Come superare la paura di parlare in pubblico

parlare in pubblico

Ci sono molte persone che, piuttosto che dire una mezza frase in pubblico, scelgono la rinuncia, anche se attraverso questa prestazione potrebbero raggiungere un’opportunità che desiderano, come ad esempio nella carriera professionale.

Lo vediamo anche nell’ambito della scuola: gli studenti che temono di più la possibilità di dover parlare in pubblico si siedono all’ultimo banco, sperando che il professore non si accorga di loro e non gli faccia domande.

Per superare questa fobia ci si può spingere perfino al consumo di alcol e droghe, divenendone dipendenti.

Cercare di imparare a parlare in pubblico è dunque qualcosa con cui, prima o poi, conviene confrontarsi. Il problema, è bene saperlo prima di affrontare qualsiasi riflessione, dipende in genere dalla mancanza di sicurezza in se stessi, da un’ autostima piuttosto fragile, ma anche, spesso, dall’eccessivo desiderio di perfezione.

Il perfezionista vorrebbe essere perfetto, non sbagliare mai, non ricevere critiche. Le critiche in realtà, se sono buone devono essere per la persona una fonte di insegnamento, per correggere i propri errori; se sono cattive, cioè espresse solo come forma di cattiveria, vanno semplicemente dimenticate, come la marea di altre informazioni ‘inutili’ che quotidianamente l’ambiente intorno a noi ci fa arrivare.

L’unico modo per superare la paura di parlare in pubblico è la pratica.
Solo la pratica, l’esporsi alla situazione, fa passare la paura e permette alla persona di arrivare a prendere la parola in pubblico come se per lei fosse la cosa più naturale del mondo. All’inizio certamente può essere difficile, ma con il training autogeno e le tecniche di respirazione orientali, ci si può aiutare moltissimo.

Ecco qualche ulteriore suggerimento:

1. Cerca di avere sempre chiari gli obiettivi. Gli obiettivi del parlare in modo professionale in pubblico sono: intrattenere, informare, convincere.

2) Inizia sempre con una frase gentile, che possa piacere al pubblico, del tipo: “grazie di essere qui”.

3) Prova a suscitare le  emozioni del pubblico. Le emozioni superano il pensiero logico come intensità. Qualsiasi pensiero logico va comunicato emozionando il pubblico (cerca dati, aneddoti, racconta una storia personale).

4) Resta sempre concentrato/a su quello che interessa il pubblico che ti sta ascoltando, non raccontare delle cose che interessano solamente te (che sei esperto/a della materia);

5) Rispetta la regola: più sei breve, meglio è. Naturalmente senza nulla togliere ai contenuti di cui vuoi parlare.

6) Preparati sempre al meglio: costruisci delle belle diapositive, cerca dati per suffragare i tuoi discorsi, prepara un discorso al massimo della professionalità: quando sei lì però cerca di recuperare la tua spontaneità, usa l’autoironia e l’umorismo, perché il migliore oratore non è quello che vuole apparire superiore agli altri, ma quello nel quale il pubblico si possa identificare (Questo il meccanismo: chi parla è come me, ma è migliore di me; desidero essere come lui/lei; quello che dice mi convince).

Dr. Walter La Gatta

 

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Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona, a Fabriano e Terni. Possibili anche consulenze via Skype. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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