Violenza verbale (o abuso verbale)

abuso verbale

Che cosa è la violenza verbale?

La violenza verbale, il più delle volte definita anche “abuso verbale”, è una forma di violenza che comprende uno spettro relativamente ampio di comportamenti, tra cui accusare, minacciare verbalmente, comandare, banalizzare, dimenticare, silenziare, incolpare, criticare un’altra persona.

Quale è lo scopo della violenza verbale?

Lo scopo principale è quello di distruggere il sentimento di autostima delle persone con cui si interagisce.

La violenza verbale può presentarsi anche in presenza di altre forme di violenza?

Si, incluse la violenza fisica e la violenza psicologica. Per esempio, nella maggior parte dei comportamenti di bullismo si riscontra sia la violenza fisica, sia quella verbale. In ogni caso, la violenza verbale è sempre l’anticamera della violenza fisica.

Cosa accade nella persona che subisce violenza verbale?

Gli insulti, le umiliazioni, le critiche subite nel lungo periodo distruggono il senso di sicurezza di sé ed anche la capacità di proteggersi, per paura nei confronti dell’abusante, che può portare al timore per la propria vita, o per quella dei propri cari.

Come si manifesta la violenza verbale nella coppia?

La vittima tende a osservare costantemente ciò che l’abusante dice e fa, al fine di evitare le scenate e i litigi.  A questi seguono in genere abbandoni, tentativi di controllo,  invasione della privacy. Il risultato è un grande senso di solitudine, di  impotenza e di disperazione.

Che effetto ha la violenza verbale sui bambini?

I bambini che subiscono abusi verbali nella prima infanzia crescono poi come adulti depressi ed ansiosi. I genitori devono essere consapevoli degli effetti di lungo termine che possono avere gli abusi verbali sui loro figli: se ad un figlio gli si fa credere che è un ‘cretino’ perché non ha fatto bene il compito in classe, poi il ragazzo crescerà nella convinzione di essere un cretino in qualsiasi cosa faccia.

Chi commette violenza verbale è consapevole di quello che fa?

Nella maggior parte dei casi si, perché lo fa per manipolare o controllare gli altri, oppure come forma di vendetta. In altri casi il comportamento può essere semplicemente una reazione inconsapevole, dovuta all’imitazione di alcune persone significative nella propria vita.

Chi commette violenza verbale è una persona sicura di sé?

In genere no: è una persona con scarsa autostima, che tende a voler mettere la vittima dei suoi attacchi nella sua stessa posizione.

Come si può aiutare una persona che commette inconsapevolmente abusi verbali?

Può essere di grande aiuto la terapia cognitivo-comportamentale. Infatti, questi soggetti devono cambiare lo stile del loro pensiero, sostituendo le loro reazioni impulsive con dei pensieri più razionali. Inoltre, devono anche imparare a cambiare i loro comportamenti.

Quanti sono i genitori che commettono abusi verbali sui figli?

Alcune ricerche hanno ipotizzato che siano il 30 per cento dei genitori.

Da cosa dipende la tendenza all’abuso verbale?

Dipende spesso dai metodi educativi con i quali si è cresciuti. A volte le persone che hanno questo problema non si rendono conto di avere un comportamento sbagliato ed anzi possono pensare di utilizzare modi di comunicazione efficaci per motivare le persone a fare qualcosa, o per imporre una disciplina.

Dr. Walter La Gatta

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Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


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