Come e perché si arrossisce?

Arrossire

Cosa accade, sul piano fisico, quando si arrossisce? L’arrossire è un processo governato dallo stesso sistema che attiva la risposta di lotta o di fuga di fronte a una minaccia: il sistema nervoso simpatico. Questo sistema non è direttamente sotto il controllo della volontà, anche se viene largamente influenzato dal pensiero: infatti, l’organismo risponde correttamente a un segnale di pericolo inviato dal pensiero cosciente. Se il segnale di pericolo fosse più offuscato, anche la reazione sarebbe meno potente. Quando ci si sente minacciati, il corpo rilascia adrenalina. Questo ormone agisce…

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La dipendenza da cellulare

dipendenza da cellulare

Esiste davvero la dipendenza da cellulare? Gli smartphone, i tablet, i computer possono essere uno strumento estremamente utile, ma l’uso compulsivo di questi dispositivi può interferire con il lavoro, la scuola e le relazioni. Quando si trascorre più tempo sui social media o sui videogiochi piuttosto che con le persone reali, quando si passa compulsivamente da una app all’altra per vedere se ci sono novità, è il momento di farsi qualche domanda sul proprio uso del cellulare. In cosa consiste la dipendenza da smartphone? Lo smartphone, cioè il telefono che…

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Fobia scolastica: come riconoscerla e cosa fare

fobia scolastica

Cosa è la fobia scolastica? La fobia scolastica, chiamata anche fobia scolare, è una forma di grave ansia associata all’andare a scuola. Il bambino o il ragazzo che rifiuta di andare a scuola prova ansie e paure profonde, capaci di produrre stress e attacchi di panico. Per quanto tempo dura? Il problema può persistere per diverse settimane o anche per più anni scolastici. Quanto è diffusa? Si stima che interessi tra il 5 e il 28% di tutti gli studenti nel loro intero ciclo scolastico, dalla scuola materna alle superiori.…

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Prescriversi il sintomo: interventi paradossali in terapia

prescriversi il sintomo

Per guarire ci si può autoprescrivere il sintomo? Sembra paradossale, anzi, lo è… A volte l’approccio inaspettato, l’opposto di ciò che sembra essere la soluzione più logica, potrebbe essere ciò di cui la persona ha bisogno per rompere il guscio doloroso di pensieri e sentimenti autodistruttivi e incoerenti che la inibiscono. Ecco un esempio di prescrizione paradossale del sintomo. Poniamo che una persona sia preda dell’ossessione di potersi sentire male in un luogo pubblico (un supermercato, pieno di gente) e di svenire, facendo una figuraccia che la rende ridicola. Come…

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Il sonno non è un optional

sonno

Perché è importante dormire? Il sonno serve a rinvigorire i circuiti cerebrali che modulano le emozioni, preparando gli individui alle sfide del nuovo giorno e alle interazioni sociali. Che cosa comporta la deprivazione di sonno? La deprivazione di sonno incrina i meccanismi cerebrali che regolano aspetti chiave della salute mentale di una persona: dormire non è un lusso o un optional e se ne ha bisogno tutti i giorni. Per questo non è possibile abituarsi a dormire solo quando non si ha altro da fare… Molte persone pensano di non…

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Violenza verbale (o abuso verbale)

abuso verbale

Che cosa è la violenza verbale? La violenza verbale, il più delle volte definita anche “abuso verbale”, è una forma di violenza che comprende uno spettro relativamente ampio di comportamenti, tra cui accusare, minacciare verbalmente, comandare, banalizzare, dimenticare, silenziare, incolpare, criticare un’altra persona. Quale è lo scopo della violenza verbale? Lo scopo principale è quello di distruggere il sentimento di autostima delle persone con cui si interagisce. La violenza verbale può presentarsi anche in presenza di altre forme di violenza? Si, incluse la violenza fisica e la violenza psicologica. Per…

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Alessitimia: cosa è e chi ne soffre

alessitimia

Cosa significa alessitimia? Alessitimia significa letteralmente “nessuna parola per i sentimenti” ( dal greco a- «mancanza», lexis «parola»  thymos «emozione» dunque: «mancanza di parole per esprimere le emozioni). Da quando si parla di alessitimia? Questa condizione è stata individuata e descritta per la prima volta negli anni ’50 in pazienti affetti da patologie classicamente definite come psicosomatiche (ulcera gastroduodenale, eczema, asma, ecc…). Inizialmente ci si riferì a questa patologia con la locuzione «analfabetismo emotivo» (1954). Il termine fu divulgato al grande pubblico nel 1976, in occasione della XI Conferenza Europea sulle Ricerche Psicosomatiche. Si tratta…

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