Fitness sociale: dalla rabbia silenziosa ad una rivoluzione silenziosa
di L. Henderson, Stanford University and Shyness Institute
Cos’è il Fitness Sociale
Il Fitness sociale è una metafora evoluzionista che si riferisce alla soluzione delle sfide per l’adattamento; riguarda sia il bisogno di comunicare con gli altri, sia quello di negoziare.
Come l’esercizio fisico, anche il Fitness sociale comporta frequenti allenamenti, basati sul cambiamento degli schemi del pensiero e sulla regolazione delle emozioni. La timidezza estrema o cronica non rappresentano degli stati di Fitness sociale.
La Timidezza e l’Acronimo SAD FIXs
L’esperienza della timidezza può essere spiegata con l’acronimo SAD FIXs (tristezza continua):
- S – Self blame and shame (autocolpevolizzazione e vergogna)
- A – Avoidance (evitamento)
- D – Distress (angoscia)
- F – Fear of Negative Evaluation (paura delle valutazioni negative)
- I – I must but I can’t (devo, ma non posso)
- X – Exposure Fear of both success and failure (paura di esporsi: sia nel successo che nel fallimento)
- S – Self sabotage (auto-sabotaggio)
Introspezione e Timidezza
Emozioni negative ed introspezione producono autocolpevolizzazione e vergogna, mentre un tono dell’umore neutrale, unito a comportamenti introspettivi, può portare a vedersi come si è visti dall’esterno. La timidezza cronica e la tendenza all’introspezione predispongono invece al sentimento di vergogna.
L’età media dei clienti della Shyness Clinic è 34 anni, ed il 64% sono uomini. Rappresentano il 5% della popolazione, ed il 93% di loro ha avuto una diagnosi di disturbo di ansia sociale. In genere soffrono di depressione lieve cronica, sono estremamente preoccupati delle valutazioni negative, sperimentano sentimenti di vergogna maggiori degli altri ed hanno l’abitudine di autocolpevolizzarsi.
I timidi colpevolizzano gli altri così come sé stessi (Henderson 1992), vedono gli altri come pericolosi, rifiutanti e inaffidabili. Colpevolizzare gli altri ha però conseguenze negative (Tennen e Affleck 1990).
La vergogna predice comportamenti auto-distruttivi e di aggressione passiva ed è correlata con sentimenti ed attitudini antisociali. I clienti con disturbo di personalità evitante tendono di più alla vergogna, hanno più pensieri negativi sugli altri e tendono ad esternare le loro critiche.
Risultati del Trattamento
Timidezza e depressione tornano a valori normali; si riducono evitamento, autocolpevolizzazione e vergogna; si riducono i pensieri negativi riguardo agli altri e la rabbia repressa. Aumentano comportamenti assertivi ed estroversi.
I clienti riducono il livello dell’ansia del 32% rispetto a situazioni precedentemente valutate. Uno studio di follow-up su 44 clienti ha indicato che essi mantengono i risultati raggiunti anche a distanza di cinque anni dal training.
Avere dubbi su sé stessi e fare autocritica non è sempre negativo: valutazioni critiche su sé stessi possono essere utili per un funzionamento ottimale (Markus 2000, Kwan ed altri 2004).
Timidezza e Società
La timidezza diventa un problema clinico perché la nostra società rifiuta le persone sensibili e collaborative e preferisce quelle aggressive e dominanti. Negli USA, la timidezza è considerata negativa, soprattutto negli uomini. Se una persona è meno competitiva e più interessata a comprendere gli altri, cerca di capire le loro motivazioni, valori e comportamenti.
Studi effettuati nelle prigioni mostrano come si possa rendere qualsiasi individuo timido, ansioso e impaurito. Anche studi sul terrorismo e sulla tortura confermano questa evidenza. La Shyness Clinic dimostra che la timidezza può essere ridotta fornendo all’individuo le condizioni per scoprire le proprie capacità.
La timidezza non è solo un problema individuale, ma sociale. Negare la vulnerabilità umana porta alcune persone a ritirarsi dalla vita sociale, facendo perdere importanti risorse. Anche chi ha una personalità diversa dalla nostra ha qualcosa da offrire, ed è nostro dovere ascoltare e valorizzare tutti i membri della società.
Molte persone si sentono timide per motivi legati a razza, identità sessuale, identità di genere e personalità. È responsabilità di tutti promuovere la loro partecipazione sociale.
Specialisti guardano alla timidezza come malattia, influenzata dalle industrie farmaceutiche. È fondamentale valorizzare i punti di forza delle persone timide, cominciando dalle scuole e dalle famiglie, e integrarli nelle psicoterapie, per non escludere le persone timide dalla democrazia.
In presenza: Civitanova Marche, Fabriano, Ancona, Milano
Citazioni Ispiratrici
Ricordate:
Il futuro dipende da cosa facciamo nel presente – Mahatma Gandhi
Cerca di non diventare un uomo di successo, ma un uomo di valore – Albert Einstein
Fonte: Henderson L. Inclusive Social Fitness: From Quiet Rage to Quiet Revolution 15-04-2005, Clinica della Timidezza Febbraio 2006
A cura di: Dr. Walter La Gatta

