Bambini iperattivi alla scuola materna
Seguici su X (ex Twitter) #psicologia #sessuologia #benessere
Alla scuola dell’infanzia è frequente incontrare bambini molto attivi, curiosi e in continuo movimento. In questa fase dello sviluppo, infatti, l’esplorazione motoria e l’impulsività fanno parte della normale crescita. Tuttavia, alcuni bambini manifestano livelli di attività, disattenzione e impulsività significativamente più elevati rispetto ai coetanei, tali da interferire con la vita di sezione, con le relazioni e con le attività educative quotidiane. È in questo contesto che si parla, in senso descrittivo, di bambini iperattivi alla scuola materna.
L’iperattività in età prescolare non va intesa immediatamente come una diagnosi, ma come un insieme di comportamenti osservabili: difficoltà a stare seduti, bisogno costante di muoversi, fatica a rispettare turni e regole, scarsa tolleranza alla frustrazione e rapidi cambiamenti dell’attenzione. Questi comportamenti possono rendere complessa la partecipazione alle attività strutturate e mettere in difficoltà sia gli insegnanti sia i compagni, soprattutto negli spazi condivisi e nei momenti di routine.
È importante considerare che, alla scuola dell’infanzia, il confine tra normalità evolutiva e segnali di possibile rischio è spesso sottile. Fattori temperamentali, maturazione neurologica, ambiente familiare ed educativo giocano un ruolo fondamentale nell’intensità e nella persistenza dei comportamenti iperattivi. Per questo motivo, l’osservazione attenta e continuativa nel contesto scolastico diventa uno strumento prezioso per comprendere il funzionamento del bambino e per individuare strategie educative adeguate.
Un approccio precoce, non stigmatizzante e centrato sui bisogni del bambino, consente di sostenere lo sviluppo dell’autoregolazione, favorire l’inclusione nel gruppo e prevenire future difficoltà emotive e scolastiche. La scuola materna rappresenta quindi un contesto privilegiato non solo per rilevare le prime manifestazioni di iperattività, ma anche per promuovere interventi educativi efficaci e collaborazioni costruttive con la famiglia e i servizi.
Cerchiamo di approfondire meglio questo argomento.
📞 Telefono 📲 WhatsApp ✉️ Email
Cosa è l’iperattività?
L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività) rientra nella categoria dei Disturbi del Neurosviluppo, chiamati così perché esordiscono nel periodo dello sviluppo e si caratterizzano per un deficit che causa una compromissione nel funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo.
Come si trovano i bambini con ADHD alla scuola materna?
I bambini piccoli con ADHD di solito iniziano bene la scuola materna. L’ambiente orientato al gioco che incoraggia il movimento ed è tollerante nei confronti delle capacità di autocontrollo e di vari deficit sociali può essere un ambiente ideale per loro. Quando però a un bambino viene chiesto di conformarsi, sviluppare abilità linguistiche e giocare in modo cooperativo con gli altri bambini, i soggetti con ADHD iniziano ad avere problemi.
Cosa si può fare per loro?
Idealmente, la scuola dell’infanzia dovrebbe offrire ampio spazio al gioco supervisionato, frequenti occasioni di attività motoria e numerose opportunità di apprendimento pratico. Un’organizzazione efficace della giornata è particolarmente importante per i bambini iperattivi, che traggono beneficio da una routine prevedibile e ben strutturata: sapere cosa accadrà e in quale momento contribuisce a ridurre l’ansia e favorisce un comportamento più regolato.
Nel corso della giornata è fondamentale prevedere momenti dedicati al movimento. L’attività fisica, anche sotto forma di brevi pause attive, consente ai bambini di scaricare l’energia in eccesso e di ritrovare una migliore capacità di concentrazione durante le attività più strutturate. Allo stesso tempo, la presenza di poche regole, chiare e coerenti, aiuta a fornire punti di riferimento stabili; l’uso di immagini o supporti visivi rende le aspettative più comprensibili e facilmente memorizzabili.
Il rinforzo positivo rappresenta uno strumento educativo particolarmente efficace. Lodi, incoraggiamenti e piccoli premi simbolici favoriscono la ripetizione dei comportamenti adeguati e rafforzano l’autostima del bambino. È utile anche proporre attività diversificate e stimolanti, in modo da mantenere vivo l’interesse ed evitare la noia, che spesso amplifica l’agitazione e la disorganizzazione comportamentale.
Accanto alle attività dinamiche, è importante introdurre gradualmente semplici tecniche di rilassamento, come esercizi di respirazione, brevi pratiche di yoga per bambini o momenti di calma guidata, che aiutano a sviluppare le prime competenze di autoregolazione. Anche l’ambiente fisico gioca un ruolo rilevante: uno spazio accogliente, ordinato e non eccessivamente stimolante, con un controllo dei rumori e degli stimoli visivi, favorisce il benessere e la concentrazione.
La collaborazione con i genitori è un elemento centrale dell’intervento educativo. Un dialogo costante tra scuola e famiglia permette di condividere strategie, osservazioni e progressi, garantendo maggiore coerenza tra i diversi contesti di vita del bambino. Quando necessario, è utile prevedere forme di sostegno individualizzato, mirate allo sviluppo di specifiche abilità e alla gestione del comportamento.
Infine, la formazione degli insegnanti e il possibile coinvolgimento di figure specialistiche, come psicologi dell’età evolutiva o terapisti, rappresentano risorse preziose. L’obiettivo comune deve essere la costruzione di un ambiente sicuro, inclusivo e accogliente, in cui i bambini iperattivi possano esprimere le proprie potenzialità e partecipare attivamente all’esperienza di apprendimento.

I genitori possono collaborare?
Certamente. Essi possono parlare delle strategie che usano a casa. Più la comunicazione con i genitori viene utilizzata per allineare la famiglia e gli insegnanti nei loro obiettivi e nelle strategie utilizzate, maggiori sono le opportunità di successo per il bambino iperattivo.
Quali sono i suggerimenti per un buon inserimento?
La prima cosa è fare una visita alla scuola, per ridurre l’ansia del primo giorno. Inoltre, al bambini ADHD le cose a volte vanno spiegate più di una volta, prima di aspettarsi dei risultati concreti. Infine, i successi vanno sempre premiati: il rinforzo positivo dà al bambino un incentivo ad andare avanti. Può bastare un complimento veloce, non solo dopo che il bambino ha portato a termine un compito, ma anche mentre lo fa.
📞 Telefono 📲 WhatsApp ✉️ Email
Come gestire le regole scolastiche?
Le regole scolastiche vanno chiarite in anticipo. Il segreto è avere poche regole, applicarle sempre e spiegarle con chiarezza, anche attraverso l’utilizzo di immagini o disegni. Evitare di riprendere il bambino su regole di minore importanza e mirare piuttosto al rispetto delle regole più importanti.
Non rimuovere un bambino, ad esempio, dall’area del puzzle se si comporta male. Usalo come un’opportunità di insegnamento. Spiega attentamente cosa ci si aspetta durante il gioco del puzzle, quindi invita il bambino a tornare al puzzle, chiedendo: “Cosa pensi di provare a fare al tavolo del puzzle?” Dopo che il bambino ha giocato per alcuni secondi, lodare / affermare il suo sforzo. Circa un minuto dopo, dai lodi simili. Una guida frequente e un’affermazione positiva sono importanti.
Come organizzare gli spazi?
La cosa migliore è separare chiaramente le aree di gioco e di lavoro, in classe e a casa.
Come spiegare le regole?
Parlare poco e in modo efficace: se si parla troppo, i bambini con ADHD “cambiano canale”.
Come fare attività motoria?
Lo sviluppo delle abilità motorie è ritardato per circa la metà dei bambini in età prescolare con ADHD, quindi insegnanti e genitori dovrebbero farli giocare a giochi che richiedono molto movimento fisico, come il calcio o il nuoto.
Dr. Walter La Gatta
Saluto del Centro Italiano di Sessuologia
Immagine:

Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta sessuologo.
ANCONA TERNI FABRIANO CIVITANOVA MARCHE E ONLINE
Email w.lagatta@psicolinea.it
Sito web www.walterlagatta.it
Telefono 348 3314908
Si occupa principalmente di:
. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.
Terapie individuali e di coppia, IN PRESENZA E ONLINE
Per appuntamenti: 348 – 331 4908



