Altezza mezza bellezza” recita un vecchio adagio italiano. In effetti è piuttosto diffusa la convinzione che le persone più alte abbiano un maggiore valore sociale e molti studi hanno trovato correlazioni tra l’essere più alti e il guadagnare di più.

Un nuovo studio condotto presso l’Università di Oxford e pubblicato nel dicembre 2013 si è servito della realtà virtuale. Si è chiesto infatti a delle persone di guidare virtualmente un treno della metropolitana con un avatar proporzionato all’altezza del partecipante nella vita reale e con uno di circa 25 cm più basso.

Allo studio hanno partecipato 60 persone senza disturbi mentali accertati, le quali hanno dovuto interagire virtualmente con altri passeggeri in una realtà virtuale tridimensionale della metropolitana di Londra. Ogni viaggio virtuale del treno nella subway londinese durava circa sei minuti. Le corse sono state programmate e animate in modo identico tranne che per una cosa : in una corsa, all’avatar che rappresentava il partecipante era stata ridotta l’altezza di circa 25 cm (circa la dimensione della testa).

Risultati: i partecipanti hanno riferito che durante la corsa in cui sono stati fatti sentire più bassi, si sentivano più vulnerabili, meno sicuri di sé stessi, con maggiori paranoie.
La scoperta-chiave di questo studio è che i partecipanti non avevano alcuna ragione per sentirsi sfiduciati, eppure nel sentirsi più bassi hanno subito avvertito le persone intorno a loro più ostili e intente a volerli isolare.

Dunque, sembra che una maggiore altezza possa rendere più sicuri nelle situazioni sociali, visto che la sensazione di essere bassi fa sentire di fatto poco diversi dai bambini. Del resto lo stesso linguaggio del corpo parla per noi: quando ci si sente giù di morale e poco confidenti nell’ambiente sociale, si tende ad occupare meno spazio possibile, anche incurvandosi, mentre quando ci si sente più sicuri si occupa più spazio (postura eretta, arti distesi).

Secondo i ricercatori non è una correlazione perfetta,  ma quando si chiede a dei pazienti depressi di chiudere gli occhi e immaginare la loro situazione , essi tendono a vedere sé stessi come molto piccoli in confronto alla montagna di problemi che sembrano schiacciarli.

Da un punto di vista evolutivo il “più sei alto meglio è” potrebbe risalire a quando gli umani erano cacciatori nomadi: i più alti avevano maggiore facilità di catturare le prede ed evitare i predatori , con un conseguente vantaggio riproduttivo sugli altri componenti del clan.

La società di oggi è radicalmente diversa dalle società costituite quando gli esseri umani erano cacciatori e raccoglitori, ma l’altezza continua ad avere una sua influenza. Gli uomini più alti sono percepiti come aventi uno status più elevato, capacità di leadership più forti e più efficaci dal punto di vista professionale rispetto ai maschi di media e bassa statura. Il sentirsi bassi influenza anche le proprie capacità di seduzione.

I ricercatori ci tengono a precisare che non è l’ALTEZZA di per sé a conferire le caratteristiche positive ad essa associate ( forti capacità di leadership, autostima , carriera professionale, ecc.), ma è un fenomeno di percezione sociale. Le persone più basse sono ad esempio meno favorite in ambito occupazionale e devono faticare di più per essere prese sul serio. Del resto, la nostra cultura si basa molto sull’aspetto fisico. Forse in futuro, se le nostre relazioni sociali si baseranno solo sui rapporti virtuali, l’altezza non conterà più: una buona notizia per le persone meno alte.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:
Short People Got … Lots of Reasons to Legitimately Feel Paranoid, National Geographic

Immagine:
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Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

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