E’ giusto litigare davanti ai bambini?
In presenza: Civitanova Marche, Fabriano, Ancona, Milano
E’ giusto litigare davanti ai bambini? La maggior parte degli psicologi direbbe certamente di no, anche perché in tale direzione sono andati anni e anni di studi e ricerche sull’argomento. Ultimamente però si sentono anche voci discordanti: c’è infatti chi pensa di poter insegnare ai figli come litigare. Anche l’arte del litigio insomma dovrebbe essere insegnata e appresa. E da chi, se non dai propri genitori? Se i genitori sanno litigare in modo sano, almeno così la pensa Patrick Davies , professore di psicologia presso l’Università di Rochester, i figli saranno più attrezzati per muoversi nel mondo e per gestire al meglio i conflitti nelle proprie relazioni.
A23/2
Il dottor Davies e colleghi hanno scoperto che un conflitto coniugale “costruttivo” può associarsi ad un aumento della sicurezza emotiva dei bambini. Lo studio, condotto su 235 famiglie con bambini dai 5 ai 7 anni e pubblicata nel Journal of Child Psychology and Psychiatry (2009) non è il solo ad essere arrivato a questa conclusione: altri studi hanno infatti collegato il conflitto coniugale costruttivo con il sano sviluppo dei bambini per quanto attiene le capacità di problem- solving e, in generale, nell’affrontare le varie situazioni della vita.
Uno studio pubblicato nel mese di maggio nella rivista Psychological Science ha osservato attraverso rfMRI, 24 bambini di età compresa fra 6 e 12 mesi di età, esponendoli a vari toni di voce (molto arrabbiato, leggermente arrabbiato, felice e neutro), mentre i piccoli dormivano. I bambini esposti a voci molto arrabbiate, che vivevano in famiglie conflittuali, hanno avuto risposte elevate in alcune parti del cervello associate con reazioni allo stress e alla regolazione delle emozioni. Si può dire dunque che i bambini sono molto sensibili ai rumori dell’ambiente, anche quando sono addormentati. Come spiega Alice Graham della University of Oregon e autrice principale dello studio: “l’idea di litigare quando i bambini dormono, probabilmente non è corretta”.
E’ importante inoltre, in un litigio, sapersi regolare: eventualmente ci si può dare 5 minuti di tempo in cui si litiga in libertà, ma tale periodo non va superato in nessun caso. Un altro consiglio degli esperti americani è quello di smettere quando si sente di essere troppo arrabbiati per controllarsi.
Ovviamente, occorre anche osservare le reazioni dei figli durante un litigio: se il bambino che vede litigare i genitori piange, è evidente che occorre terminare immediatamente la discussione. Ancor più grave è se il bambino rimane bloccato, incapace di muoversi, parlare o reagire. Alcuni bambini potrebbero invece comportarsi male, solo per cercare di distrarre i genitori dal conflitto, oppure tentare una possibile mediazione, o anche parteggiare apertamente per l’uno o per l’altro. E’ assolutamente sbagliato trascinare i ragazzi in un litigio dei genitori, o incoraggiarli a prendere le parti di uno dei due, anche quando i figli sono ormai adolescenti ed hanno un atteggiamento apparentemente disinvolto riguardo a certe scene familiari.
D’altra parte, anche reprimere la rabbia, tenere il muso, non parlarsi, non va bene: quando i figli vedono questi comportamenti dei genitori, possono temere il loro silenzio, magari ingigantendo l’entità del conflitto e paventando conseguenze che i genitori forse neanche prendono in considerazione (come ad esempio la separazione).
Scopri il training autogeno online: sessioni guidate che ti aiutano a ridurre stress, ansia e tensioni quotidiane.
Contattaci oggi stesso!
Per finire, alcuni argomenti dovrebbero essere totalmente off-limits davanti ai bambini, come i discorsi che riguardano la vita intima dei genitori, oppure i disaccordi sullo stile genitoriale: molto meglio discutere in separata sede e presentare al bambino una visione condivisa delle cose, che può essere anche il frutto di una lunga mediazione.
Dr. Giuliana Proietti
Seguici sui Social
Approfondimenti su psicologia, sessuologia, relazioni di coppia, ansia e benessere emotivo. Video, consigli pratici e aggiornamenti della Clinica della Timidezza.
Fonte:
The Family That Fights Together, WSJ
Immagine:
Freepik






