Buongiorno.
Sono un ragazzo di 25 anni e scrivo per un problema di sudorazione eccessiva.
Ho sempre avuto una sudorazione ascellare palmare e plantare che mi ha creato dei problemi nelle relazioni interpersonali così come nella scelta dell abbigliamento o in occasione di pasti a base ci cibi piccanti che provocano un importante sudorazione del viso
Il mio principale problema ora che entro nel mondo del lavoro e’ però un altro…quando mi trovo dinanzi al paziente (sono un libero professionista nel settore sanitario)nel mezzo di un trattamento così come quando prendo parte a congressi o corsi o al di fuori dell ambito lavorativo quando conosco nuove persone o mi ritrovo con alcune con cui non ho confidenza oltre alle solite mani e ascelle umide mi capita di avvertire un aumento della temperatura corporea e sperimentare una sudorazione incredibile di tutto il corpo in particolare a livello del viso e di tutto il tronco…tanto da avere il bisogno di trovare una scusa per allontanarmi
Non so come gestire il problema ,se da un punto di vista psichico o fisico ossia se è il mio corpo a reagire eccessivamente a stress mentali normali o la mia mente a farlo in maniera eccessiva provocando una risposta fisiologica per quello stato.Cio che so e’ che voglio risolvere ad ogni costo questa problematica che mi sta limitando o facendo perdere stima e sicurezza in ambito professionale ma anche sociale.
Attendo una risposta per capire che strada intraprendere per risolvere il problema.
Cordiali saluti.

Gentilissimo,

Ovviamente il corpo risponde ai comandi della mente. La mente può giudicare “pericolosa” una determinata situazione e lanciare al corpo segnali che attivano l’organismo per le reazioni di lotta o di fuga, tipiche dell’ansia. Il problema è che lei, mentre è davanti al suo paziente, non deve né lottare, né fuggire, ma vorrebbe starsene tranquillo a fare il suo lavoro…

Se la mente giudica pericolosa la situazione però deve esserci un motivo:  si aspetta sempre il massimo da sé stesso? Si sente ridicolo se si trova a mostrare agli altri le proprie emozioni? Maggiori sono le preoccupazioni, maggiore è il livello di attivazione dell’organismo e dunque più difficile è la gestione dell’ansia.

Il lavoro da fare su sé stessi è di tipo cognitivo-comportamentale: da una parte cercare di modificare il proprio stile del pensiero (Perché, ad esempio, si riesce ad essere tolleranti con gli altri mentre ci si attende sempre il massimo da sé stessi?) e poi ci si deve aiutare con tecniche di visualizzazione e rilassamento (es. training autogeno, autoipnosi, controllo del respiro, meditazione mindfullness, yoga, ecc.) per “educare” il corpo e la mente a non reagire in modo eccessivo agli stimoli sociali.

Utile anche evitare di bere alcolici quando si è in un locale pubblico, evitare abiti troppo pesanti ed accollati, evitare di sedersi al tavolo in posizioni che non permettono di mantenere una certa distanza fisica dagli altri (gli studi sulla prossemica insegnano che la vicinanza fisica fa aumentare il livello di ansia!)

Per concludere, se la sua mente riuscirà ad essere serena nei momenti tipici di ansia sociale che lei vive (perché sa di non dover dimostrare nulla a nessuno, perché sa che può aiutarsi a tenere basso il livello di attivazione dell’organismo, perché sa che il corpo potrà essere facilmente rinfrescato quando sale la temperatura a causa dello stato di agitazione, perché sa di non aver bevuto, ecc. ecc.) il segnale d’allarme che la sua mente invierà al corpo sarà meno potente, e lei si sentirà più a suo agio.

Naturalmente, una psicoterapia  o qualche seduta di ipnosi potrebbero farle molto bene, per raggiungere tutto questo meglio e più in fretta.

Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta

Immagine:
Flickr

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona, a Fabriano e Terni. Possibili anche consulenze via Skype. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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