Perché non ci piace rischiare

rischiare

Una sterlina guadagnata vale quanto una sterlina persa? Assolutamente no.

C’è una montagna di prove che la paura di perdere il denaro è più forte del desiderio della sua accumulazione.
Quando ci si confronta con questo money gamble, vincere 150 sterline o perderne 100, la maggior parte delle persone rifiuta di scommettere, anche se il guadagno è più grande della possibile perdita. Occorre un compenso di almeno due volte l’importo della perdita per convincere le persone a scommettere.

Il Professor David Laibson spiega le cose in questi termini: ‘Viviamo le nostre vite come se le perdite fossero due volte peggiori di quanto una vittoria sia buona‘.

Questi sono gli argomenti di una nuova scienza, la neuro-economia, la quale suggerisce che responsabili di tutto questo sono i potenti impulsi che provengono dai circuiti che regolano le emozioni nel cervello.

Pazienti con danni all’amigdala, uno dei centri delle emozioni, e alla corteccia orbitofrontale che la influenza, sono più propensi a giocare d’azzardo: in più dell’80% dei casi scommetteranno le 150 sterline di vincita contro le 100 di perdita.
I loro sistemi di controllo delle emozioni, così compromessi, permettono al pensiero razionale di prevalere quando si devono prendere delle decisioni.

Forse responsabile di tutto ciò è l’evoluzione, dal momento che le grosse perdite comportano un ‘rischio esistenziale’ assai più grande di quanto ne porti una vincita. Il Professor Colin Camerer ha affermato: “Avere un po’ di cibo in più è bello, ma avere meno cibo può essere causa di morte. E’ come un allarme antincendio. Se si spegne quando ti stai facendo un tost è irritante, ma se si spegne quando c’è un incendio, è veramente grave’.

Fonte: Timesonline

Dr. Giuliana Proietti
Clinica della Timidezza

Autore:

Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 Ancona

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