training autogeno

vorrei frequentare un corso di treining autogeno e comq avere informazioni…dove?come?sono sempre nervosa e tesa e a volte ho crisi dipanico…grazie mille rai

Giusto. A volte diciamo di provare questa terapia di rilassamento, ma non indichiamo come e dove. Colmiamo allora questa lacuna.

Cercare su un motore di ricerca le parole ‘training autogeno’, abbinate alla propria città.

C’è qualcuno che organizza dei corsi? Se si, il problema è risolto. Se no, si può provare a prendere le pagine gialle e telefonare ai vari psicologi per chiedere se lo conoscono e lo insegnano.

Qualcuno può anche pensare al fai-da-te con libri o cassette: lo sconsiglio fortemente. Il training autogeno deve essere appreso da una persona, dal vivo.

Si tratta di suggestione ed autosuggestione, per cui con libri e cassette, non solo non funzionerebbe, ma si comprometterebbe anche la possibilità di un apprendimento adeguato in futuro.

I benefici che ci si può attendere dalla pratica del T.A. sono :

a. Rapido recupero di energie Le tensioni emotive comportano un grande dispendio di energie, mentre il loro recupero è assicurato dal sonno fisiologico. La tecnica autogena, facilmente accessibile, semplice nell’esecuzione e rapida nei risultati, può sostituire in alcuni casi il sonno, consentendo un immediato e profondo recupero di energie. Ci si può avvalere del T.A. quando si debba far fronte a situazioni che richiedano grandi sforzi, prestazioni straordinarie, occasionali riduzioni di sonno.

b. Autoinduzione alla calma A volte è necessario mostrarsi sicuri di sé, imperturbabili e padroni della situazione anche quando le reazioni emotive sembrano incontrollabili a causa di situazioni particolarmente ansiogene (parlare in pubblico, nello sport, nel mondo dello spettacolo, nelle riunioni di lavoro, prima di un esame etc.). Il T.A. fa acquisire un atteggiamento più tranquillo e disteso, anche di fronte a situazioni critiche o ostili, smorzando le reazioni emotive.

c. Autoregolazione di funzioni corporee Si impara, col T.A., non solo a generare in pochi secondi uno stato di calma, ma anche a regolare le funzioni vegetative, una volta considerate ‘autonome’ in quanto al di fuori di ogni possibile controllo volontario. Si tratta della circolazione sanguigna, del battito cardiaco, la respirazione o la digestione. Sotto la guida del medico, il T.A. può consentire inoltre la cura di molte malattie.

d. Miglioramento delle prestazioni Si possono migliorare le proprie prestazioni, sia per quanto riguarda gli aspetti fisici (grazie alla regolazione delle funzioni corporee), sia per quanto riguarda gli aspetti psichici (memoria, intuizioni interiori, ricordi).

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e. Diminuzione della percezione del dolore La tecnica concentrativa applicata alla riduzione della sensibilità dolorifica permette al dolore di non comparire, o comparire in forma attenuata. L’ipoalgesia (diminuzione del dolore) è utilissima nella frequente situazione di dover affrontare un trattamento odontoiatrico o nella preparazione psicoprofilattica al parto.

f. Autodeterminazione La possibilità di commutarsi alla calma determina una maggiore concentrazione nei compiti che vengono svolti e una più ampia capacità di prendere decisioni. I tratti di personalità vengono rafforzati, e dal profondo, si attiva una sorta di guida interna capace di infondere coraggio e determinazione, per affrontare i piccoli e i grandi problemi della vita, sia nel mondo del lavoro che nell’ambito familiare.

g. Introspezione Ultimo, ma non meno importante beneficio del T.A. è una migliore conoscenza globale di sé stessi, del proprio mondo interiore. Nella condizione di perfetto rilassamento fisico e psichico è possibile vivere una produzione di immagini e ricordi che spontaneamente affiorano dall’inconscio grazie all’allentamento della censura (un po’ quello che avviene nei sogni). Perché il T.A. produca i suoi benefici effetti però, è necessario che siano soddisfatte alcune condizioni : essere veramente motivati ad apprendere la tecnica ; essere molto precisi e perseveranti per il corretto apprendimento degli esercizi; non alimentare eccessivi entusiasmi, aspettandosi immediati miracoli ; non divenire eccessivamente zelanti nella pratica, per evitare che questi sforzi di volontà impediscano la distensione autogena.

Altre notizie qui: Training Autogeno |

Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta Ancona
Clinica della Timidezza

Immagine:
Wikimedia

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