La fobia del contatto o afefobia

fobia da contatto

Cosa è la fobia del contatto? L’afefobia o aptofobia (dal greco ἄπτω “toccare” e φόβος “paura”) è una fobia che comporta grande disagio, se non repulsione, nei confronti del contatto fisico con altre persone (sia dato che ricevuto). Perché accade questo, dal punto di vista psicologico? Si tratta di un’ipersensibilità prossemica del soggetto, che vive il contatto fisico come un’invasione della propria zona intima. Da cosa dipende? Potrebbe trattarsi di un trauma infantile derivante dal contatto con persone o oggetti sgradevoli o ritenuti tali (ad esempio, contatti sessuali). Come si manifesta? La…

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Bambini: relazione fra ansia sociale e problemi dermatologici

problemi dermatologici

I problemi dermatologici sono tra i più frequenti motivi per cui i bambini vengono fatti esaminare dai medici di famiglia. In genere si tratta di episodi passeggeri, ma a volte queste malattie possono diventare croniche e influire sulla salute, sia fisica, sia psicologica.   I dati epidemiologici mostrano che esiste una relazione complessa e bidirezionale tra le malattie dermatologiche e il benessere psicologico delle persone che ne soffrono. Infatti, i sintomi dermatologici influenzano i sintomi psicopatologici e viceversa. In campo pediatrico, le complesse relazioni tra salute fisica e psicologica sottolineano la…

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Il Fatalismo e l’atteggiamento fatalista

fatalismo

Cosa è il fatalismo? Il fatalismo (dal latino “fatum”, cioè fato o destino) è una filosofia secondo la quale il mondo è governato da una necessità ineluttabile e del tutto estranea alla volontà e all’impegno dell’uomo; in senso psicologico dunque l’atteggiamento fatalista è quello di chi mostra una rassegnata passività rispetto agli eventi. Che cosa era il “fato” nell’epoca classica? Nella Grecia antica, il «Fato» era invincibile. Le tre Moire, figlie di Zeus e Temi (le Parche dei Romani),  erano la personificazione del destino ineluttabile: Cloto, ( che in greco antico significa…

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La creatività è timida

creatività

Molti attori, scrittori o artisti di vario genere sono spesso delle persone solitarie. J.K. Rowling, ad esempio,  ha raccontato di aver avuto per la prima volta l’idea di scrivere Harry Potter nel 1990, quando viaggiava da sola su un treno: “Avevo scritto quasi continuamente dall’età di sei anni, ma non ero mai stata così entusiasta di un’idea prima. “Con mia immensa frustrazione, non avevo una penna che funzionasse ed ero troppo timida per chiedere agli altri se me ne potevano dare una in prestito… ” Quindi, cosa fece la Rowling?…

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La tricotillomania

tricotillomania

Cosa significa “tricotillomania”? Il termine ‘tricotillomania’ significa letteralmente ‘abitudine di tirarsi i capelli’ (dal greco: trico – capelli, tillo – tirare, mania- abitudine) e riguarda l’abitudine compulsiva di strapparsi i capelli, procurandosi delle aree di alopecia nel cuoio capelluto, nelle sopracciglia, nelle ciglia e, in casi piuttosto rari, anche nell’area pubica o rettale. Come viene classificato questo disturbo? E’ un disturbo classificato fra i Disturbi Ossessivo-Compulsivi e Correlati e comporta impulsi ricorrenti e irresistibili a strapparsi i capelli, le sopracciglia, le ciglia, ecc. ,nonostante i ripetuti tentativi di cessare questi…

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La cleptomania

cleptomania

Cosa significa “cleptomania”? La parola ‘cleptomania’ ha la sua radice nella parola greca kléptes (ladro) e significa letteralmente ‘mania di rubare’ Consiste nell’impossibilità di resistere all’impulso di rubare oggetti di cui non si ha bisogno, che non rappresentano un valore per l’uso personale, da cui non si può trarre alcun vantaggio economico. La cleptomania è diversa dal semplice rubare? Assolutamente si. Il cleptomane non si comporta in modo programmato e non è motivato dal bisogno dell’oggetto rubato. Come viene considerata, in termini psicopatologici, la cleptomania? La cleptomania è considerata un…

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Le relazioni sociali, l’amicizia e la felicità

Le relazioni sociali

Cosa è l’amicizia? L’amicizia è una stretta relazione tra due persone che si scambiano gesti e sentimenti di cura, rispetto, ammirazione, fiducia, preoccupazione ed affetto. Vi è inoltre il desiderio di rimanere in contatto (ogni due giorni o ogni due anni non ha importanza: ciò che conta è il desiderio di rimanere vicini, di seguirsi l’un l’altro nel proprio percorso di vita) Quale è la caratteristica-base dell’amicizia? La caratteristica che definisce l’amicizia è una preferenza per una persona in particolare. Quante amicizie si possono avere nella vita? Dipende da vari…

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