Un nuovo studio rivela che la violenza – sia fisica che verbale – tra gli adolescenti è sorprendentemente comune. Inoltre, gli adolescenti che hanno riferito di aver perpetrato dei comportamenti violenti nei confronti delle “fidanzate” o dai “fidanzati”, ammettono di aver messo in atto gli stessi comportamenti violenti anche contro amici, familiari ed altre persone.

Lo studio, condotto da Emily F. Rothman, capo ricercatrice e assistente presso la Boston University School of Public Health, ha esaminato 1.398 studenti di 22 scuole di Boston, nel 2008. E’ stato chiesto agli studenti che avevano una relazione fissa con un/a partner quante volte nell’ultimo mese erano stati violenti contro i coetanei, i familiari o altre persone con le quali avevano un rapporto affettivo o sessuale.

Risultato: complessivamente, quasi il 19% degli studenti aveva abusato fisicamente del partner nel mese precedente, con spinte, colpi, pugni, calci o tentativi di soffocamento. Quasi il 43% ha dichiarato di aver abusato verbalmente del partner, con parole offensive, quali: stupido/a, grasso/a, brutto/a, ed altri appellativi del genere.

Tra gli studenti con  fratelli, sono state maggiormente le ragazze (61%) rispetto ai maschi (51%) a riconoscere di aver usato qualche tipo di violenza contro un’altra persona, ed anche la violenza contro il partner sembra più frequente fra le ragazze che fra i ragazzi.(!) Ma sia nei ragazzi che nelle ragazze, la tendenza ad aggredire il partner si sovrappone alla probabilità di usare la stessa violenza anche contro fratelli e coetanei.

Questo studio lascia però qualche perplessità. Infatti:

Gli studenti – circa l’80 per cento dei quali sono neri o ispanici – provenivano solo da scuole superiori pubbliche. Coloro che non avevano avuto storie sentimentali recenti sono stati esclusi, e si tratta inoltre di affermazioni auto-riportate. Inoltre, non sono stati esaminati i motivi di questi comportamenti e pertanto non si può sapere se gli adolescenti abbiano agito per legittima difesa.

A parte queste perplessità, i risultati dello studio possono essere utili per i professionisti che lavorano con gli adolescenti per avere una  maggiore consapevolezza di questa propensione alla violenza nei giovani. “Questo studio sostiene l’idea che si debba intervenire su quei ragazzi che sono attualmente violenti con i fratelli e i coetanei e affrontare i loro comportamenti violenti in generale,” ha detto la Rothman.

I ricercatori hanno teorizzato che la violenza nella frequentazione intima fra ragazzi è solo uno dei problemi comportamentali diversi – come portare armi,  difficoltà scolastica e abuso di sostanze – che si presentano negli adolescenti. Gli adolescenti che hanno avuto problemi con la legge o sono stati sorpresi in possesso di armi a scuola sono più portati a mettere in atto comportamenti violenti verso il partner, così come lo sono i ragazzi che hanno assistito a scene di violenza nelle loro comunità.

Il nuovo studio è stato pubblicato nel numero di dicembre di Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine.

Fonte: Emily F. Rothman, Sc.D., associate professor, Boston University School of Public Health; Monica Swahn, Ph.D., associate professor, Institute of Public Health, Georgia State University, Atlanta; December 2010 Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine, via Time
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Dr. Walter La Gatta

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Immagine: Ziko, Wikimedia

 

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Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

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