Se per molti il periodo delle vacanze è un periodo atteso tutto l’anno, per potersi finalmente disintossicare dalla routine e dallo stress che ogni lavoro comporta, per molti questo periodo dell’anno è particolarmente difficile, in quanto genera ansia, depressione e tanti altri sintomi ad esse collegati.

Va detto anzitutto che i periodi di riposo vanno considerati a tutti gli effetti come “lavoro”, dal momento che per lavorare si ha necessità di avere delle energie da spendere, che possono e debbono essere rigenerate durante i periodi di riposo.

Passare bruscamente da periodi di lavoro intenso a periodi di completa inattività può portare, specialmente se le aspettative sono alte e non vengono adeguatamente soddisfatte, a vivere male il periodo di inattività, tanto da desiderare di tornare presto a “faticare” piuttosto che continuare a godere del programmato periodo di ozio.

Molte persone durante le vacanze dal lavoro stanno talmente male che sviluppano una sorta di fobia delle vacanze, del tipo “se le conosci le eviti”. Questa paura dell’ozio, dell’inattività, della libertà, è sentita specialmente da coloro che hanno fatto del lavoro una ragione di vita.

Ma l’ozio non è sempre un vizio, spesso è anche una necessità: nei periodi di ozio non solo rilassiamo il corpo e la mente, ma ci permettiamo di lasciare vagare il pensiero in sentieri per noi poco conosciuti e praticati, abbiamo modo di sperimentare una libertà che non sempre possiamo permetterci, che ci può consentire di riflettere serenamente sulla nostra vita, trovando soluzioni creative e del tutto nuove a problemi vecchi e spesso irrisolvibili. Per non parlare dei progetti nuovi e interessanti per il futuro che un periodo di relax potrebbe consentire…

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Una vacanza dunque può essere molto rigenerante per chi si sente molto stressato: può aiutare ad affrontare meglio la vita e a vedere con un certo distacco le cose, le persone e le relazioni.

Questo è il momento di cominciare a programmare le vacanze: per rilassarsi, ma anche per ritrovare un contatto con sé stessi e imparare a conoscersi meglio.

Dr. Walter La Gatta
Clinica della Timidezza

 

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