Disturbo di Personalità Antisociale

La personalità antisociale (APD) è un dsturbo grave della personalità, che interessa soggetti di entrambi i sessi. Il disturbo riguarda un’attitudine predatoria nei confronti degli altri, il che crea problemi nelle relazioni sociali non solo agli interessati, ma anche ai loro congiunti (Smith, 1999).

Chi soffre di questo disturbo prova un’indifferenza cronica nei confronti degli altri e verso i loro diritti umani. (Alterman; Cacciola; McDermott; Mulholland; Newman; & Rutherford, 2000).

Per questo motivo non è raro che chi soffre di questo disturbo sia un sociopatico, un criminale, capace di compiere dai piccoli furti agli omicidi, a seconda della gravità. Alcune stime dicono che il problema interessa meno dell’uno per cento della popolazione femminile e circa il 3% di quella maschile. Generalmente comincia a manifestarsi prima dei 15 anni. (Smith, 1999).

I criminologi che hanno studiato questo comportamento patologico dicono che chi ne soffre non prova alcun rimorso per i problemi o i dolori causati alle proprie vittime. Questi soggetti si comportano in modo arrogante, insensibile, superficiale e manipolativo (Alterman et al. 2000).

Sono incapaci di stabilire legami con altre persone, mancano di empatia, rimorso, senso di colpa; sono impulsivi, portati a violare le norme sociali e le consuetudini. Si può pensare ad una diagnosi di disturbo di personalità antisociale se ci sono questi criteri:

1. Comportamenti illegali o anti-sociali già prima di aver compiuto 15 anni;

2. Incapacità di mostrare costanza e senso di responsabilità nel lavoro, nelle relazioni, nelle obbligazioni finanziarie, in famiglia.

3. Irritabilità e aggressività.

4. Comportamento impulsivo, incapace di tener conto del pericolo o delle conseguenze

5. Mancanza di considerazione per la verità.

Leggi anche:  Consiglio per stare meglio - Consulenza on Line

Si tratta insomma di un disturbo grave, di una sociopatia, che non ha nulla a che vedere con il disturbo di ansia sociale, o della fobia sociale, che riguardano invece la paura di incontrare altre persone o di relazionarsi con loro.

Dr. Giuliana Proietti
Clinica della Timidezza

Immagine: Flickr

Lascia un commento