L’abitudine a procrastinare, cioè a rimandare tutto ad un tempo futuro è molto frequente ed in alcuni soggetti appare proprio come una vera e propria predisposizione. Si potrebbe dire che è una forma mentis, in cui incidono sicuramente anche la timidezza, la paura di sbagliare, i sensi di inadeguatezza, la mancanza di autostima.

Il problema è che, in genere, il procrastinatore non si rende conto di esserlo e molti utilizzano, con sé stessi e con gli altri, delle razionalizzazioni che li portano a dare un senso ai loro continui rinvii. Insomma, come se non fare oggi per fare domani fosse sempre utile, prudente, elegante, scaltro: tutte le migliori ragioni del mondo. Se invece ci si rendesse conto di avere questo problema e si desiderasse cambiare, si potrebbe cominciare dal trascurare le piccole cose della vita quotidiana, per mettere a fuoco quelle più importanti.

Il metodo da seguire è quello di darsi degli obiettivi giornalieri, compiendo sempre passi molto graduali. All’inizio questi piccoli traguardi intermedi possono apparire privi di significato, ma è sicuramente questo il metodo migliore per arrivare, nel tempo, ad avere prestazioni sempre più efficienti.

Dr. Walter La Gatta
Clinica della Timidezza

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