno de cada tres niños usa el móvil en los restaurantes de comida rápida: ¿qué consecuencias tiene?
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Psicoterapeuta Sessuologa
● Attività professionale online
● Terapie individuali e di coppia
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.
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