La gelosia per il passato in un soggetto DOC
Esiste una forma particolare di gelosia patologica legata al disturbo ossessivo-compulsivo. Chi ne soffre non si preoccupa tanto delle azioni presenti del partner, ma rimugina ossessivamente sul suo passato amoroso o sessuale. Questo tipo di gelosia genera ansia intensa, dubbi continui e comportamenti ripetitivi volti a cercare rassicurazioni, interferendo con il benessere personale e con la qualità della relazione.
Cerchiamo di saperne di più.
Cos’è la gelosia retroattiva DOC?
La gelosia retroattiva DOC è una forma di gelosia patologica legata al disturbo ossessivo-compulsivo. Chi ne soffre sperimenta pensieri intrusivi e ricorrenti sul passato amoroso o sessuale del partner, reali o immaginari, che generano ansia intensa, dubbi e comportamenti ripetitivi volti a ridurre questa tensione. A differenza della gelosia comune, non si concentra su comportamenti attuali o su minacce reali alla relazione, ma su eventi già accaduti. Questo fenomeno crea un clima di sfiducia e sospetto che può compromettere profondamente la relazione stessa.
Quali sono i sintomi?
Chi soffre di gelosia retroattiva DOC tende a essere sopraffatto dai pensieri ossessivi, percependoli come moralmente inaccettabili o emotivamente insostenibili. Per gestire l’ansia, può mettere in atto comportamenti compulsivi, come interrogare il partner, controllare messaggi e account social o cercare conferme costanti. Questi comportamenti, sebbene diano sollievo temporaneo, alimentano un ciclo continuo di ossessione e compulsione, tipico del disturbo ossessivo-compulsivo.
Saluto del CIS
Saluto del Centro Italiano di Sessuologia - Dr. Walter La Gatta
Una presentazione del Centro Italiano di Sessuologia durante un Congresso tenutosi a Civitanova Marche.
Quale è la principale differenza con la gelosia tradizionale?
La differenza principale con la gelosia tradizionale risiede proprio nella natura ossessiva del disturbo. Così come nel DOC classico una persona può controllare ripetutamente fornelli, porte o mani per ridurre ansia e paura, chi soffre di gelosia retroattiva DOC rimugina incessantemente sul passato del partner e mette in atto rituali di controllo simili per cercare di placare i pensieri ossessivi. Controllare e-mail, cronologia delle chiamate, messaggi o social network diventa un comportamento compulsivo finalizzato a trovare prove o rassicurazioni, che però raramente soddisfano il bisogno di sicurezza.
Come si sviluppa questo meccanismo?
Il meccanismo si sviluppa spesso così: un commento del/della partner su un/a ex o su una relazione passata scatena pensieri intrusivi e ansia. Il soggetto geloso inizia a controllare continuamente prove o segnali che possano confermare i suoi timori. Anche quando non emerge nulla, il sollievo è temporaneo e il ciclo riprende immediatamente, generando frustrazione e insoddisfazione.
Quali sono i segni comportamentali più comuni?
I segni comportamentali più comuni includono il controllo frequente di telefoni o computer, chiamate ripetute al/alla partner per assicurarsi che non ci siano contatti con ex o altre persone, richieste continue di conferme sull’amore o sull’attrattiva personale e giudizi costanti sulle azioni passate del partner. L’ansia può estendersi anche alla paura che comportamenti passati si ripetano e al futuro della relazione.
Quali sono le cause di questa gelosia?
Le cause di questa gelosia non sono del tutto chiare, ma la ricerca indica che fattori biologici, genetici e psicologici possono contribuire. Alterazioni nei livelli di neurotrasmettitori come serotonina e dopamina, una predisposizione ossessivo-compulsiva, esperienze traumatiche pregresse o la presenza di familiari con DOC aumentano il rischio di sviluppare il disturbo. Inoltre, insicurezze profonde, paura dell’abbandono e ruminazione cognitiva amplificano le ossessioni.
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Come si cura?
Il trattamento efficace combina terapia cognitivo-comportamentale e, in alcuni casi, farmaci. La terapia più efficace è la cognitivo comportamentale, la quale insegna a identificare e modificare pensieri e comportamenti disfunzionali, a distinguere tra pensieri intrusivi e realtà obiettiva, mentre l’esposizione con prevenzione della risposta aiuta a ridurre compulsioni e ansia. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina possono essere utili quando l’ansia ossessiva è intensa. In ogni caso, anche quando ci si cura con i farmaci, la psicoterapia rimane fondamentale per un miglioramento duraturo. Con un approccio mirato, è possibile ridurre i sintomi, migliorare il benessere psicologico e preservare la qualità della relazione.
Dr. Walter La Gatta
Foto di Thomas Wolter da Pixabay
In presenza: Civitanova Marche, Fabriano, Ancona, Milano


