Capsulotomia per i disturbi mentali: troppi effetti collaterali

La frequenza per gli effetti indesiderati è stata superiore alle aspettative. La neurochirurgia per i disturbi mentali sta ricevendo molta attenzione nella comunità scientifica con le nuove sperimentazioni in corso in numerosi Paesi, ma uno studio condotto dallo psichiatra Christian Rück del Karolinska Institutet in Svezia fa nascere qualche perplessità.

Nello studio sono stati monitorati 51 casi di pazienti con disturbi ossessivo-compulsivi severi o cronici o altri disturbi d’ansia che avevano subito una capsulotomia, un’operazione neurochirurgica che riguarda molte fibre nervose nella parte centrale del cervello. Molti pazienti, che soffrivano di gradi elevati di disturbi d’ansia dicono che questa operazione ha salvato loro la vita, ma sembra vi siano anche non trascurabili effetti collaterali. Più di un terzo dei pazienti infatti hanno mostrato segni di apatia e difficoltà nell’organizzare ed eseguire delle attività. Alcuni hanno sviluppato l’epilessia, disinibizioni, o incontinenza urinaria.

La capsulotomia fu sviluppata negli anni cinquanta al Karolinska Institutet, ed è stata praticata in media a due pazienti l’anno. L’ultima operazione è stata eseguita nel 2000.

Fonte: Science Daily

Dr. Walter La Gatta
Clinica della Timidezza

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