Enuresi in bambini ed adolescenti
L’enuresi è definita come la perdita involontaria di urina in un bambino che ha superato l’età in cui normalmente si acquisisce il controllo della vescica, generalmente intorno ai 3-4 anni. Quando questo fenomeno si verifica esclusivamente durante il sonno, si parla di enuresi notturna o “bed-wetting”. La condizione può essere primaria, se il bambino non ha mai raggiunto il controllo completo della vescica, o secondaria, se compare dopo un periodo di controllo già acquisito.
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L’enuresi è comune?
Si. Circa 15-20 bambini su 100 continuano a bagnare il letto a 5 anni, mentre tra i 10 anni la percentuale scende a circa 5-10%.
Quali sono le cause?
L’eziologia precisa non è completamente nota. Nella maggior parte dei bambini, l’enuresi rappresenta un ritardo nello sviluppo del controllo volontario della vescica. In alcuni casi esiste una familiarità marcata per l’enuresi notturna, mentre solo una piccola percentuale di bambini presenta anomalie anatomiche dell’apparato urinario responsabili della perdita di controllo.
Invito alla lettura

È necessario consultare un medico?
Tutti i bambini con enuresi dovrebbero essere sottoposti a visita medica e analisi delle urine. Se non ci sono infezioni del tratto urinario e l’esame è normale, generalmente non sono necessari ulteriori accertamenti.
L’enuresi indica un problema fisico grave?
Solo una minoranza di bambini autolesivi presenta un problema fisico della vescica o dei reni. Nei bambini che urinano solo di notte e mantengono un normale controllo diurno, i problemi fisici sono rari. Radiografie della vescica o dei reni sono solitamente richieste solo in caso di storia di infezioni urinarie o incontinenza sia diurna sia notturna.
L’enuresi è causata da problemi emotivi?
Raramente lo stress emotivo è la causa primaria. Nei casi di enuresi secondaria, il bambino perde il controllo urinario dopo averlo acquisito, spesso in seguito a eventi stressanti come cambiamenti di scuola, lutti, separazioni o nascita di fratelli. Nei bambini con enuresi primaria, i problemi emotivi derivano più che altro dal disagio e dal senso di colpa associati alla perdita di controllo. Supporto e comprensione possono ridurre le conseguenze emotive.
È necessario un trattamento?
La maggior parte dei bambini smette spontaneamente di bagnare il letto. Circa il 20% dei bambini migliora ogni anno senza trattamento. Il trattamento viene considerato soprattutto nei bambini più grandi, in quelli con problemi emotivi secondari o con episodi frequenti e gravi. Non esistono cure garantite al 100%.
Quali trattamenti sono disponibili?
Esistono terapie comportamentali e farmacologiche. Tra le prime si segnalano il training della vescica, il rinforzo positivo e l’uso di allarmi notturni per il controllo dell’enuresi. Questi approcci richiedono motivazione e partecipazione attiva del bambino e della famiglia. La farmacoterapia include imipramina, desmopressina e ossibutinina, utilizzati in specifici casi sotto stretto controllo medico, considerando possibili effetti collaterali.
Cosa possono fare le famiglie?
È importante rassicurare il bambino, spiegando che l’enuresi è comune e temporanea. Ridurre i conflitti genitore-figlio, incoraggiare a svuotare la vescica prima di dormire, regolare l’assunzione di liquidi nelle ore serali e aiutare il bambino a gestire eventuali episodi notturni senza colpevolizzarlo contribuiscono a ridurre stress e problemi emotivi associati.
Dr. Walter La Gatta
Saluto del CIS
Saluto del Centro Italiano di Sessuologia - Dr. Walter La Gatta
Una presentazione del Centro Italiano di Sessuologia durante un Congresso tenutosi a Civitanova Marche.
In presenza: Civitanova Marche, Fabriano, Ancona, Milano
Fonte principale
Society for Continence Singapore
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