Espressioni facciali: gli ansiosi le comprendono meglio

Gli adulti ansiosi riescono a percepire con maggiore velocità i cambiamenti nelle espressioni facciali delle persone. Il problema è che, nel registrare questi cambiamenti, arrivano a conclusioni spesso errate, perché dettate dalle emozioni che essi vivono nei rapporti sociali.

E’ un serpente che si morde la coda: gli errori commessi nella interpretazione delle emozioni altrui infatti genera conflitti ed incomprensioni nelle relazioni sociali dei soggetti più ansiosi.

R. Chris Fraley, professore di psicologia presso la University of Illinois spiega: “Le nostre ricerche mostrano che individui molto ansiosi – persone molto insicure nelle loro relazioni sociali – sono più attenti nell’interpretare le espressioni facciali dell’altro, ma commettono anche più errori degli altri in questo tipo di interpretazioni”. Fraley ed i suoi collaboratori hanno chiesto ai partecipanti alla ricerca di vedere filmati di facce in cui l’espressione gradualmente cambiava passando da uno stato emozionale ad uno neutro e viceversa. I partecipanti dovevano fermare il filmato non appena si accorgevano di cambiamenti nelle loro espressioni. Come detto, i più ansiosi erano i più veloci, ma commettevano più errori.

Se questi soggetti altamente ansiosi erano invece spinti a prendersi la stessa quantità di tempo, prima di emettere un giudizio, lo stesso tempo che utilizzavano i soggetti meno ansiosi, essi erano in grado di giudicare le espressioni facciali degli altri in modo molto più accurato dei non-ansiosi.

In conclusione: gli ansiosi sono più bravi nel discriminare le emozioni facciali degli altri, ma la loro rapidità di giudizio li porta ad attribuire agli altri delle emozioni che essi non provano, e questo genera le difficoltà nelle relazioni sociali che tutti conoscono. Questa ricerca, davvero molto interessante, verrà pubblicata nel prossimo numero di Agosto del Journal of Personality.

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Fonte: Medical News

Dr, Giuliana Proietti

Immagine:
Wikimedia

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