I trans non più persone malate in Francia

I trans non più persone malate in Francia

Terapie online Dr. Giuliana Proietti

Dr. Giuliana Proietti - Tel. 347 0375949
Psicoterapeuta Sessuologa

Bonus PsicologoUltimo Aggiornamento: Ago 11, 2022 @ 10:12


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Roselyne Bachelot, ministro della salute, lo aveva promesso lo scorso maggio ed ora il decreto è stato pubblicato (mercoledì scorso) sulla Gazzetta ufficiale francese. La Francia diventa così il primo paese al mondo a fare il grande passo: i transessuali non saranno più considerati malati di mente ed i “disturbi di identità di genere” non rientreranno più, oltralpe, nella lista dei disturbi psichiatrici. (Si stima che i trans in Francia siano 40-60.000 persone).

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Come si sa gli psichiatri, per diagnosticare le malattie, usano il DSM  (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), nel quale trovano posto i così detti “disturbi dell’identità di genere”.
Secondo il DSM-IV, i criteri diagnostici per identificare il disturbo dell’identità di genere sono i seguenti:

  1. Il soggetto si identifica in maniera intensa e persistente con individui di sesso opposto (a quello anagrafico)
  2. Questa identificazione non deve essere semplicemente un desiderio di qualche presunto vantaggio culturale derivante dall’appartenenza al sesso opposto (a quello anagrafico).
  3. Deve esserci l’evidenza di una condizione di malessere persistente o di estraneità riguardo al proprio sesso anagrafico.
  4. L’individuo non deve presentare una condizione di intersessualità (es. sindrome di insensibilità agli androgeni o iperplasia surrenale congenita)
  5. Deve esserci un disagio clinicamente significativo o compromissione in ambito sociale, lavorativo e nelle relazioni interpersonali.
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Bene: in Francia tutti questi criteri sono ormai fuori legge.
Il problema resta quello del cambiamento dello stato civile: anche la Francia infatti, come l’Italia, impone a chi desidera cambiare stato civile sulla propria carta d’identità di sottoporsi ad un intervento chirurgico: si stima però che circa la metà dei transessuali non desideri assolutamente subire questo intervento.

Fonte: Le Figaro

Dr. Giuliana Proietti

 

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Immagine Lorenzinhos

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