Spettro della Timidezza
In presenza: Civitanova Marche, Fabriano, Ancona, Milano
C’è un dibattito in corso sulla classificazione della timidezza. C’è forse qualche punto del continuum dell’essere timidi che può essere considerato patologico? Come può essere determinato?
La timidezza è una sensazione di apprensione, mancanza di conforto o imbarazzo, provati specialmente quando ci si trova insieme ad altre persone. Questo si verifica comunemente in nuove situazioni o con persone non familiari. Può trattarsi di una caratteristica relativa a persone che hanno una bassa autostima, ma non sempre è così. Le forme più forti di timidezza sono solitamente indicate come ansia sociale o fobia sociale. La principale caratteristica che definisce la timidezza è il giudizio altrui sul proprio comportamento e sulla paura di ricevere reazioni negative, di essere derisi, umiliati, criticati o rifiutati.
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Per queste ragioni una persona timida può preferire l’evitamento delle situazioni sociali.
Un aspetto importante della timidezza è lo sviluppo delle abilità sociali. Scuole e genitori possono implicitamente ritenere che i bambini siano pienamente capaci di un’efficace interazione sociale e per questo la formazione alle abilità sociali non ha alcuna priorità (diversamente dalla lettura e dalla scrittura). Di conseguenza, ai bambini timidi non viene data l’opportunità di sviluppare la propria capacità di partecipare in classe e di interagire con i compagni.
Spettro della Timidezza:
La normale timidezza interessa fino al 40% degli adulti, mentre l’estrema timidezza riguarda il 15% delle persone. Dall’altra parte dello spettro, possiamo trovare delle persone molto estroverse, sempre a caccia di stimoli sociali e che amano conoscere gente e fare sempre nuove esperienze.
Il 15/20% dei bambini è inibito e dunque:
– è estremamente reattivo agli stimoli sociali;
– può piangere o mostrare comportamenti di disagio davanti a persone o situazioni sconosciute
– da adulto potrebbe sviluppare un disturbo di ansia sociale
Il 40% dei bambini è estroverso e dunque:
– non reagisce particolarmente agli stimoli sociali
– assorbe con calma le sfide che gli si presentano
– da adulto potrebbe diventare una persona che ama le emozioni forti, la carica adrenalinica
Fonte:
LiveScience
.Dr. Giuliana Proietti
Sessualità e Terza Età
Convegno Fisiomed - Dr.ssa Giuliana Proietti
Un approfondimento psicologico dedicato ai temi della affettività e della sessualità nell'età anziana.

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