Quando un figlio vuole cambiare sesso: che fare?

Quando un figlio vuole cambiare sesso: che fare?

Dr. Giuliana Proietti Psicoterapeuta Sessuologa
Tel. 347 0375949
Dr. Walter La Gatta Psicoterapeuta Sessuologo
Tel. 348 3314908

IN PRESENZA:
Ancona, Civitanova Marche, Fabriano, Terni, 
ONLINE su tutte le piattaforme 

Cosa indica il termine “transgender”?

La persona transgender ha una identità di genere che non corrisponde al sesso che le è stato assegnato alla nascita. In altre parole, la persona transgender si identifica con un genere diverso da quello che la società e la cultura hanno associato al suo sesso biologico al momento della nascita. Ad esempio, una persona assegnata maschio alla nascita potrebbe identificarsi come donna, mentre una persona assegnata femmina potrebbe identificarsi come uomo.

Cosa è l’identità di genere?

L’identità di genere, è una parte fondamentale della esperienza personale e del senso di sé, in relazione al proprio genere sessuale. L’identità di genere influenza come ci si vede, come ci si comporta e come si interagisce con il mondo intorno a sé. È importante comprendere che l’identità di genere non è sempre legata al sesso biologico assegnato alla nascita, o alle caratteristiche fisiche di una persona. Oggi si tende a ritenere che questo concetto sia legato alla percezione interna di sé stessi, e dunque al sentirsi uomini, donne, entrambi, nessuno di loro.

Festival della Coppia 2023 - La terapia di coppia dopo un tradimento

Festival della Coppia

 

L’identità di genere è stabile nel tempo?

Dipende: in alcuni casi può essere stabile nel tempo, oppure cambiare nel corso della vita di una persona.

Cosa si intende per “cultura binaria”?

La cultura attuale è in gran parte binaria, nel senso che o si è considerati maschi o si è considerate femmine. Molto semplicemente, quando nasce un bambino, i medici osservano i suoi attributi fisici  e prendono una decisione sul suo genere sessuale che poi verrà riportata sul certificato di nascita. La cultura binaria crea pressione su bambini e giovani la cui espressione di genere non è conforme alle aspettative delle loro famiglie, insegnanti e società in generale. Alcuni bambini e giovani sono consapevoli che i loro sentimenti e le loro espressioni di genere non corrispondono alle aspettative della società, mentre altri non capiscono tutto questo e si sentono semplicemente sbagliati.

Cosa è la disforia di genere?

La disforia di genere è un disagio psicologico causato da una discrepanza tra l’identità di genere di una persona e il sesso assegnato alla nascita. In altre parole, si verifica quando una persona transgender o non binaria sperimenta disagio o sofferenza a causa della percezione che il proprio sé non corrisponde al sesso biologico che le è stato assegnato alla nascita.

Dr. Walter La GattaANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE TERNI E ONLINE

Da cosa è provocata la disforia di genere?

È importante sottolineare che la disforia di genere non è una condizione causata dalla persona transgender stessa, ma piuttosto dalle pressioni e dalle limitazioni imposte dalla società che non accetta pienamente la diversità di genere.

La disforia di genere come si manifesta?

La disforia di genere può manifestarsi in vari modi e può influenzare diversi aspetti della vita di una persona, inclusi i sentimenti di alienazione, depressione, ansia e difficoltà nelle relazioni interpersonali. Può anche essere accompagnata da un forte desiderio di transizione fisica, come attraverso terapie ormonali o interventi chirurgici, al fine di allineare il corpo con l’identità di genere desiderata.

È importante notare che non tutte le persone transgender sperimentano necessariamente disforia di genere, ma per coloro che la sperimentano necessitano supporto e eventualmente accesso a cure adeguate per il loro benessere emotivo e psicologico.

Cosa pensare di bambini che hanno comportamenti non conformi al genere?

È importante sapere che molti bambini mostrano comportamenti non conformi al genere prima della pubertà (ad esempio mostrando interesse per vestiti o giocattoli che la società associa normalmente a un genere diverso), ma non tutti diventano necessariamente transgender. L’adolescenza è una fase critica in cui l’identità di genere può consolidarsi.

Come comportarsi con un/a figlio/a che mostra solo comportamenti non conformi al genere?

È essenziale adottare un approccio che supporti anzitutto il benessere del figlio/a e non quello dei genitori.  È inoltre  importante valutare attentamente se un bambino/adolescente è coerente, insistente e persistente nella sua identità di genere. I genitori dovrebbero sostenere i loro figli e cercare l’aiuto di professionisti qualificati, se necessario.

 

Ipnosi. Dr. Walter La Gatta
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE TERNI E ONLINE

Come può un genitore sapere con certezza se il proprio figlio è transgender?

Leggi anche:  L'educazione sessuale potrebbe essere migliorata?

La verità è che non è possibile sapere con certezza se un bambino/a che non è conforme al genere nell’infanzia continuerà allo stesso modo nell’adolescenza o nell’età adulta. Quello che si sa è che, quando i ragazzi raggiungono l’adolescenza, se hanno un’identità di genere diversa dal loro sesso assegnato alla nascita, è molto probabile che continueranno ad avere quell’identità di genere anche in futuro.

Quali costi potrebbe affrontare la famiglia di un figlio/a trans?

La famiglia può affrontare anzitutto un grande stress emotivo se il figlio/la figlia mette in discussione il genere assegnato alla nascita. I genitori possono provare un senso di perdita per un figlio o una figlia che sono costretti a guardare con altri occhi e la tensione vissuta in queste fasi può persino causare la separazione dei genitori. Anche i fratelli possono trovare difficoltà e avere paura di essere vittima di bullismo da parte dei loro coetanei. È fondamentale, dunque, che le famiglie siano supportate nel periodo della transizione.

Cosa succede se si cerca di frenare l’espressione di genere di un bambino/adolescente?

Il bambino potrebbe sentirsi cattivo o sbagliato e comiunciare a soffrire di depressione e bassa autostima. E’ bene sapere che vi è una maggiore incidenza di tentativi di suicidio tra gli individui con varianti di genere rispetto alla popolazione generale.

Saluto del Centro Italiano di Sessuologia

Dr. Giuliana Proietti Psicoterapeuta Sessuologa
Tel. 347 0375949
Dr. Walter La Gatta Psicoterapeuta Sessuologo
Tel. 348 3314908

IN PRESENZA:
Ancona, Civitanova Marche, Fabriano, Terni, 
ONLINE su tutte le piattaforme 

Come iniziare a sostenere un figlio /a transgender?

I genitori devono essere gli alleati principali del loro figlio/a e per questo è importante informarsi circa i problemi che affrontano i giovani transgender e fornire loro un sostegno incondizionato.

Supportare un figlio/a transgender significa creare un ambiente sicuro, affermativo e inclusivo in cui sia possibile esprimere liberamente la propria identità di genere. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Ascoltare: Dedicare del tempo all’ascolto attento e incondizionato della situazione che vive il ragazzo/la ragazza.
  2. Usare un Linguaggio Affermativo: Rispettare l’identità di genere utilizzando il suo nome e pronomi preferiti. Questo semplice gesto può fare una grande differenza per il suo benessere.
  3. Informarsi: Approfondire la conoscenza sulle identità transgender, per comprenderne le esperienze e le difficoltà.
  4. Difendere ilragazzo/la ragazza: Difenderlo/a a scuola, nelle strutture sanitarie e in altri ambienti potenzialmente ostili. Collaborare con insegnanti, operatori sanitari e altri professionisti per garantire che lui/lei riceva il supporto di cui ha bisogno.
  5. Consultare Professionisti esperti nella materia: E’ importante capire se occorre avere accesso alle cure mediche affermative del genere, come la terapia ormonale o i bloccanti della pubertà, sotto la guida di professionisti sanitari qualificati.
  6. Aderire/Creare una Comunità di Supporto: Mettersi in contatto con altre famiglie con figli transgender può aiutare sia la famiglia che il ragazzo/la ragazza a sentirsi meno isolati.
  7. Incoraggiare l’Auto-Espressione: Incoraggiare il ragazzo/la ragazza ad esprimersi come preferisce, attraverso abbigliamento, hobby o interessi.
  8. Rispettare la Privacy: Rispettare la privacy e la riservatezza del ragazzo/a. Evitare di divulgare il suo stato transgender senza il suo consenso e proteggerlo/a dalla discriminazione o dal bullismo.
  9. Affrontare il Bullismo e la Discriminazione: Prendere provvedimenti per affrontare il bullismo e la discriminazione che il ragazzo/la ragazza potrebbe subire.
  10. Cercare Supporto Professionale: Cercare supporto da parte di professionisti della salute mentale esperti nel lavorare con i giovani transgender. La terapia può fornire uno spazio sicuro per il ragazzo/la ragazza per esplorare i suoi sentimenti e affrontare le sfide della transizione.

Non c’è, infine, bisogno di consigliare che mostrare il proprio amore e accettazione per il figlio/la figlia può fare la differenza nel suo percorso verso una vita autentica e felice con il proprio vero sé.

Dr. Walter La Gatta

 

Clinica della Timidezza, online da 20 anni+
Dr. Giuliana Proietti Psicoterapeuta Sessuologa
Tel. 347 0375949
Dr. Walter La Gatta Psicoterapeuta Sessuologo
Tel. 348 3314908

IN PRESENZA:
Ancona, Via Flaminia 226
Civitanova Marche, Corso Umberto 221
Fabriano, Via Monti, 31
Terni, Via Oberdan 3
ONLINE su tutte le piattaforme 
Ci occupiamo di timidezza da 20+anni
Costo della Terapia:
90 in presenza
60 online

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *