Bambini timidi e solitari: le loro interazioni sociali
Seguici su X (ex Twitter) #psicologia #sessuologia #benessere
Perché sono importanti i rapporti con i coetanei?
Perché quando si passa dall’infanzia all’adolescenza, i rapporti con i coetanei si fanno sempre più stretti. I ragazzi più riservati, che hanno meno contatti con i coetanei, possono dunque in questo periodo perdere l’importante supporto fornito loro dalle amicizie fra pari.
C’è differenza fra bambini timidi e bambini introversi?
Si, i bambini timidi, solitari a causa dell’ansia che provano quando sono in gruppo, avrebbero sufficienti motivazioni ad interagire con i coetanei, ma la prospettiva di farlo provoca in loro stati emotivi molto forti che, di fatto, impediscono che tali relazioni si sviluppino. Al contrario, i bambini introversi hanno poco desiderio di interagire con i coetanei (anche se non rifiutano la prospettiva di farlo, dal momento che non vivono questi momenti sociali con molta ansia.
A12
I bambini timidi vengono facilmente accettati dal gruppo?
Non sempre. I bambini considerati emotivamente più sensibili hanno maggiori probabilità di essere esclusi dal gruppo e di diventare vittime di bullismo da parte dei loro coetanei. Questi bambini hanno anche meno probabilità di avere degli amici, e quando riescono ad entrare in un gruppo di pari, ottengono minore rispetto dai loro coetanei e tendono a perdere le amicizie nel tempo.
I bambini introversi hanno maggiori probabilità di avere amici rispetto ai bambini timidi?
Si, perché i bambini introversi non hanno particolari problemi di ansia e dunque non è difficile per loro creare e mantenere amicizie. Essi tendono ad avere più amici dei bambini timidi e a mantenere tali rapporti nel tempo (anche se dimostrano meno propensione verso la socialità).
CHIEDICI UNA CONSULENZA SCRITTA
Ti risponderemo gratuitamente su questo sito!
Perché è pericoloso l’isolamento sociale?
Avere amicizie stabili protegge i bambini dagli atti di bullismo da parte dei coetanei, e questo beneficio vale sia per i tipi più riservati che per i più estroversi. E’ importante per i genitori comprendere che le amicizie fra pari sono importanti e che l’isolamento sociale può comportare conseguenze molto gravi nei bambini, per cui è fondamentale cercare di spingere i propri figli a partecipare alle amicizie attraverso lo sport organizzato, i giochi, e altre attività del genere.
Quali sono i segni di ansia sociale nei bambini?
Quando i bambini piccoli si sentono in ansia, non sono sempre in grado di capire o esprimere ciò che provano. I genitori possono notare che: diventano irritabili, piangono, temono il distacco dalle figure adulte, hanno difficoltà a prendere sonno o si svegliano durante la notte, fanno brutti sogni o iniziano a bagnare il letto (enuresi).
Nei bambini più grandi si può notare che: mancano di fiducia in se stessi nel provare nuove cose o sembrano incapaci di affrontare compiti semplici e di routine, trovano difficoltà a concentrarsi, hanno problemi con il sonno o con l’alimentazione, hanno scoppi di rabbia frequenti e pensieri negativi.
PSICOTERAPIE IN PRESENZA e ONLINE
ONLINE su tutte le piattaforme
Dr. Giuliana Proietti Psicoterapeuta Sessuologa Tel. 347 0375949
Dr. Walter La Gatta Psicoterapeuta Sessuologo Tel. 348 3314908
Perché alcuni bambini sono ansiosi?
Alcuni bambini possono diventare particolarmente ansiosi quando perdono qualche importante punto di riferimento: ad esempio cambiando scuola, cambiando casa, dopo un’esperienza angosciante o traumatica, l’allontanamento o la perdita di un genitore. Anche le discussioni e i conflitti familiari possono far sentire i bambini insicuri e ansiosi.
Gli adolescenti hanno minori o maggiori possibilità di soffrire di ansia sociale, rispetto ai bambini più piccoli?
Gli adolescenti hanno sicuramente maggiori probabilità di soffrire di ansia sociale rispetto ai bambini più piccoli: essi evitano gli incontri sociali o inventano scuse per non uscire, dal momento che temono il giudizio dei loro pari e non si sentono adeguati per essere accettati dal gruppo.
Cosa si può fare per aiutare un figlio ansioso?
Innanzitutto, è importante parlare con lui/lei della sua ansia o delle sue preoccupazioni. E’ utile, inoltre, collaborare alla ricerca di soluzioni costruttive, dandogli/le informazioni e strumenti per riconoscere i segni dell’ansia e imparare a gestirli, mantenendo la possibilità di chiedere aiuto quando è necessario.
Immagine:
Psicologia e benessere mentale, con rigore e chiarezza.
🎥 Segui Psicolinea Channel
📞 Contatti Diretti
consulenza@clinicadellatimidezza.it

Dr. Walter La Gatta, psicoterapeuta sessuologo.
ANCONA TERNI FABRIANO CIVITANOVA MARCHE E ONLINE
Email w.lagatta@psicolinea.it
Sito web www.walterlagatta.it
Telefono 348 3314908
Si occupa principalmente di:
. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.
Terapie individuali e di coppia, IN PRESENZA E ONLINE
Per appuntamenti: 348 – 331 4908







