Non un solo giorno di serenità – Consulenza on Line

serenità

Salve, ho appena conosciuto questo sito grazie ad un amico ed è un grande piacerescoprire che non si è i soli ad essere timidi. Credo di aver bisogno di aiuto, hodiciannove anni e penso di soffrire se non di Fobia Sociale, di timidezza cronica oqualcosa del genere. Questa timidezza ha praticamente annullato la mia vita socialesin dalla scuola elementare, dunque ho anche il problema delle abilità sociali a mepressoché sconosciute… lasciai la scuola quando andai in seconda per questoproblema, la troppa ansia che sentivo mi distraeva dallo studio. Più tempo passa epeggio mi sento, sono davvero molto preoccupato per il mio futuro, ma sono convintoche se guarissi da questa maledetta timidezza sarebbe tutto più facile! Sono però molto pessimista, per quanti piccoli passi avanti io faccia non ricordo un solo giorno di serenità in questi ultimi anni.. soffro parecchio la solitudine e lo stress emotivo, arrossisco spesso in situazioni a me poco familiari… come in certi negozi o quando parlo con determinate persone… vorrei un consiglio su cosa fare per migliorare, delle indicazioni che mi diano qualcosa in cui sperare, sono molto giù… spero che qualcuno sappia aiutarmi!! ciaoB.P.

Ciao BP,

Come vedi non sei solo, anche durante questo periodo di festa. Posso anzitutto dirti che il tuo pessimismo non è giustificato, perché dall’ansia sociale si può guarire, seguendo un percorso di trattamento psicoterapeutico, come per qualsiasi altro genere di malattia.
Se la timidezza è un’esperienza che riguarda almeno metà della popolazione mondiale infatti, e non è una malattia, il forte stato ansioso che – spesso, ma non sempre – l’accompagna, crea paura di vivere, depressione, ritiro sociale. Ma tutto questo, come ti dicevo, si può curare.
Un’altra cosa: è sbagliato dire ‘io sono fatto così’. Nella vita tutto cambia, tutto si trasforma, così come noi stessi ci trasformiamo continuamente, anche attraverso la maggiore maturità e saggezza che ci viene dalle esperienze che facciamo. Prova allora a dire ‘oggi’ (oppure ‘in questo momento’, ‘in questa situazione’, ‘in questo luogo’) ‘mi sento molto giù e guardo alle cose con pessimismo’ invece di fare affermazioni categoriche sulla tua personalità, come quelle che fai nella lettera.
E’ un piccolo consiglio, che però potrebbe aiutarti molto, perché a volte anche le parole che usiamo con noi stessi ci influenzano e ci condizionano.
Ogni volta che ti viene da pensare cose negative allora, prova a contestualizzarle, nel tempo e nello spazio, senza dare loro un valore assoluto, come se fossero sempre valide, ovunque e comunque. Anche tu, ad esempio, sicuramente avrai avuto in questi ultimi anni delle giornate di serenità: sei andato in vacanza? Hai avuto qualche successo nel lavoro? Hai assistito ad uno spettacolo che ti ha emozionato? Prova a rifletterci su, e se ti accorgerai che questi momenti di felicità ci sono effettivamente stati, capirai quanto sia irragionevole affermare: ‘non ricordo un solo giorno di serenità in questi ultimi anni…‘ Sicuramente raccontarsi cose negative non aiuta a stare meglio. E tu vuoi stare meglio, con gli altri e con te stesso, non è vero?
Cari saluti e auguri.

Dr.ssa Giuliana Proietti
Clinica della Timidezza

Autore:

Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

Per appuntamenti e collaborazioni: 347 – 0375949 Ancona

Biografia completa della Dr. Giuliana Proietti: qui

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