I disturbi specifici dell’Apprendimento (DSA)

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Cosa sono i disturbi specifici dell’Apprendimento (DSA)?

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) si riferiscono a un gruppo di specifici disturbi cognitivi permanenti, identificati attraverso l’osservazione di un rendimento insufficiente in una serie di processi di apprendimento che coinvolgono le abilità di ascolto, conversazione, ortografia, espressione scritta, matematica, comprensione o lettura, comprese la decodificazione e la comprensione.
(American Psychiatric Association, 2013; IDEA, 2004; Hammill, 1990).

Come influenzano l’apprendimento questi disturbi?

I disturbi specifici di apprendimento influenzano il modo in cui le informazioni vengono apprese ed elaborate. Essi possono avere un impatto significativo sull’apprendimento e l’acquisizione di competenze.

I DSA riguardano più la neurologia o la psicologia?

Sono problematiche più di ordine neurologico che psicologico.

Da cosa dipendono i disturbi specifici di apprendimento?

Ancora non si è scoperto con certezza cosa causi i disturbi specifici di apprendimento.
Sono state però avanzate alcune ipotesi:

  • Ereditarietà: i disturbi dell’apprendimento spesso sono ereditari, quindi molte persone con disturbi dell’apprendimento hanno genitori o altri parenti con difficoltà simili.
  • Problemi durante la gravidanza e il parto: le difficoltà di apprendimento possono essere causate da malattie o infortuni durante o prima della nascita. Il disturbo può essere causato anche da basso peso alla nascita, mancanza di ossigeno, uso di droghe e alcol durante la gravidanza e travaglio prematuro o prolungato.
  • Incidenti dopo la nascita: lesioni alla testa, deprivazione nutrizionale ed esposizione a sostanze tossiche.

 

Dr. Giuliana Proietti

 

Che relazione c’è fra DSA e intelligenza?

Normalmente i soggetti con DSA sono distinti dalle disabilità intellettive in quanto riguardano problematiche specifiche e non globali. Ciò significa che i DSA hanno un impatto solo su particolari aree dell’apprendimento, come l’ortografia o la memoria, mentre una disabilità intellettiva (compromissione globale) ha un impatto su ogni aspetto del funzionamento cognitivo di un individuo. La maggior parte delle persone con difficoltà di apprendimento ha un’intelligenza media, o superiore alla media, ma l’impatto di questa disabilità può compromettere la loro capacità di avere successo a scuola, nelle relazioni sociali, o sul posto di lavoro.

Chi soffre di DSA ha solo problemi di apprendimento?

No, oltre ai problemi di apprendimento, le persone con DSA possono sperimentare difficoltà nella gestione del tempo, nelle capacità organizzative, nella percezione sociale e nell’interazione sociale.

Le aree di maggiore difficoltà includono:

  • difficoltà nell’elaborazione di informazioni (quando non vi sono supporti visivi o uditivi);
  • affaticamento nella lettura, scrittura e calcolo;
  • difficoltà nella memoria a breve termine e nell’attenzione sostenuta (concentrazione prolungata su uno stesso compito);
  • disagio negli aspetti procedurali, legati a deficit nella memoria di lavoro (ad es. eseguire calcoli a mente, difficoltà nel seguire le indicazioni);
  • difficoltà di pianificazione e organizzazione delle attività personali e professionali e nella gestione del tempo;
  • problemi di coordinazione occhio-mano;
  • difficoltà a mettere le cose nella giusta sequenza;
  • disorganizzazione;
  • difficoltà ad adattarsi al cambiamento.

 

Dr. Giuliana Proietti

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Quali sono i disturbi specifici di apprendimento?

In genere vi sono inclusi:

  • Dislessia
  • Disprassia o disturbo della coordinazione dello sviluppo (DCD)
  • Discalculia
  • Disgrafia
  • Disturbo da deficit di attenzione o disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)

Cosa è la dislessia?

La dislessia è associata a barriere specifiche nella lettura, nella scrittura, nell’ortografia o nella comprensione. La dislessia è il DSA più comune e colpisce circa l’80% delle persone con DSA (Lee, 2008; Mather e Wendling, 2012; Kalanje, 2011; International Dyslexia Association, 2012).

Poiché la dislessia è correlata alle competenze di alfabetizzazione, è più evidente nei contesti educativi. Gli studenti con dislessia possono incontrare barriere nella percezione visiva di lettere e parole, dei suoni e fonemi corrispondenti, nella memoria, nel vocabolario, nell’ortografia, nella comprensione.

Una volta fuori dal contesto formativo, alla persona adulta dislessica rimangono comunque:

  • esperienze di lettura ridotte che possono avere un impatto sulla crescita del vocabolario e delle conoscenze di base,
  • difficoltà con l’espressione scritta
  • difficoltà nell’apprendimento di una seconda lingua
  • difficoltà nell’autocontrollo, nel percepire le situazioni sociali in modo appropriato e nell’andare d’accordo con le altre persone.

Cosa è la disprassia?

La disprassia (“incapacità di fare qualcosa”) può essere definita come l’incapacità o la ridotta capacità di pianificare ed organizzare delle azioni intenzionali, finalizzate al raggiungimento di uno scopo specifico; un deficit dei movimenti volontari caratterizzato dall’assenza di altri deficit cognitivi e sensoriali evidenti.

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Cosa è la discalculia?

La discalculia è associata a barriere nella comprensione dei numeri e dei concetti matematici. Si stima che la discalculia colpisca fino al 3% della popolazione. Per gli individui affetti da discalculia, può essere difficile visualizzare schemi, diverse parti di un problema di matematica o identificare informazioni critiche necessarie per risolvere equazioni e problemi più complessi. La discalculia può influenzare la capacità di una persona di pensare quantitativamente, fare calcoli, comprendere e misurare il tempo e lo spazio, ricordare le tabelline ed eseguire calcoli di base.

Cosa è la disgrafia?

La disgrafia è associata a restrizioni nelle attività di scrittura. La disgrafia può influenzare le abilità associate al tenere una penna o una matita come disegnare forme, numeri o lettere. La disgrafia è un disturbo neurologico che compare tipicamente quando si utilizza il complesso insieme di capacità motorie e di elaborazione delle informazioni coinvolte nell’attività di scrittura. Non solo richiede la capacità di organizzare ed esprimere idee nella mente. Richiede anche la capacità di acquisire i muscoli delle mani e delle dita per formare quelle idee, lettera per lettera, sulla carta. Una persona con disgrafia può scrivere le lettere al contrario, avere difficoltà a ricordare come si formano le lettere o quando utilizzare le lettere minuscole o maiuscole.

Cosa è il disturbo da deficit di attenzione?

Il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder, ADHD) è caratterizzato da una durata scarsa o breve dell’attenzione e/o da vivacità e impulsività eccessive non appropriate all’età del bambino, che interferiscono con le funzionalità o lo sviluppo.

I sintomi dei DSA sono simili fra un soggetto e un altro?

No, non esistono due individui che sperimentino la stessa combinazione di difficoltà.

Leggi anche:  L'empatia nella vita quotidiana

Alcune persone possono mostrare segni di più di un DSA ?

Si, è possibile

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Quali sono le caratteristiche comuni dei DSA?

  • Difficoltà di memoria.
  • Difficoltà organizzative.
  • Difficoltà di scrittura.
  • Difficoltà di elaborazione visiva.
  • Difficoltà di lettura.
  • Difficoltà di elaborazione uditiva.
  • Difficoltà di gestione del tempo.
  • Distrazione sensoriale: incapacità di escludere stimoli visivi o uditivi estranei.
  • Sovraccarico sensoriale: una maggiore sensibilità agli stimoli visivi e sonori; l’incapacità di far fronte ad ambienti affollati.

Quanto sono diffusi i DSA?

Essendo una disabilità nascosta, la prevalenza dei DSA è spesso sottostimata. Stime internazionali indicano che i DSA colpiscono circa il 10% della popolazione (Firth, 2008)

Quali sono le ricadute sul piano psicologico?

Il soggetto DSA in genere soffre di bassa autostima, scarsa fiducia in sé, frustrazione legata ad esiti negativi e stress.

Ci sono aspetti in cui i soggetti DSA sono privilegiati?

Si. Le persone con DSA hanno maggiori abilità nell’elaborare informazioni visive e spaziali e nel problem solving. Poiché il loro funzionamento cognitivo non è convenzionale, essi riescono, in genere, ad adottare punti di vista originali attraverso un pensiero divergente.

Le persone con DSA hanno maggiori abilità nell’elaborare informazioni visive e spaziali, nel problem solving e sono più creativi dei coetanei. Questo è dovuto anche al loro funzionamento cognitivo non convenzionale, che consente di adottare punti di vista originali e soluzioni non lineari ai problemi.

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Cosa accade con gli alunni che presentano DSA?

La legge che riguarda l’accoglienza dello studente con DSA a scuola è la n. 170 dell’ 8 ottobre 2010. Secondo questa norma, gli allievi con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.

Agli studenti con DSA vengono garantiti:

a) l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate;
b) l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere;
c) per l’insegnamento delle lingue straniere, l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell’esonero.

Agli studenti con DSA sono inoltre garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all’università nonché gli esami universitari.

 

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Cosa accade quando i soggetti con DSA entrano nel mondo del lavoro?

I DSA si manifestano maggiormente in ambito scolastico perché è in questo ambito che viene fornita l’istruzione, ma il problema rimane tutta la vita, e per questo i soggetti con DSA non dovrebbero perdere, da adulti, i diritti e le tutele che oggi vengono loro riconosciute in ambito scolastico.

Quali suggerimenti sono utili per avviare un soggetto con DSA al lavoro?

Ecco alcuni suggerimenti:

  • Dare istruzioni sia verbali sia scritte (ad esempio audio o video, disegni, ecc.)
  • Considerare l’uso di tecnologie assistive
  • Evidenziare i punti chiave dei documenti
  • Lasciare il tempo necessario per leggere e completare i compiti
  • Utilizzare un registratore digitale per registrare riunioni, corsi di formazione, ecc.
  • Prevedere pause frequenti
  • Comunicare le istruzioni lentamente e chiaramente, verificando la comprensione
  • Ridurre le distrazioni per i compiti impegnativi
  • Assegnare uno spazio di lavoro privato, se possibile
  • Se possibile, consentire al dipendente di lavorare occasionalmente in Smart working

Cosa prevede la legge sull’inserimento lavorativo di un soggetto con DSA?

La legge 25 del 2 Marzo 2022 prevede che alle persone con disturbi specifici di apprendimento (DSA) siano assicurate uguali opportunità di sviluppo delle proprie capacità e uguale accesso al mondo del lavoro, evitando ogni forma di discriminazione.

Al fine di favorire l’inclusione professionale di persone con DSA che liberamente vogliono essere riconosciute come tali, presentando la relativa certificazione, le imprese prevedono che il responsabile dell’inserimento lavorativo aziendale, adeguatamente formato in materia di persone con DSA, predisponga l’ambiente più adatto per l’inserimento e la realizzazione professionale delle medesime prevedendo l’applicazione di misure analoghe a quelle previste per la selezione per l’accesso nel pubblico impiego, o comunque che assicurino una tutela non inferiore.


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In quali altri modi vengono facilitati i soggetti con DSA?

Ad esempio nel conseguimento della patente di guida: in base alla legge 170/2010, all’accordo Stato-Regioni del 2012, alla circolare 31299 MIT del 5 novembre 2020:

“I candidati beneficeranno di procedure semplificate per iscriversi agli esami di teoria: basterà infatti presentare il certificato rilasciato dal Servizio sanitario nazionale che attesti la diagnosi di DSA mentre non è più richiesto il certificato rilasciato dal neuropsichiatra“.

Esistono farmaci per curare i problemi di DSA?

No, nn esistono farmaci in grado di trattare o curare la dislessia.

Dr. Giuliana Proietti


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Foto di Mikhail Nilov Pexels

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