Le terapie brevi: cosa sono, come funzionano
In presenza: Civitanova Marche, Fabriano, Ancona, Milano
Cosa significa “psicoterapia”?
Il termine ‘psicoterapia’ viene dal greco “psichè” (anima, soffio vitale) e “therapeia” (cura), per cui in termini letterali il suo significato è ‘prendersi cura dell’anima’.
In cosa consiste la psicoterapia?
La psicoterapia consiste principalmente in uno scambio verbale tra due soggetti: uno di loro è un esperto (psicoterapeuta), l’altro è una persona in cerca di aiuto (paziente o cliente). Queste due persone lavorano insieme sui disturbi o i problemi vissuti dal paziente, cercando di raggiungere la guarigione di quest’ultimo (nel caso non fosse presente una vera e propria patologia, ma solo un malessere esistenziale, ciò che si vuole raggiungere è un cambiamento significativo dello stile di pensiero e di comportamento del paziente, al fine di migliorare la sua qualità della vita).
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Cosa sono le “terapie brevi”?
Sebbene non esista una definizione formale, la “terapia breve” si riferisce in genere a trattamenti costituiti da non più di 12 sedute. Una psicoterapia breve può durare, infatti, da qualche settimana (per risolvere un disagio non troppo invalidante) a qualche mese (nel caso di problematiche più complesse, più antiche o più invalidanti).
Come funzionano le “terapie brevi”?
Gli americani sintetizzano il concetto in questi termini: “This is what you’re doing, this is why you’re doing that, and here’s how to get out of it.” I metodi della psicoterapia breve sono dunque centrati sulla comprensione del problema nella sua forma attuale, cioè sui sintomi che comportano i maggiori disagi nel paziente. Questo tipo di psicoterapie suggerisce, inoltre, delle soluzioni pratiche e comporta sempre la verifica dei risultati ottenuti dopo la messa in atto delle soluzioni individuate.

Dr. Giuliana PROIETTI TEL. 347 0375949
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Cosa è il trattamento a seduta singola?
Una delle forme più nuove ed estreme di terapia a breve termine consiste in un intervento a sessione singola (SSI). Queste sedute, in presenza o online, aiutano a ridurre la depressione e l’ansia.
Quali altri tipi di psicoterapia breve esistono?
- Psicoterapia dinamica intensiva a breve termine. Questo tipo di terapia è focalizzata sull’obiettivo di risolvere un disturbo, come l’ansia o la depressione. Non si parlerà, in seduta, di come è andata la settimana, o delle speranze e dei sogni che si avevano da bambini, ecc. La psicoterapia è altamente focalizzata sulle emozioni e non permette digressioni, razionalizzazioni o intellettualizzazioni. Pur mantenendo fermi alcuni principi della psicodinamica classica, come per esempio i fattori sommersi e l’inconscio, qui si punta molto sulla brevità degli incontri. Su tali modalità di cura si è aperto tra gli psicoanalisti, un acceso dibattito, tra chi è a favore e chi è contro tali tecniche. Gli scettici ritengono che tali metodiche siano troppo deboli e del tutto inconsistenti sul piano teorico, rispetto alle terapie tradizionali.
- Terapia breve focalizzata sulla soluzione. Utilizzata più spesso per problemi comportamentali, relazionali e familiari piuttosto che per disturbi psichiatrici, il pensiero alla base di questa terapia breve è che la persona sappia già cosa deve fare per cambiare, ma ha bisogno di aiuto per rendersene conto, oltre che per fare un piano concreto di cambiamento, che le permetta di raggiungere i propri obiettivi.
- Approccio cognitivo-comportamentale, che mira a cambiare non solo i comportamenti del paziente, ma anche gli aspetti cognitivi, il suo modo di percepire la realtà.
- Terapia Breve Sistemica e approccio costruttivista, un approccio psicoterapeutico di tipo pragmatico, anch’esso centrato sul problema vissuto dal paziente e volto ad ottenere dei cambiamenti nel tempo più breve possibile. Il disagio psicologico viene studiato qui dal punto di vista sistemico e costruttivista: l’individuo, la coppia, la famiglia sono parte del sistema che li circonda e delle relazioni che hanno stabilito gli uni con gli altri, ciascuno secondo la propria visione del mondo. La Terapia Sistemica è stata sviluppata negli anni sessanta a Paolo Alto (California) da un team di ricercatori, i cui nomi più conosciuti sono Paul Watzlawick, Richard Fisch et John Weakland. Essi si sono ispirati ai lavori di Gregory Bateson sulla comunicazione e sui paradossi, alla pratica clinica di Donald Jackson con le famiglie di psicotici e alle strategie terapeutiche dell’ipnosi di Milton Erickson. Il punto di vista costruttivista è basato su questo concetto: non si può conoscere la realtà se non conosciamo prima noi stessi. Ciascuno infatti costruisce ciò che chiama la ‘realtà’, senza avere consapevolezza del fatto che si tratta di una costruzione personale, basata sulle proprie esperienze e conoscenze: pertanto non esiste una costruzione della realtà ‘giusta’ e una ‘sbagliata’, ma esistono visioni della realtà che ‘funzionano’ ed altre che ‘non funzionano’, in vista del raggiungimento degli obiettivi che ci si è dati.
Con chi funzionano meglio le terapie brevi?
Le terapie a breve termine sembrano funzionare meglio con i pazienti con minore complessità psichiatrica. In queste terapie i pazienti possono elaborare i propri problemi personali e interpersonali, per comprenderli meglio e trovare nuovi modi per affrontare il disagio emotivo.

Quale fascia d’età è la più indicata per una terapia breve?
In particolare è indicata per gli adolescenti. Oltre la metà di tutti i disturbi psicologici provati nel corso della vita emergono nel periodo adolescenziale: se si riesce a lavorare con i ragazzi quando i loro problemi stanno emergendo, i loro schemi mentali sono meno radicati e i sintomi meno duraturi: il cambiamento è più facile.
Di quali strumenti si avvale una psicoterapia breve?
In una psicoterapia breve è frequente che vengano proposte delle tecniche di rilassamento: esse sono semplici, ma indispensabili per ridurre la risposta emotiva all’ansia. Il rilassamento, spesso ispirato al Training Autogeno di Schultz o al rilassamento progressivo di Jacobson, anche se è insufficiente, da solo, a risolvere un problema, può aiutare il paziente a sentirsi meno teso, prima solo a livello locale, poi in tutto il corpo e nella psiche.
Quale è il ruolo del terapeuta?
Il terapeuta in genere gioca un ruolo attivo, più o meno direttivo, stabilendo con il/la paziente una relazione ‘collaborativa’ (o “alleanza terapeutica”): con lui/lei analizza infatti il problema da risolvere, ed insieme si cerca di trovare le soluzioni più efficaci, partendo da una migliore comprensione del sé, fino alla ridefinizione dei propri obiettivi, preparando per tempo il terreno e le risorse necessarie per poter arrivare all’azione e all’auspicato cambiamento.
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Come si fa a valutare i risultati di una psicoterapia breve?
E’ importante precisare che, quando si parla di risultati ottenuti con una psicoterapia breve si intende sempre la percezione del risultato dal punto di vista del paziente, sia per la qualità e il livello dei risultati raggiunti, sia per la loro stabilità nel tempo.
Quando termina una psicoterapia breve?
Una terapia breve termina quando c’è il riconoscimento, sia da parte del/della terapeuta, sia da parte del/della cliente, della scomparsa della manifestazione disfunzionale che aveva motivato la richiesta di consulenza.
Perché la psicoterapia classica è molto più lunga?
La psicoterapia classica evita di concentrarsi esclusivamente sul sintomo, prediligendo l’analisi della intera storia del paziente, in quanto ritiene che, curando solo il sintomo, si otterrebbe solo un suo spostamento (ad esempio, se si cura con successo la fobia dei ragni, poco tempo dopo potrebbe insorgere un altro sintomo, come la fobia per gli spazi aperti), e non la guarigione definitiva.
Quale è il difetto principale della psicoterapia breve?
Resta certamente la critica per cui, se non si conosce l’origine del disagio, tutte le soluzioni possono risultare superficiali e non durature, ma del resto anche i risultati ottenuti dalle psicoterapie tradizionali, che mirano ad una ristrutturazione completa della personalità, non sempre mostrano dei risultati stabili nel tempo.
Dr. Giuliana Proietti
Foto di Nik Shuliahin su Unsplash
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Psicoterapeuta Sessuologa
● Attività professionale online
● Terapie individuali e di coppia
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.
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