Tutto è normale, in apparenza, ma… Consulenza on line
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Inanzitutto complimenti per il sito e la Vostra pazienza ad asxcoltare tutti, sono un ragazzo di 21 anni, la cui vita si svolge apparentemente in modo normale, lavoro,mi diverto ecc.., ma così non è: il problema che che devo e voglio riuscire a superare è legato all’approccio con le ragazze con cui fatico ad avere un rapporto anche solo di amicizia, o meglio istauro il rapporto interpersonale ma non riesco a portarlo avanti e per me è un forte limite, che soparttutto negli ultimi tempi mi pesa parecchio.
La cosa che trovo veramente strana è che, sì sono timido, ma per quanto rigurada i rapporti di amicizia con i miei amici non ho problemi, mi occupo anche di volontariato e associazionismo nonchè partecipo attivamente alla vita politica, dunque in questi settori entro in contatto con persone giovani e non,donne e uomini, però quando esco da lì per me cambia tutto, infatti uscendo con i miei amici capita spesso di conoscere altre persone tra cui appunto, ragazze, ma vuoi per i mie modi di fare distaccati ed indifferenti(dovuti certamente alla timidezza, per non scoprire le mie carte) non riesco mai a legare a differenza dei mie “compagni di avventura” e questo mi mette anche un pò a disagio, pur scherzando con i miei stessi amici ed essendo autoironico sul mio blocco, inoltre adesso come adesso sono interessato a due ragazze, di cui una che conosco e l’altra no, ma con tutte e due ho lo stesso intralcio, entrare in contatto con loro.
Dunque cari psicologi come riuscire a superare il problema, come riuscire ad essere più libero e meno impacciato e timoroso con i rapporti con le ragazze anche a scopo di amicizia? Grazie per l’attenzione.
Un indifferente, non per scelta
P.S.Voglio anche ricordare che durante la mia vita, ed esattamente tra 14 ed i17 anni,cambiando di città avevo avuto un pò la stessa diffilcoltà ad entrare in contatto con nuovi gruppi di ragazzi, ma questo grazie anche all’aiuto dei miei genitori e dalla mia forza di volontà lo superata brillantemente aprendomi, come sopra detto anche ad altri campi di attività extra-lavorativa.
A9

Salve Indifferente non per scelta (!)
Al momento ha due ragazze che le piacciono, ma suppongo ne voglia solo una per sé. Ebbene, direi di adottare questa strategia: con una si sforzi, con tutta la forza di volontà che ha già constatato in sé, di essere socievole, brillante, aperto, simpatico. Ce la metta tutta, anche contro la sua volontà, contro le sue resistenze e contro le autocritiche che immancabilmente si farà. Si metta in gioco per davvero e non tema l’eventuale rifiuto.
Con l’altra, invece, sia assolutamente se stesso, profondamente rilassato e genuino, anche nelle sue difficoltà, nelle sue insicurezze. Insomma, come lei dice, ‘scopra le sue carte’ e dimostri di essere quello che è.
Cerchi poi di tenere conto degli atteggiamenti che hanno avuto successo e quelli che sono stati negativi e li rimetta in pratica qualora con nessuna di queste due ragazze andasse in porto una relazione.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta Ancona
Saluto del CIS
Saluto del Centro Italiano di Sessuologia - Dr. Walter La Gatta
Una presentazione del Centro Italiano di Sessuologia durante un Congresso tenutosi a Civitanova Marche.
Immagine:
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