La dipendenza affettiva: saperne di più

la dipendenza affettiva

Dietro alla dipendenza affettiva, di solito c’è un’estrema paura della solitudine. L’esistenza stessa può sembrare insopportabile, se viene a mancare la persona cui ci si sente affettivamente legati.

Vi sono varie forme di dipendenza affettiva: si può essere dipendenti dalla famiglia, dalle persone del proprio ambiente sociale, dal/dalla partner.

Quando si ha una dipendenza affettiva di tipo familiare si prova una grande paura di vivere quando si è da soli, o quando si sono incrinati i rapporti, anche solo momentaneamente, con la propria famiglia. Coloro che soffrono di questo tipo di dipendenza sopravvalutano la protezione offerta dalla famiglia, anche perché la famiglia stessa non incoraggia l’indipendenza e l’autodeterminazione dei propri membri. Per questo ci si può sentire inadeguati e incapaci quando ci si trova a dare prova di maturità e autonomia stando lontani dal proprio gruppo familiare.

La persona che ha sviluppato una dipendenza affettiva dal suo ambiente sociale si sente in difficoltà in altri ambienti, perché non si sente facilmente riconosciuta e approvata. Se queste prove di apprezzamento mancano, o sono fievoli, la persona può sentirsi rifiutata o, ancor peggio, invisibile. Per questa ragione chi soffre di questo tipo di dipendenza affettiva si sente obbligato a compiacere le persone del nuovo ambiente, anche sforzandosi oltre i limiti e rinunciando platealmente alle proprie convinzioni, pur di dissipare le tensioni che possono essersi create con gli altri.

La dipendenza affettiva di coppia è una delle più frequenti. Chi ne soffre pensa che solamente la relazione di coppia possa dare un senso alla propria vita, per cui la coppia diventa l’asse su cui si costruisce il proprio progetto esistenziale   , senza alcuno spazio di espressione o di libertà personale. Tutte le sicurezze, per il dipendente affettivo, vengono dalla propria relazione e dal/dalla partner ed il rapporto di coppia diventa una specie di scudo protettivo contro la sofferenza o la paura. Ecco perché si sviluppa un forte attaccamento.

Il Disturbo di personalità dipendente è citato anche nel DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione): questa diagnosi viene attribuita a soggetti eccessivamente bisognosi e dipendenti dagli altri.

Durante tutto l’arco dello sviluppo, ci sono vari gradi di dipendenza dagli altri che sono normali, socialmente accettati e prevedibili: i bambini, ad esempio, si sentono spesso indifesi e dipendono totalmente dai loro genitori per i bisogni di sopravvivenza. Nel tempo, bambini e adolescenti sviluppano livelli crescenti di autonomia e, arrivati all’età adulta, si presume che la persona si senta pienamente autosufficiente, a meno che non abbia una disabilità fisica o psicologica, anche temporanea.

Secondo il DSM-5, vi sono alcune caratteristiche che definiscono il Disturbo di personalità dipendente, come ad esempio:

  • Difficoltà a prendere decisioni di routine senza ricevere consigli e rassicurazioni dagli altri;
  • Chiedere agli altri di assumersi le responsabilità di cui dovrebbero occuparsi personalmente;
  • Paura di non essere d’accordo con gli altri e rischiare la disapprovazione;
  • Difficoltà ad avviare progetti senza il supporto di altri;
  • Esigenza eccessiva di ottenere sostegno e supporto da parte degli altri, anche consentendo agli altri di imporre la propria linea. piuttosto che rischiare il rifiuto o la loro disapprovazione.
  • Sensazione di essere vulnerabile e indifesi, se da soli.
  • Preoccupazione irrealistica di essere lasciati soli e paura di dover prendersi cura di se stessi.

Il Disturbo Dipendente da Personalità ha generalmente un impatto abbastanza forte sulla maggior parte delle aree di funzionamento. Le persone con Disturbo di personalità dipendente possono continuare a risiedere con i genitori anche in età adulta, possono non imparare a guidare un’auto, possono rimanere disoccupate e non completare la propria istruzione. Gli individui con disturbo di personalità dipendente possono tollerare situazioni dalle quali altri si ritirerebbero prontamente, compreso l’abuso verbale, fisico e sessuale.

Il DSM-5 osserva che il Disturbo di personalità dipendente diventa evidente nella giovane età adulta, anche se qualche segnale può apparire anche nell’adolescenza. In un adolescente sano infatti, si assiste ad un processo di crescente autonomia e resistenza alle interferenze dei genitori nella gestione del proprio comportamento, o nella riduzione della propria libertà. Si può parlare di dipendenza affettiva anche in adolescenza quando il ragazzo rimane dipendente dai genitori, anche per decisioni che appaiono inappropriate in base all’età, come ad esempio decidere quali abiti indossare a scuola.

Prevalenza

Secondo il DSM-5, la diffusione del Disturbo Dipendente dalla Personalità è dello 0,49% (primi anni 2000) ed è diagnosticato molto più frequentemente nelle donne rispetto agli uomini.

Fattori di rischio

Un possibile fattore di rischio per lo sviluppo del disturbo di personalità dipendente è la genitorialità autoritaria molto rigorosa, che non favorisce l’indipendenza e la capacità di prendere decisioni.

Trattamento

Come tutti i disturbi della personalità anche il disturbo dipendente di personalità è difficile da trattare perché l’individuo con un disturbo di personalità in genere vedrà gli altri come il problema e scarterà l’ipotesi di una propria responsabilità. Ciò rende queste persone meno propense a cercare un intervento psicoterapeutico.

La terapia cognitivo comportamentale si è rivelata utile per il trattamento di questo disturbo.

Dr. Walter La Gatta
Psicoterapeuta Sessuologo
Ancona – Fabriano – Terni – Civitanova Marche e Via Skype
Tel. 348 3314908

Immagine

Pexels

Mix

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona, a Fabriano e Terni. Possibili anche consulenze via Skype. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

Contatti e Consulenza con il Dr. Walter La Gatta: qui

Biografia completa del Dr. Walter La Gatta: qui

Leave a Comment