In passato, i bambini che non andavano bene a scuola sarebbero stati definiti semplicemente come dei poco di buono:  pigri , ribelli , incorreggibili… O semplicemente stupidi. Per cercare di riportarli sulla retta via si sarebbe probabilmente usata la strada della disciplina e delle punizioni, attraverso umiliazioni, accuse , botte , rimproveri , ecc.

Oggi, per fortuna, gli abusi educativi sui minori, verbali e fisici, sono stati quasi del tutto eliminati, ma la situazione tuttavia non è così positiva come potrebbe sembrare, dal momento che le antiche definizioni dell’infanzia difficile sono state sostituite da sempre più frequenti diagnosi psichiatriche, mentre gli interventi disciplinari sui bambini sono frequentemente affidati all’azione calmante e regolatrice degli psicofarmaci.

Alcune delle malattie psichiatriche che riguardano i bambini sono, ad esempio:

Disturbo da deficit dell’attenzione
Disturbo da disregolazione distruttiva dell’umore
Disturbo dell’apprendimento
Disturbo oppositivo provocatorio
Disturbo della condotta
ecc.

Diagnosi di questo tipo possono effettivamente essere di aiuto nel tentare di comprendere  (e risolvere) il problema di un bambino, ma va detto che crescere con una diagnosi psichiatrica sulle spalle non è affatto facile, anche perché nel tempo ciò potrebbe portare alla cronicizzazione dei sintomi (si finisce cioè per rinunciare a cercare il cambiamento con altre strategie).

Ecco perché etichettare un bambino con una diagnosi psichiatrica dovrebbe essere veramente l’ultima chance, soprattutto quando la diagnosi richiede l’uso di psicofarmaci,che danno dipendenza ed hanno effetti collaterali, a volte pericolosi . Prendere una pillola sicuramente è il modo più facile per tranquillizzare il bambino, ma assolutamente non è il migliore: esistono metodi alternativi per trattare con i bambini difficili, che sono forse più lenti e complessi, ma che generalmente sono anche più efficaci.

La psicoterapia è sicuramente uno di questi, ma è importante sapere che non necessariamente si deve lavorare psicologicamente sul bambino difficile, anzi un intervento di questo tipo andrebbe scelto solo in situazioni molto particolari: si possono infatti creare degli ottimi interventi ad hoc lavorando soprattutto sui genitori: aiutandoli a modificare il loro stile genitoriale, così come le abitudini familiari, l’organizzazione della routine quotidiana , fornendo loro consigli sull’attività scolastica del bambino, la dieta, l’attività fisica, la socializzazione.

Dr. Walter La Gatta

Immagine:
David Castillo Dominici, Free Digital Photos

 

Autore:

Dr. Walter La Gatta
Si occupa di:

. Psicoterapie individuali e di coppia
. Sessuologia (Terapeuta del Centro Italiano di Sessuologia)
. Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
. Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

E' responsabile del sito
www.clinicadellatimidezza.it


Riceve ad Ancona, a Fabriano e Terni. Possibili anche consulenze via Skype. Per appuntamenti: 348 – 331 4908

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