Ipnosi e Autoipnosi

Ipnosi: a cosa serve? Può essere un utile strumento terapeutico, ad esempio per superare gli effetti della timidezza, di una fobia, di un dolore fisico,  così come problemi di insonnia, e molto altro.

Negli ospedali, l’ipnosi clinica viene talvolta utilizzata per integrare l’anestesia locale quando è impossibile indurre nei pazienti una narcosi completa. Può essere utilizzata, ad esempio, per ridurre il dolore durante una medicazione,  oppure l’introduzione di un sondino, una puntura lombare, o altre procedure mediche più o meno dolorose, fra cui non va dimenticato, naturalmente, il parto.

L’uso di questa tecnica non annulla  nel paziente la sensazione del dolore, ma permette sicuramente di vivere molto meglio questi momenti in cui ansia e dolore fisico si combinano.

In campo psicoterapeutico, l’ipnosi può essere utilizzata  per trattare alcune situazioni problematiche vissute nel passato, o per attenuare l’ansia rispetto ad un evento futuro molto temuto. Può essere inoltre usata per il trattamento di disturbi psicologici, come le dipendenze, le fobie, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi alimentari, la depressione.

In linea di principio, tutti sono ipnotizzabili. Alcune persone vi arrivano più facilmente di altre, ma è innanzitutto una questione di motivazione e di fiducia tra ipnotista e ipnotizzato. Tuttavia, a volte ci vuole un po ‘di tempo per arrivarci e possono essere necessarie diverse sedute per raggiungere e consolidare l’alleanza terapeutica fra paziente e ipnotista.

Per quanto riguarda i bambini, essi sono in genere ottimi candidati per l’ipnosi, in quanto sanno ricorrere più facilmente degli adulti all’utilizzo della creatività e della fantasia.

Ogni sessione di ipnosi è unica e viene svolta in base alle esigenze del paziente, attraverso tre fasi distinte: nella fase di induzione, che permette di entrare lentamente in uno stato di trance, il terapeuta offre al paziente la possibilità di concentrarsi sul “qui e ora”; nella seconda fase, detta fase di trance o di lavoro, inizia la vera esperienza ipnotica, mentre nella terza fase l’ipnotista chiede al paziente di tornare nel suo ambiente abituale e riprendere consapevolezza di ciò che lo circonda.

Il paziente può essere guidato in diversi tipi di esperienze; ad esempio può essere portato a vivere eventi del passato, accompagnandolo in questa esperienza in modo da soddisfare le sue aspettative di trovare sollievo. Un altro tipo di intervento si ha quando la persona è in ansia per qualcosa che deve accadere a breve e che le procura insonnia o forti stati ansiosi.

L’ipnotista può anche utilizzare qualche suggerimento, come quello di trasmettere un messaggio con l’intenzione di influenzare il suo ricevente. In questo caso, il terapeuta non impone alcun messaggio per il paziente,
ma semplicemente suggerisce che diverse proposte debbono essere considerate in modo positivo per trovarvi sollievo dal dolore, dall’ansia, o da altri problemi psicologici.

Alla base delle strategie terapeutiche che comportano l’utilizzo dell’ipnosi c’è la scelta di distogliere l’attenzione dalla attuale esperienza reale del paziente, per concentrarsi maggiormente sulle sue fantasie. La persona può così “agire” sui suoi pensieri, sui suoi sentimenti, o le sue paure.

Uno dei metodi è quello di favorire il concetto di spazio di sicurezza (o luogo sicuro),  un luogo reale o immaginario, in cui il paziente viene invitato a rifugiarsi, ogni volta che ne sente il bisogno, per stare meglio con se stesso, anche al di fuori delle sedute con il terapeuta.

Autoipnosi

Le tecniche di auto-ipnosi sono accessibili a tutti,  in quanto sono più che altro delle tecniche di rilassamento, dal momento che non si può entrare con esse in una trance profonda, dal momento che non è possibile lasciarsi andare veramente, cessando di essere comunque presenti a se stessi. In genere queste tecniche vengono apprese durante la terapia, ed hanno lo scopo di permettere un buon rilassamento psico-fisico, anche in assenza del terapeuta. Ecco qualche suggerimento pratico:

  • Come scaricare la tensione della schiena

Sedersi su una sedia, schiena dritta, mani aperte sulle cosce. Entrambi i piedi appoggiati sul pavimento. Alzare gli occhi in alto e abbassare le palpebre. Fare un respiro profondo per sollevare il petto e le spalle, poi lentamente espirare, permettendo agli occhi, sotto la palpebra, di riprendere una posizione comoda. Le spalle seguono il movimento della respirazione e, dopo l’espirazione, riprendono una posizione comoda.

Usare ogni respiro per spegnere la tensione. Dopo ogni espirazione concentrarsi sulla sensazione di sollievo e leggerezza che la accompagnano. Sentire che ogni respiro porta con sé ossigeno e energia vitale. Per lavorare sulla schiena, lasciare che l’energia raggiunga la colonna  vertebrale, ad ogni movimento inspiratorio.

Sentire la schiena che si rafforza ad ogni ingresso di energia, e immaginare la schiena come la parte centrale e più importante del proprio corpo. Accompagnare questi esercizi con un sorriso interiore.

Alla fine dell’esercizio muoversi con lentezza, riconnettendosi all’ambiente circostante.

  • Eliminare la rabbia e la preoccupazione

Mettersi comodi. Stringere saldamente i pugni. Mettere in quel pugno tutto ciò che è fonte di rabbia o di preoccupazione.Stringere sempre più forte il pugno. Quando la tensione o il dolore diventano insopportabili, fare un respiro profondo e tenere bloccata l’aria nei polmoni il più a lungo possibile. Poi rilasciare il pugno ed espirare.

Osservare mentalmente come i muscoli del corpo si rilassano con ogni espirazione (il corpo diventa più pesante,
più caldo, come nel training autogeno). Entrare nella propria zona di sicurezza e ritrovare lì le sensazioni di comfort e di rilassamento, riportando alla mente immagini e ricordi adatti a queste visualizzazioni.

Una volta raggiunto uno stato di perfetto benessere, si può pensare alle condizioni del presente che causano gli stati ansiosi: guardare il problema da lontano, in questo stato di benessere e rilassamento, e lasciare libera la mente di cercare altre idee, altre immagini, altri suggerimenti nella parte più profonda di sé.

Tornare poi allo stato di veglia e ai propri ritmi, al proprio ambiente, e riprendere il normale corso della vita.

Il suggerimento è quello di provare ad usare queste tecniche, sottoponendosi ad una terapia ipnotica, perché i giudizi superficiali e, soprattutto, i pregiudizi verso qualcosa che non si conosce, sono sempre cattivi consiglieri.

Le alternative del resto non sono entusiasmanti: psicofarmaci, antidolorifici, anestesie… Perché non provarci?

Dr. Walter La Gatta

Mix

sessuofobia

Sessuofobia, o Fobia Sessuale

Introduzione La maggior parte delle persone è un po' inibita e impacciata nei rapporti sessuali, specie se non ha molta ...
Leggi Tutto

Training Autogeno

HAI DECISO DI APPRENDERE IL TRAINING AUTOGENO? PRENDI IN CONSIDERAZIONE IL NOSTRO STUDIO PROFESSIONALE ANCONA - TERNI - CIVITANOVA MARCHE ...
Leggi Tutto
terapia cognitivo comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale e le aspettative del paziente

Quando un paziente decide di intraprendere un percorso di psicoterapia ha solo l'imbarazzo della scelta. Vi sono infatti almeno un ...
Leggi Tutto
psicopatici e sociopatici

Psicopatico e Sociopatico: che differenza c’è?

Potresti aver sentito persone definire qualcun altro uno "psicopatico" o "sociopatico". Ma cosa significano veramente queste parole? Questi termini sono ...
Leggi Tutto
terapia per l'ansia sociale

Terapia per l’ansia sociale

STAI CERCANDO UN TERAPEUTA PER PROBLEMI DI ANSIA SOCIALE? Prendi in considerazione il nostro Studio Ancona, Terni, Civitanova Marche Per ...
Leggi Tutto
das disturbo d'ansia sociale

Il disturbo di ansia sociale (o fobia sociale)

Introduzione al Disturbo di Ansia Sociale Il disturbo d'ansia sociale, chiamato anche "fobia sociale", è un disturbo d'ansia che riguarda ...
Leggi Tutto
ansia e timidezza

Ansia e timidezza sono diverse: come affrontarle per vivere meglio

Tutte le persone timide devono affrontare dei sintomi come il rossore, le palpitazioni, i tremori, la voce tremante, quando si ...
Leggi Tutto
mutismo selettivo

Mutismo selettivo o mutismo elettivo

Mutismo Selettivo o Mutismo Elettivo? In passato questo disturbo è stato chiamato "mutismo elettivo", perché si riteneva  vi fosse una ...
Leggi Tutto
inibizione

L’inibizione: significati psicologici

Inibizione e Timidezza L'inibizione è una componente della timidezza, dell'ansia e della depressione: si manifesta infatti attraverso un atteggiamento caratterizzato da insicurezza, ...
Leggi Tutto
Linguaggio del corpo, body language

Conoscere il linguaggio del corpo e sentirsi più sicuri di sé

Cosa significa linguaggio del corpo? Come tutti sappiamo, gli esseri umani non si esprimono solo attraverso le parole, ma anche ...
Leggi Tutto
arrossire

Paura di arrossire: curarla iniziando dal conoscerla

Per molte persone arrossire può essere un'esperienza molto sgradevole, tanto temuta, al punto di diventare una paura ossessiva, una fobia: ...
Leggi Tutto
Derealizzazione e depersonalizzazione

Attacchi di panico: depersonalizzazione e derealizzazione

SOFFRI DI ATTACCHI DI PANICO? SCEGLI IL NOSTRO STUDIO PROFESSIONALE PER RISOLVERE QUESTO PROBLEMA ANCONA - TERNI - CIVITANOVA MARCHE ...
Leggi Tutto
timidezza

Timidezza e Ansia sociale: curarsi con la psicoterapia

CERCHI UNO PSICOLOGO/ UNA PSICOLOGA PER PROBLEMI DI TIMIDEZZA? SIAMO A ANCONA, TERNI, CIVITANOVA MARCHE E OVUNQUE, VIA SKYPE Quanto ...
Leggi Tutto

Ipnosi e Autoipnosi

Ipnosi: a cosa serve? Può essere un utile strumento terapeutico, ad esempio per superare gli effetti della timidezza, di una ...
Leggi Tutto
situazioni sociali

Come superare l’ansia sociale

SUGGERIMENTI PER CURARE L'ANSIA SOCIALE Per chi soffre di ansia sociale, qualsiasi attività che riguardi lo stare nei luoghi pubblici, ...
Leggi Tutto
come si cura la timidezza

Come si cura la timidezza

L'identificazione precoce della timidezza caratteriale (dovuta in gran parte a componenti genetiche) è importante perché in questo modo genitori e ...
Leggi Tutto

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona e Terni. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui

Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

Leave a Comment