Il suicidio degli uomini di mezza età

suicidio

I Samaritani sono una organizzazione di volontariato che ha costituito da diversi anni, nel Regno unito,  un gruppo di ascolto telefonico, al fine di prevenire i suicidi. Nella loro casistica sembra che, tra le persone che si tolgono ogni anno la vita, la maggior parte siano uomini, e per di più di mezza età, in quanto sono persone con difficoltà sociali ed emotive, specialmente quando provengono da ambienti sociali svantaggiati.

I Samaritani hanno studiato a fondo il problema ed oggi hanno diffuso un comunicato stampa, in cui si analizzano le ragioni che spingono queste persone al suicidio e si danno dei suggerimenti per offrire loro un migliore servizio di prevenzione. Eccone una sintesi:

– Gli uomini si confrontano contro uno standard di successo che premia il potere, il controllo sulle situazioni e l’impossibilità di perdere. Quando gli uomini ritengono di non somigliare a questo standard sentono un senso di vergogna, che può portarli ad avere pensieri suicidi.

– Gli uomini di mezza età appartengono ad una generazione ‘tampone’, non sono più come i loro genitori, tradizionali, forti, austeri e non sono neanche come i più giovani, individualisti e tecnologici.

– Molti uomini, a seguito della crisi, hanno perso il posto di lavoro e con esso una fonte di orgoglio e di identità maschile.

– Gli uomini di mezza età non contano più su un sostegno emotivo stabile da parte della loro compagna di vita, perché le unioni stabili non esistono più e spesso molti uomini di mezza età fanno vita da single, senza avere abilità sociali o capacità di gestire le emozioni.

Secondo Suzanne Costello, direttrice dell’organizzazione dei Samaritani in Irlanda ha affermato: “E ‘stato recentemente riconosciuto che gli uomini di mezza età sono un gruppo ad alto rischio di suicidio. Tuttavia, la relazione dimostra che si tratta di uomini di basso livello socio-economico, che hanno un disperato bisogno di aiuto. Gli uomini sono spesso criticati per essere riluttanti a parlare dei loro problemi e per non cercare aiuto. Con questo in mente, dobbiamo riconoscere che gli uomini sono diversi dalle donne e dunque occorre progettare dei servizi che soddisfino le loro esigenze, in modo che possano essere più efficaci. Il ruolo dei problemi di salute mentale nel suicidio è ben chiaro e non deve essere ignorato. Dobbiamo però guardare anche alle disuguaglianze economiche e sociali, che contribuiscono a far si che le persone si tolgano la vita. I responsabili delle politiche sanitarie e gli operatori dovrebbero tener conto delle raccomandazioni della nostra relazione e agire con urgenza. “

Queste sono le raccomandazioni:

– Tenere conto delle disuguaglianze di genere e socio-economiche nel rischio di suicidio.
– Tenere conto delle credenze degli uomini, delle loro preoccupazioni e del contesto – in particolare su ciò che per la persona significa ‘essere un uomo’.
– Riconoscere che per gli uomini di mezza età, la solitudine è una causa molto significativa del loro elevato rischio di suicidio, e aiutare gli uomini a rafforzare le loro relazioni sociali.
– Tenere conto che le strategie di prevenzione del suicidio richiedono una diminuzione dell’assunzione di alcol.

Occorre poi che i parenti e i conoscenti facciano attenzione ai segni di sofferenza di questi uomini, e si faccia in modo che coloro che provengono da ambienti svantaggiati abbiano accesso al sostegno psicologico e non solo ai farmaci.

Dr. Walter La Gatta

Per ulteriori informazioni sul rapporto: press@samaritans.org Catherine Heaney
Link www.samaritans.org

Fonte e Immagine:
Press release: Why 3,000 middle-aged men die by suicide each year, Samaritans

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui

Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

Leave a Comment