Stuart Kaplan, psichiatra infantile e docente di psichiatria presso il Penn State College of Medicine, ha scritto un inquietante libro, dal titolo: “Your Child Does Not Have Bipolar Disorder: How Bad Science and Good Public Relations Created the Diagnosis.” (“Tuo figlio non ha un disturbo bipolare: come la cattiva scienza e le buone relazioni pubbliche hanno creato questa diagnosi”).

Abbiamo trovato online la recensione del libro e un’intervista all’autore, di cui vi offriamo un’ampia sintesi.

In meno di un decennio, dal 1994 al 2003, la diagnosi e il trattamento del disturbo bipolare nei bambini e negli adolescenti ha subito un drammatico ed ingiustificato aumento. Prima del 1995 il disturbo bipolare era raramente diagnosticato in questa fascia d’età: basti pensare che se nel 1995 vi erano 20.000 visite in ospedale per questo problema, nel 2003 il numero annuo era salito a 800.000!

Quasi un terzo dei bambini e degli adolescenti dimessi dai reparti di psichiatria infantile viene diagnosticato come affetto da “disturbo bipolare”. La maggior parte di queste diagnosi, secondo l’autore del libro, non sono però corrette.

Stuart L. Kaplan, attinge ai suoi quarant’anni di esperienza come medico, ricercatore e professore di psichiatria infantile, per teorizzare che, secondo lui, il disturbo bipolare nei bambini e negli adolescenti è erroneamente diagnosticato ed è trattato in modo errato.

Come spiega il dottor Kaplan, il drammatico aumento, in particolare di questa diagnosi, non si basa su prove scientifiche, non riflette alcuna nuova scoperta o comprensione circa l’eziologia o il trattamento del disturbo. In realtà, è l’opposto: vi sono prove scientifiche contro l’esistenza del disturbo bipolare nel bambino così forti che è difficile immaginare come il disturbo possa essersi guadagnato l’approvazione di chiunque, nella comunità scientifica.

Kaplan critica l’Istituto Nazionale di Salute Mentale, la psichiatria infantile accademica, l’industria farmaceutica, e i media per i rispettivi ruoli nel sostenere l’adozione di questa diagnosi.

Il libro è diviso in tre parti. Parte prima: Critica al disturbo bipolare pediatrico. L’autore presenta gli argomenti contro la diagnosi. Nel primo capitolo, il disturbo bipolare è accuratamente descritto nella definizione che ne dà il DSM-IV. Nel secondo capitolo, il disturbo bipolare pediatrico è descritto nel modo in cui è stato proposto da due principali sostenitori della diagnosi nei bambini. Numerosi esempi mostrano la debolezza delle prove per l’esistenza del disturbo: per esempio, i medici che hanno fatto questa diagnosi non hanno nemmeno incontrato i bambini e parlato con loro. Nel terzo capitolo, aree scientifiche di eccezionale interesse sono illustrate in modo facilmente comprensibile, per spiegare la genetica del disturbo. Il quarto capitolo esamina il ruolo della cultura della scienza e dei media popolari nel creare la diagnosi. La depressione e il disturbo bipolare in età adolescenziale sono discussi negli ultimi due capitoli della prima parte.

I farmaci sono una parte integrante della psichiatria e della diagnosi e pertanto il trattamento del disturbo bipolare pediatrico riguarda l’intera seconda parte del libro. Tre farmaci comunemente usati nel trattamento del disturbo bipolare pediatrico sono considerati in dettaglio nel capitolo 7. Il Capitolo 8 descrive gli studi clinici sui farmaci in alcuni dettagli, per aiutare il lettore a valutare in modo più equo la scienza dello studio dei farmaci in psichiatria. Il Capitolo 9 è intitolato Bad Science: si evidenziano e si descrivono molti dei metodi impropri trattati in tutto il libro. Il Capitolo 10 esamina la questione controversa dell’uso di farmaci stimolanti nel trattamento del disturbo bipolare pediatrico.

La terza parte del libro offre consigli ai genitori circa l’uso di farmaci e fornisce una descrizione dettagliata di un programma di modificazione del comportamento che il Dott. Kaplan ha trovato utile nel trattamento dei problemi di molti dei bambini che hanno ricevuto la diagnosi di disturbo bipolare pediatrico .

L’intervista:

I primi articoli che descrivono la diagnosi di disturbo bipolare nei bambini, a metà degli anni Novanta, erano ovviamente sbagliati. I bambini descritti in questi articoli non avevano un disturbo bipolare, ed i criteri utilizzati per fare la diagnosi differivano dai criteri poi indicati nel DSM-IV. In pochi anni, la diagnosi è diventata dilagante, perché gli psichiatri infantili sono stati formati al riconoscimento di questa diagnosi e al trattamento di questo disturbo.

Il disturbo bipolare (precedentemente chiamato disturbo maniaco-depressivo) non soddisfa, nel suo uso pediatrico, nessuna delle cinque richieste di Robins-Guze circa i criteri per stabilire una diagnosi psichiatrica. Il disturbo bipolare pediatrico è dunque una costruzione sociale: è una parola creata da persone, ma non ha una controparte nel mondo reale. E’ una malattia americana, in gran parte assente in altri Paesi, una delle tante storie che gli americani hanno inventato per cercare di capire cosa vi fosse dietro un bambino semplicemente maleducato.

Le diagnosi di questi disturbi sembrano riferirsi ad una realtà biologica, anche se questa realtà non esiste: le diagnosi “scolpiscono la natura” e non viceversa. Il disturbo bipolare psichiatrico è in gran parte una finzione sostenuta dai media, dall ‘Istituto Nazionale di Salute Mentale (americano, abbreviato NIMH) e dall’industria farmaceutica. Il pubblico è stato introdotto al disturbo bipolare da un best-seller,“The Bipolar Child (“Il bambino bipolare”). I genitori erano desiderosi di avere risposte su come gestire i loro figli difficili e hanno cercato le risposte in questo libro. Anche se è diventato un best-seller, il libro era privo di informazioni scientifiche, e conteneva una notevole quantità di disinformazione. Per esempio, gli autori vi sostenevano che dormire fino a tardi la mattina fosse un segno del disturbo bipolare infantile.

Allo stesso tempo, il NIMH ha abbracciato il concetto di disturbo bipolare nei bambini e ha pubblicato un articolo che supportava l’esistenza del disturbo in un giornale molto letto e prestigioso di psichiatria infantile. Il NIMH poi ha cominciato a finanziare un gran numero di esperti di psichiatria infantile che hanno scritto articoli che descrivono la malattia e hanno insegnato ai loro colleghi più giovani come trattarla. I lavori scientifici pubblicati su questo disturbo si sono serviti grandemente delle relazioni pubbliche, per sostenere la fiducia nel disturbo. Non penso che l’industria farmaceutica abbia creato il disordine (come è stato spesso affermato), ma se ne sono certamente serviti con piacere per vendere più farmaci.

Le conseguenze a lungo termine dell’uso di questi farmaci non sono pienamente comprese, e le conseguenze a breve termine sono motivo di seria preoccupazione. Un effetto collaterale degno di nota è l’aumento di peso, un problema per molti dei farmaci utilizzati per questo disturbo. I bambini tendono ad aumentare di peso con questi farmaci anche più rapidamente di quanto facciano gli adulti e possono quindi sviluppare il diabete, l’ipertensione e altri disturbi legati all’obesità.

Dietro un bambino difficile spesso vi è un’educazione sbagliata: a molti genitori piace che i loro figli si comportino in un certo modo e li premiano, anche senza volerlo, per il loro modo di fare scorretto. I genitori raramente discutono le strategie per allevare i figli prima del matrimonio. Non è sorprendente che poi non si trovino d’accordo su come gestire i bambini nel loro periodo di crescita. Occorre, per l’autore del libro, usare più terapia familiare e meno farmaci: la terapia familiare e la psichiatria infantile hanno “divorziato” diversi decenni fa e questo allontanamento è costato molto a tutti, in entrambi i campi.

Fonti:

Your Child Does Not Have Bipolar Disorder: How Bad Science and Good Public Relations Created the Diagnosis

Childhood Bipolar Disorder: A convenient illusion

Clinica della Timidezza © Nov. 2011

Immagine:
Robert Kraft, PDP

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
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