Le piante in ufficio migliorano le capacità cognitive

pianta grassa

In uno studio che sarà pubblicato sul Journal of Environmental Psychology, dei ricercatori hanno dimostrato che la semplice presenza di piante in un ufficio ha il potere di aumentare la propria capacità di mantenere l’attenzione.

Gli esseri umani oramai trascorrono la maggior parte della propria vita davanti agli schermi tv o del pc, e poco si curano dell’ambiente in cui sono immersi. Questo studio suggerisce invece che circondarsi di piante può offrire dei vantaggi al proprio stato di benessere generale, rinforzando in particolare le capacità di attenzione.

Gli scienziati hanno da tempo dimostrato che l’esposizione ad ambienti naturalistici, come quelli ricchi di fogliame, ha effetti rigeneranti sull’attenzione. La maggior parte della ricerca in questo settore è stata compiuta considerando scene naturali su scala più ampia – ad esempio, invitando i partecipanti ad andare a piedi in un parco o osservando immagini di vita vegetale.

Per le piante inserite nell’ambiente di lavoro invece, i risultati sono stati spesso contrastanti. In uno studio le piante sono state collocate in ufficio e si è visto così che i soggetti, che lavoravano in un laboratorio di informatica, grazie a questa verde presenza, diventavano più produttivi. Tuttavia, un altro studio successivo non è riuscito a riscontrare gli stessi benefici ed altri ancora hanno trovato che le piante funzionavano solo per gli uomini, o solo per le donne.

Gli autori del presente studio suggeriscono che queste incoerenze possono derivare dall’uso di diversi strumenti di laboratorio. Così come il medico misura la salute in diversi modi – ad esempio può misurare la pressione del sangue, o determinare la percentuale di grasso corporeo – così anche gli psicologi hanno modi diversi per misurare l’attenzione. Ogni strumento di misura, a seconda di come funziona e di quale aspetto misura, può portare ad un risultato diverso.

In questo esperimento, Travis Riddle e colleghi, della Columbia University, hanno deciso di utilizzare un’operazione di Reading Span, un compito che prevede la lettura di una serie di frasi ad alta voce, cercando di memorizzare l’ultima parola di ogni frase. (Prestazione molto simile al modo in cui si potrebbe aver bisogno di ricordare alcune informazioni partendo da un foglio di calcolo, prima di entrare in un documento di elaborazione testi, cioè un compito che richiede la capacità di passare fluidamente attraverso compiti diversi, tutti centrati sulle capacità di attenzione – dal leggere al memorizzare, dal ricordare allo scrivere -).

Per testare la loro ipotesi sull’effetto benefico delle piante in un ufficio, gli autori hanno sistemato quattro piante intorno ad una scrivania dove erano posizionati i partecipanti allo studio, mentre altri soggetti dovevano operare nella stessa stanza, ma senza le piante.Tutti i partecipanti hanno svolto dapprima un compito di Reading Span, per misurare il loro livello di capacità attentiva, poi vi è stato un compito di lettura, seguito da un altro compito di Reading Span, per stabilire eventuali cambiamenti nelle capacità di attenzione.

I risultati dell’esperimento hanno dimostrato che i partecipanti che hanno svolto i loro compiti nell’ufficio con le piante, hanno migliorato le loro performances, passando dal primo al secondo compito, mentre coloro che hanno svolto la prestazione nell’ufficio spoglio, non hanno mostrato alcun miglioramento.

Resta, naturalmente, da capire perché questo accada: cosa c’è nella pianta, che agevola il nostro modo di pensare? In che modo una pianta può influenzare le nostre capacità di attenzione? Può essere davvero rilassante e rigenerante per l’attività cerebrale? Sicuramente si scoprirà in futuro: per il momento non resta che fare tesoro di questa scoperta.

Fonte:

Houseplants Make You Smarter, Scientific American

Dr. Giuliana Proietti

www.clinicadellatimidezza.it

Immagine: Wikimedia

 

Autore:

Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

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