Studi per prevenire ansia e depressione nei bambini

ansia e depressione

Ansia e depressione nei bambini: si può prevenire?

Uno studio sull’intero genoma di giovani primati con temperamento ansioso ha messo in luce il comportamento di due geni che potrebbero trasmettere gli aspetti negativi dell’esperienza ambientale, alterando così lo sviluppo cerebrale durante l’infanzia.

In uno studio pubblicato questa settimana sul Journal  of Neuroscience, i ricercatori Dr. Reid Alisch e Dr. Ned Kalin, hanno identificato una serie di geni che appaiono diversi nel cervello di giovani scimmie ansiose, due dei quali sembrano particolarmente interessanti.

Nelle scimmie ansiose, questi geni mostrano l’aggiunta di un gruppo metilico – chiamato metilazione del DNA – che trasforma i geni in on o off, ed è un segno di un cambiamento epigenetico che è spesso causato da stimoli ambientali. Il modello di metilazione di questi geni potrebbe essere stato modificato da stimoli ambientali, o potrebbe essere trasmesso per via genetica. Poiché questi geni regolano lo sviluppo neurale, i cambiamenti nella loro attività possono contribuire a spiegare l’iperattività di specifiche regioni cerebrali che potrebbero generare ansia e depressione.

E’ noto che lo stress dei primi anni di vita è un fattore di rischio per il successivo sviluppo di ansia e disturbi depressivi. “Questo potrebbe spiegare come i primi eventi ambientali possono influenzare alcuni primati determinando già nella prima infanzia un temperamento ansioso”, ha dichiarato Alisch, assistente di psichiatria presso l’Università del Wisconsin, Facoltà di Medicina e Sanità Pubblica.

Per questo studio i ricercatori si sono basati su ricerche precedenti sull’amigdala, organo importante nella risposta adattativa alla paura, la cui attività differisce da individuo a individuo. Nello studio è stato osservato che le giovani scimmie ansiose presentavano una maggiore attività dell’amigdala, in gran parte determinata, secondo i ricercatori, da fattori ambientali. Le giovani scimmie possono essere un modello per studiare l’ansia nei bambini a causa del loro sviluppo cerebrale e dei comportamenti sociali piuttosto simili a quelli umani. Alisch ha utilizzato del tessuto tratto dal nucleo centrale dell’amigdala di 23 giovani scimmie rhesus di temperamento ansioso allo scopo di trovare l’epigenotipo che sta alla base del fenotipo del temperamento ansioso, per cercare i cambiamenti  che possono essere stati provocati dall’ambiente nell’amigdala.

I ricercatori hanno analizzato l’intero genoma dei geni presenti nel nucleo centrale dell’amigdala i quali sono stati modificati mediante l’aggiunta o la sottrazione di un gruppo metile. Inizialmente, lo studio ha individuato 1.363 geni con modelli di metilazione associati al temperamento ansioso, molti dei quali raggruppati sui cromosomi 1 e 19. Essi hanno poi ristretto la lista fino a conservare 22 geni che mostravano cambiamenti. Di questi, i BCL11A e JAG1 sono apparsi tra i più interessanti, in quanto sembrano mostrare come i fattori ambientali possano influenzare lo sviluppo di un cervello ancora molto vulnerabile.

Questo studio potrebbe portare ad una diagnosi precoce di ansia e depressione nei bambini.  Il prossimo step riguarderà lo studio di campioni di sangue di scimmie e umani per vedere se sarà possibile trovarvi dei marcatori simili.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:

Newly Identified Genes Linking Environment to Risk of Anxiety Disorders,  Health Canal

Immagine:

Wikimedia

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


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