Sono diventato tutto rosso… Consulenza online

Sono diventato tutto rosso – Consulenza online


Consulenza online Walter La Gatta

TERAPIE ONLINE

Salve, sono un ragazzo di 27 anni della provincia di Ascoli Piceno, navigando su internet ho trovato il vostro sito. Ieri ero in giro per un centro commerciale (perche nonostante il problema del rossore in viso non mi rinchiudo in casa, anzi esco tranquillamente e non mi faccio problemi a stare in luoghi affollati) con la mia fidanzata, quando all’improvviso incontro un mio amico col quale ci siamo salutati e sono diventato improvvisamente tutto rosso e la fronte ha iniziato a sudare in modo assurdo. Rientrato in macchina la mia ragazza ha fatto una battuta sul fatto che sia diventato rosso, paragonandomi al colore della maglia che indossavo e da li e’ partita una mega litigata. Siccome ho sentito parlare di interventi chirurgici che possono eliminare questi problemi volevo un consiglio di unesperto, o se ci sono alternative all’operazione che possano togliere queste patologie. Altrimenti dove e’ possibile effettuare l’operazione?
Grazie

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Gentilissimo,

Il fatto di provare emozioni non è un limite della persona: semmai le cose stanno esattamente al contrario. Solo le persone che hanno problemi psichici infatti non si emozionano (vedi i soggetti autistici o schizoidi).

Detto questo, ci sono persone in cui le emozioni non si mostrano all’esterno (ad esempio possono essere avvertite “solo” come dolore allo stomaco, bisogno di urinare, dolori muscolari ecc.) ed altre in cui esse si manifestano palesemente, come nel suo caso, con rossore e sudore.

Non si tratta comunque di una scelta volontaria: la risposta emotiva dipende prevalentemente dal proprio corredo genetico, cioè dal sistema nervoso ed endocrino che le hanno trasmesso i genitori e dal contesto sociale e familiare nel quale si cresce. Volendo fare una differenza, chi non mostra le emozioni e le vive solo a livello interno, è più esposto alle così dette malattie psico-somatiche (vi sono degli organi-bersaglio che vengono ripetutamente colpiti durante questi vissuti emozionali e che, per questo motivo, finiscono per ammalarsi o per non funzionare più bene).

Dunque, lei si ritenga intanto più fortunato degli altri sul piano della salute fisica, anche se è innegabile che lo stress accumulato in questo genere di esperienze che descrive, potrebbe causarle altro genere di problemi, più sociali che organici. Ad esempio, l’ansia che questa esperienza possa risuccedere, la paura che succeda, la vergogna provata perché è successa eccetera, possono creare le condizioni per lo sviluppo di una fobia sociale.

Leggi anche:  La fobia sociale: cosa si prova

Come uscirne: anzitutto accettando se stessi per quello che si è. Inutile sognare di diventare diversi attraverso un’operazione dai risultati quanto mai incerti, se non peggiorativi. Lei deve convincere anzitutto se stesso, e poi tutti gli altri, che il suo valore personale prescinde totalmente dalle reazioni involontarie del suo sistema nervoso.

Prendere questo atteggiamento significa concentrarsi e lavorare su ciò che la valorizza, che la migliora: sia nell’autostima, sia nel gradimento sociale. Significa altresì accantonare, non considerare, non attribuire valore a ciò che invece non va in questa stessa direzione (senso di vergogna, auto-colpevolizzazioni, ansia sociale, ecc.).

Guardando alla vita da questa nuova prospettiva, tutto le sembrerà più facile e la maggiore tranquillità conquistata diminuirà notevolmente le occasioni in cui questa spiacevole situazione si ripresenterà. Provi a trasformare questa sua debolezza in un punto di forza: ad esempio nella motivazione a lavorare tanto, più degli altri, per fare di sé una persona stimata e di valore, a prescindere dai vari gradi di colorazione della pelle.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta

Saluto del CIS
Saluto del Centro Italiano di Sessuologia - Dr. Walter La Gatta

Una presentazione del Centro Italiano di Sessuologia durante un Congresso tenutosi a Civitanova Marche.

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