Autodiagnosi di mutismo selettivo – Consulenza online

Autodiagnosi di mutismo selettivo – Consulenza online


Consulenza online Walter La Gatta

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Salve, ho ventitrè anni e credo di soffrire ancora di mutismo selettivo. non che mi sia stato diagnosticato ma me ne son accorto da alcuni miei comportamenti. Innanzitutto quando ero piccolo non parlavo mai se in casa c’era mio padre e tutt’ora parlo molto di rado se lui è presente, e parlo ancora meno con lui. inoltre tendo a non parlare e a comunicare solo a gesti, o se prorpio necessario con un tono di voce molto basso, non solo quando sono con persone che non conosco, ma anche quando queste si uniscono ai miei amici e anche quando temo che questo possano sentire quello che dico (pur non dicendo nulla di disdicevole nei loro confronti ne da mantenere segreto. Mi accorgo che quando entro in un bar o in una biglietteria mi blocco aspettando che sia l’altro a chiedermi cosa desidero. preciso che di solito, se mi propongono di entrare in un locale di qualsiasi genere tendo a rifiutare e se vado a prendere un gelato con gli amici, i pochissimi che ho, tendo a nascondermi dietro uno di loro prima di rivolgermi al commesso e parlo sempre con voce molto bassa. Guardo negli occhi chi mi parla e le persone a cui parlo (e parlo senza nessun problema solo con le persone con cui ho familiarità) ma non riesco a sostenere lo sguardo su un passante e anche quando devo salutare, esito sempre un po’ prima di farlo. Ho letto il vostro articolo e l’unica cosa in cui non mi ritrovo è sul comportamento a scuola. A scuola non ne ho mai sofferto tant’è vero che sono sempre stato tra i più bravi della classe. Anzi, i miei insegnanti fino a liceo concluso, m’hanno sempre detto di avere una grande capacità di espressione. Inoltre al liceo ero anche molto spigliato e divertente, anche se comunque nascondevo una certa timidezza ed ero sempre un po’ ansioso. Ora all’università non riesco più a comunicare molto bene, non so però se questo è dovuto alla lunghezza dei programmi e quindi ad una preparazione meno accurata, oppure al problema che credo d’avere e che comunque a scuola non mi ha mai condizionato. inoltre inn quel contesto non riesco a fare nuove amicizie. Cosa ne pensate? Ho buone ragioni per temere di soffrire di mutismo selettivo? e se si che rimedi posso intraprendere? Vi ringrazio…

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Gentilissimo,

Non sarei molto d’accordo sulla sua autodiagnosi, visto che quello che viene comunemente chiamato “mutismo selettivo” si riferisce in particolare a soggetti in età evolutiva, mentre a lei questa patologia sarebbe arrivata in età adulta.

Ritengo che la tendenza ad una eccessiva auto-osservazione, una costante e puntigliosa registrazione dei propri comportamenti e dei propri stati d’animo abbia l’effetto di accentuare le normali insicurezze, presenti in ciascun individuo.

Le persone che riescono ad essere più estroverse sono infatti quelle che imparano a non pretendere troppo da se stesse, a tenere in considerazione le critiche degli altri in misura limitata e ad accettare di poter essere anche sconfitti nelle proprie performances, sapendo che da ogni esperienza, anche negativa, c’è sempre qualcosa da imparare per il futuro.

Venendo al suo caso specifico, ritengo che in passato le sue maggiori sicurezze sul rendimento scolastico e sull’approvazione dei professori le abbiano permesso di esprimere al meglio le sue potenzialità. Andando all’Università, una maggiore consapevolezza di sé, oltre alle difficoltà create dall’ambiente ancora sconosciuto, dalle persone nuove, ecc. potrebbero aver influito su alcuni suoi atteggiamenti e stati d’animo che forse sono stati sempre presenti in lei, ma che in passato, grazie alle maggiori gratificazioni ottenute, sono stati tenuti maggiormente sotto controllo.

Il mio consiglio sincero è quello di tentare la strada di una psicoterapia breve focalizzata sui sintomi, perché il suo problema si risolve adeguatamente in un periodo di media durata (circa 6 mesi) e mi sembra inutile continuare a tormentarsi quando la soluzione c’è.

Cordiali saluti e auguri.

Dr. Walter La Gatta

Saluto del Centro Italiano di Sessuologia

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