Il potenziale prezioso della meditazione

La meditazione richiede pochi istanti, al massimo un quarto d’ora al giorno: non c’è bisogno di bruciare bastoncini d’incenso, né di mettersi nella posizione del loto. Bsta sedersi comodamente. In questo modo si riesce ad eliminare le emozioni negative che rendono infelici (la collera, la gelosia, il risentimento) in favore di emozioni positive, come la compassione e l’altruismo, che portano alla pace, alla serenità e alla felicità.

Si tratta di un allenamento dello spirito, come quello del golf e del tennis: si può anche imparare da soli, ma occorre avere tempo e metodo, o un amico già inziato, per poter beneficiare della sua esperienza. In ogni caso, meglio provarci da soli che non provarci per niente.

Matthieu Ricard è uno scienziato francese che è approdato al mondo buddista a 26 anni. Oggi ne ha 61 e dirige un monastero buddista in Nepal, scrive dei libri, fa delle conferenze. E’ il traduttore in francese del Dalai Lama.

Con suo padre, il giornalista e filosofo Jean-François Revel deceduto l’anno scorso, ha scritto Il Monaco e il Filosofo, libro nel quale il figlio spiega al padre come la filosofia buddista sia interessante per la società, particolarmente a causa della meditazione, che permette allo spirito una migliore comprensione delle emozioni.

Il monaco fa parte dell’Istituto Mind and Life e collabora con l’Istituto Nazionale per la salute Pubblica americano, per mettere a confronto il cervello di chi fa meditazione e di chi non la fa. I risultati dimostrano chiaramente che la meditazione migliora le capacità di attenzione, diminuisce lo stress, migliora il funzionamento del sistema immunitario.

Fonte: Cyberpresse

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Dr. Walter La Gatta

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