Ci vuole un attimo a giudicare gli altri, ma…

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Ci vuole un attimo a giudicare gli altri, ma…

Terapie Online Dr. Giuliana ProiettiDr. Giuliana Proietti
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Individuali e di Coppia
Costo: 60 euro a seduta / Durata 1 ora / Frequenza: da concordare

Quanto tempo ci vuole per esprimere un giudizio sugli altri?

Quando vediamo un volto, il nostro cervello decide in pochi attimi se la persona che abbiamo davanti è attraente e affidabile. Precisamente ci vuole un decimo di secondo (Alex Todorov, 2006), visto che le persone rispondono di impulso alla visione di un volto. Il ragionamento, insomma, c’entra poco…

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Che cosa guardiamo allora, quando giudichiamo gli altri?

Anzitutto ci soffermiamo sui tratti somatici, che possono essere gradevoli o sgradevoli, ma anche sui suoi tratti del carattere, ed anche sulle capacità e competenze sociali, anche se non abbiamo scambiato una sola parola con la nuova persona.

L’osservazione più accurata, con un tempo maggiore, cambia il giudizio?

No, ma fa si che la persona si senta più sicura delle sue scelte. Questo non significa che la mente razionale non possa influire nel modificare le prime impressioni, createsi in pochi attimi. Ad esempio, lavorando insieme ad una persona, la conosciamo meglio e possiamo sicuramente modificare il primo giudizio espresso su di lei.

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Perché esprimiamo giudizi?

Perché i giudizi ci aiutano a dare un senso al mondo che ci circonda. Tuttavia, la maggior parte delle volte, i giudizi vengono espressi senza molto contesto e possono essere in qualche modo negativi.

Giudicare male gli altri può influire sulle nostre paure sociali?

Si, esprimere giudizi negativi sugli altri può aumentare la paura di essere giudicati. Essere meno giudicanti sugli altri può dunque migliorare molto le  relazioni sociali, oltre che il proprio benessere psicologico.

Come evitare i giudizi negativi troppo superficiali sugli altri?

Ecco qualche suggerimento utile:

  • Praticare la curiosità

Quando si giudicano gli altri, spesso ci si basa su informazioni superficiali o fatti parziali. Se invece si riesce ad essere più curiosi della persona, si avranno meno probabilità di dare per scontate le proprie supposizioni automatiche. La curiosità consente di porre domande all’interlocutore e ottenere informazioni utili, prima di arrivare a una conclusione.

  • Prestare attenzione ai propri pensieri automatici
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Fare attenzione a cosa si sta pensando, prima di giudicare qualcuno. I propri giudizi potrebbero essere influenzati dai sentimenti negativi sperimentati in un dato momento e poco potrebbero avere a che fare con l’altro/a. Se si è tristi, nervosi, arrabbiati, a disagio, non è il momento di elaborare un giudizio corretto su qualcuno: riprovare più tardi!

  • Praticare l’empatia

Praticare l’empatia è un buon modo per evitare che i propri giudizi diventino troppo negativi. Empatia significa capire ciò che qualcun altro sta vivendo dal suo punto di vista. Quando si è empatici, ci si concentra sull’altra persona dalla sua prospettiva, non dalla propria. Questo permette di essere più compassionevoli. L’empatia aiuta a concentrarti sui modi in cui si è simili agli altri, invece di concentrarsi sulle differenze. Questo rende più facile formulare giudizi positivi e lasciare andare quelli negativi.

Quando ci si avvicina agli altri con comprensione empatica e curiosità, le proprie relazioni sociali e il benessere emotivo migliorano.

Dr. Giuliana Proietti

 

Dr. Giuliana Proietti

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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